La scatola nera anche per le auto è già realta

La scatola nera in auto ci farà risparmiare sui premi assicurativi e renderà più sicuti i nostri viaggi

da , il

    Scatola nera

    Parte il progetto “Check Box”, avviato dal ministero delle Attività produttive e coordinato dall’Isvap, come ci informa Help Consumatori che è finalizzato al contenimento delle tariffe R.C.auto attraverso l’utilizzo di dispositivi di posizionamento e controllo della velocità.

    MDC: “Ci aspettiamo risultati positivi”.Il Consiglio dell’ISVAP ha deliberato in merito all’aggiudicazione della gara europea per l’individuazione del fornitore che realizzerà il progetto. La società aggiudicataria è risultata Meta System S.p.A., mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese con Octo Telematics s.r.l. Il progetto “Check Box” trae origine dal decreto del Ministero delle Attività Produttive (ora Sviluppo Economico) n. 1157 del 23 novembre 2004, emanato in attuazione della Legge Finanziaria 2001, che ha assegnato all’ISVAP una quota pari a 7 milioni di euro delle risorse stanziate sul “Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori”.

    La regolamentazione dei rapporti tra ISVAP e Ministero e le modalità di erogazione all’ISVAP delle risorse destinate alla sperimentazione sono disciplinate da una Convenzione stipulata tra lo stesso Ministero e l’Autorità in data 3 agosto 2005.La fornitura cui dovrà provvedere Meta System ammonta a oltre 17 mila apparecchi, che verranno installati sulle autovetture di altrettanti assicurati di compagnie aderenti all’iniziativa, selezionati dall’ISVAP con una specifica tecnica di campionamento. Gli assicurati che decideranno di far installare il dispositivo sul proprio autoveicolo godranno di uno sconto non inferiore al 10% annuo sul premio r.c.auto.

    La sperimentazione sarà condotta su un campione di automobilisti residenti nelle aree urbane di Torino, Milano, Roma, Napoli e Palermo e comporterà la rilevazione, nel più assoluto rispetto delle norme sulla privacy, di dati inerenti le condotte di guida e gli eventuali sinistri mediante dispositivi mobili da installare, a cura e spese del fornitore, sui veicoli dei partecipanti al progetto.

    “La gara europea, bandita il 13 dicembre 2005, si legge dalla nota, ha visto un’ampia partecipazione di imprese, sia in forma singola che in raggruppamenti temporanei. Ciò testimonia il vivo interesse del mercato per un’iniziativa che, nella prospettiva di una più ampia diffusione di queste tecnologie, comporta vantaggi per il consumatore, sia in termini di riduzione delle tariffe che di qualità del servizio”.”Ci aspettiamo risultati positivi dal progetto “Check Box”: questa soluzione è già stata sperimentata con successo da alcune compagnie assicurative che hanno ridotto le tariffe rc auto con sconti superiori al 10% annuo”.

    È questo il commento del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) che aggiunge: “Speriamo che il progetto sia esteso in tutta Italia, dopo la fase di sperimentazione a Torino, Milano, Roma, Napoli e Palermo, le 5 città italiane che, anche secondo una nostra recente indagine, hanno le tariffe rc auto tra le più care d’Italia”.L’associazione rileva che “Il primato per le tariffe più alte va a Napoli (si va dai 2240 ai 393 euro) mentre è Bari (da 1528 a 380 euro) la città italiana dove assicurarsi costa meno.

    Tra le compagnie di assicurazione è Unipol, invece, a praticare i prezzi più alti: dai 2569 euro per assicurare l’utilitaria di uno studente di 18 anni ai 756 euro per quella di una casalinga di 36 anni in classe di BM di massimo sconto”.Il Consiglio dell’ISVAP ha deliberato in merito all’aggiudicazione della gara europea per l’individuazione del fornitore che realizzerà il progetto. La società aggiudicataria è risultata Meta System S.p.A., mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese con Octo Telematics s.r.l. Il progetto “Check Box” trae origine dal decreto del Ministero delle Attività Produttive (ora Sviluppo Economico) n. 1157 del 23 novembre 2004, emanato in attuazione della Legge Finanziaria 2001, che ha assegnato all’ISVAP una quota pari a 7 milioni di euro delle risorse stanziate sul “Fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare ad iniziative a vantaggio dei consumatori”.

    La regolamentazione dei rapporti tra ISVAP e Ministero e le modalità di erogazione all’ISVAP delle risorse destinate alla sperimentazione sono disciplinate da una Convenzione stipulata tra lo stesso Ministero e l’Autorità in data 3 agosto 2005.La fornitura cui dovrà provvedere Meta System ammonta a oltre 17 mila apparecchi, che verranno installati sulle autovetture di altrettanti assicurati di compagnie aderenti all’iniziativa, selezionati dall’ISVAP con una specifica tecnica di campionamento.

    Gli assicurati che decideranno di far installare il dispositivo sul proprio autoveicolo godranno di uno sconto non inferiore al 10% annuo sul premio r.c.auto. La sperimentazione sarà condotta su un campione di automobilisti residenti nelle aree urbane di Torino, Milano, Roma, Napoli e Palermo e comporterà la rilevazione, nel più assoluto rispetto delle norme sulla privacy, di dati inerenti le condotte di guida e gli eventuali sinistri mediante dispositivi mobili da installare, a cura e spese del fornitore, sui veicoli dei partecipanti al progetto.

    “La gara europea, bandita il 13 dicembre 2005, si legge dalla nota, ha visto un’ampia partecipazione di imprese, sia in forma singola che in raggruppamenti temporanei. Ciò testimonia il vivo interesse del mercato per un’iniziativa che, nella prospettiva di una più ampia diffusione di queste tecnologie, comporta vantaggi per il consumatore, sia in termini di riduzione delle tariffe che di qualità del servizio”.”Ci aspettiamo risultati positivi dal progetto “Check Box”: questa soluzione è già stata sperimentata con successo da alcune compagnie assicurative che hanno ridotto le tariffe rc auto con sconti superiori al 10% annuo”. È questo il commento del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) che aggiunge: “Speriamo che il progetto sia esteso in tutta Italia, dopo la fase di sperimentazione a Torino, Milano, Roma, Napoli e Palermo, le 5 città italiane che, anche secondo una nostra recente indagine, hanno le tariffe rc auto tra le più care d’Italia”.L’associazione rileva che “Il primato per le tariffe più alte va a Napoli (si va dai 2240 ai 393 euro) mentre è Bari (da 1528 a 380 euro) la città italiana dove assicurarsi costa meno. Tra le compagnie di assicurazione è Unipol, invece, a praticare i prezzi più alti: dai 2569 euro per assicurare l’utilitaria di uno studente di 18 anni ai 756 euro per quella di una casalinga di 36 anni in classe di BM di massimo sconto”.

    Intanto, come ricorda un’indagine di MDC, Per i giovani napoletani assicurazioni sempre più “salate”.