Lacrime e sangue, da questa strada passa il risanamento di Ford

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    Ford Explorer 2006

    C’è tristezza e una velata disperazione nel gruppo Ford, lo si era percepito qualche settimana fa, si è aspettata la chiusura del Salone dell’auto di Detroit per esporre la questione in tutta la sua drammaticità che si è palesata nelle parole dell’ ultimo erede della dinastia dei Ford, Bill.

    I prossimi sei anni saranno costellati dalla chiusura di ben 14 stabilimenti e da una drastica riduzione del numero di vetture prodotte, si prevedono più di un milione di auto in meno e 30.000 saranno i dipendenti del gruppo ad andare a casa con la loro lettera di licenziamento stretta in pugno. Per quanto riguarda i manager dell’ azienda, con le scuse della direzione, saranno invitati, a prepensionarsi almeno il 12% di tutto l’ organico, per tutti gli altri, o accettano una drastica riduzione, pari al 10% della loro busta paga, rinunciando a benefits, trasferte e regalie varie, o a casa anche loro, insieme agli operai.

    Si chiama “ Way Forward “

    L’ estremo tentativo dei vertici aziendali di risanare l’ azienda, passa da queste inderogabili decisioni, dopo la perdita di 1,6 miliardi riferita all’ anno appena passato, a poco è servito l’ incremento delle vendite poco sotto il 6%, se nella sola America, la leggendaria Ford, continua a rimetterci qualcosa come 143 milioni di dollari e il numero di auto vendute si è più che dimezzato, passando da sette a tre milioni di vetture, solo negli ultimi cinque anni. “ Vent’anni fa ogni quattro auto che passavano per strada era una Ford; adesso neppure due ogni dieci “, questo ha dichiarato Bill Ford all’ assemblea annuale degli azionisti. Del resto le cifre parlano chiaro, Chrysler ha già superato, in vendite, la Ford posizionandosi dietro la General Motors. Da ciò il piano di risanamento < lacrime e sangue >, Way Forward, da parte dell’ azienda americana che, oltre ai licenziamenti e ai provvedimenti estremi, prevede tutta una serie di iniziative per risollevare le proprie sorti.

    Per farlo, il numero uno della azienda, vuole reperire nuove risorse che prevedano la creazione di un comparto completamente nuovo nel settore auto. Arrivare dove la concorrenza non è mai arrivata, questo il pensiero di Ford e per farlo bisogna ricercare la soluzione in strategie nuove, non ultimo, progettare un veicolo innovatore, per esempio “ ecocompatibile “ e su questo si baserà la nuova concept di prossima presentazione da parte della Ford. Un’auto in cui tutte le parti possano essere riutilizzate e quelle uniche in cui non sarà possibile intervenire in tal senso, dovranno essere biodegradabili al 100% .

    Un progetto ambito, che segue di pochissimo la presentazione di un prototipo, la Ford Explorer, un asso nella manica per l’ azienda americana che dovrebbe ridare fiducia al colosso industriale e che gioverebbe a guidare l’ azienda verso una stagione volta alla ricerca di nuovi traguardi passando per una politica industriale completamente stravolta.

    Certo, la strada è stata tracciata e la scommessa verso il futuro delle sorti dell’ azienda potrebbe anche riuscire, nel tempo; peccato che a pagare sempre per primi sono i più deboli, cui tocca patire < lacrime e sangue > per le scelte e i destini del loro datore di lavoro…..