La scommessa Renault per la sicurezza in auto ai passeggeri posteriori

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    La scommessa Renault per la sicurezza in auto ai passeggeri posteriori

    Fra le attese dei consumatori che si rivolgono all’ auto, sta prendendo sempre più spazio l’ esigenza verso la sicurezza, attiva e passiva, nei confronti dell’ automobile che questi si accingono ad acquistare. Ciò senza trascurare altri elementi che entrano nella scelta di una vettura piuttosto che di un’ altra, come, ad esempio il risparmio, le prestazioni, l’ estetica….

    Ma tali e tante sono le immagini tragiche seguite agli incidenti stradali che gli automobilisti moderni non possono più prescindere dalla quella dose di tranquillità che, in fatto di sicurezza, dovrà essere garantita dall’ auto acquistata. Una delle Case automobilistiche che, insieme ad altre, sta affrontando questo problema in maniera approfondita è la Renault, la quale pare essersi spinta un po’ oltre, attuando una seria politica fatta di continui test e prove al fine di rendere quanto mai sicure le proprie vetture. Ma se sono gli occupanti delle auto di ultima generazione quelli che più stanno a cuore all’ industria francese, uno sforzo ancora più in là è stato compiuto dai progettisti per garantire, anche ai passeggeri posteriori, quel grado di sicurezza che, in genere, veniva un po’ trascurato dai Crash Test. Il risultato di questo delicato lavoro è stato affidato ancora una volta ai tecnici dell’ Euro NCAP che hanno tributato alla Casa francese le tanto ambite 5 stelle.

    In Francia è stato dimostrato, dalle statistiche, che il 10% delle vittime di incidenti stradali siedono nei sedili posteriori, a seguito di ciò, si è sottoposto a severissimi test i sistemi di contenimento sotto uno sforzo paragonabile a quello di una collisione reale, così come i pretensionatori, i limitatori di carico e gli airbag sono stati testati a lungo per vedere se mantenevano ciò che, istituzionalmente, promettevano. Quel che è emerso da questi studi è che i passeggeri che viaggiano nei sedili posteriori ricevono danni anche più seri degli occupanti dei posti anteriori, allorquando, a seguito di un sinistro, scivolano al di sotto delle cinture di sicurezza rendendo, pertanto, vano questo indispensabile strumento di protezione.

    Forte dei risultati dei crash test, la Renault ha montato sulle nuove Clio III dei pretensionatori definiti pirotecnici che bloccano il passeggero al suo sedile e rendono impossibile all’ occupante di scivolare sotto la cintura, così come è stata totalmente rivista l’ esatta collocazione che queste devono avere nei punti di ancoraggio. Analoga attenzione è stata riservata ai passeggeri più piccoli, bambini di età compresa fra i 6 e i 10 anni, troppo spesso trascurati dai progettisti di auto. Secondo gli ultimi sviluppi, il segreto per garantire alti standard di sicurezza ai bambini in auto è quello di prevedere, per questi ultimi, una corretta seduta al sedile garantita anche da punti di ancoraggio per le cinture che evitino il verificarsi di situazioni come quelle accadute anche agli adulti. Ciò in aggiunta ad un’ altezza della contenzione che non la faccia collidere col collo del bambino, nonché la progettazione di speciali poggiatesta adattati alla statura dei più piccoli che eviti il pericolosissimo colpo di frusta a carico di una colonna molto più fragile che negli adulti. Per le auto che ospitano bambini ancora collocati negli appositi seggiolini, ricordiamo che tutte le Renault di ultima generazione montano ganci del tipo Isofix che fissano il seggiolino al sedile in maniera appropriata prevenendo eventuali disancoraggi e voli fuori dell’ abitacolo.

    Un lavoro lungo e delicato quello portato avanti dalla Renault, ripagato dalla consapevolezza che con tali sforzi si possano strappare sempre nuove vittime della strada e questo è il migliore riconoscimento morale che una Casa automobilistica pretenda di avere.