La Zhonghua sui nastri di partenza, dalla Cina con furore

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    La Zhonghua sui nastri di partenza, dalla Cina con furore

    All’ ultimo Salone dell’Auto di Francoforte, la presenza della Cina, a differenza delle passate edizioni, non è stato per niente silente, fra auto di diversa cilindrata, quest’ anno spiccava la Zhonghua, una vettura del segmento alto che sta già facendo parlare di se e che presto potrà essere inserita fra le auto da tenere in considerazione anche dalle nostre parti, come sta già avvenendo in Germania.

    Di forma classica, di stile, occidentalizzato, un po’ retrò, un po’ da fine anni ottanta, l’ auto cinese, tuttavia, non è male e, soprattutto, è ben rifinita con materiale di buona qualità, a cominciare dalla plancia e, per restare all’ interno dell’ auto, non può passare inosservato l’ ampio spazio che si respira a bordo, sottolineato, anche, dalla distanza fra i sedili anteriori e posteriori.

    Prezzi popolari

    Ma c’è un aspetto che colpisce nella Zhonghua, il prezzo. Pensate, con soli 15.000 euro vi portate a casa la versione base, benzina da 1.8 di cilindrata e, aggiungendo 5.000 euro, la versione più accessoriata al top della categoria, la 2.4 automatica, rigorosamente a benzina, anch’ essa.

    Linee un po’ troppo riproducenti il design europeo di un ventennio fa, difficoltà di rivendita dell’ usato, anche dopo poco tempo dall’ acquisto, d’’ accordo; ma il basso prezzo iniziale, la sicurezza di avere un prodotto pur sempre di qualità, ben accessoriato e spazioso, sono elementi, questi che, ne siamo convinti, convinceranno molti italiani a puntare, stavolta, sulla produzione cinese.