Lamborghini Gallardo Superleggera, così si mette a dieta una supercar

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Foto: Lamborghini Gallardo Superleggera

Si prende una Lamborghini Gallardo la cui potenza è scritta già nel suo DNA e ci si accorge che si può fare ancora di più, rendendola ancora più agguerrita e con pochi accorgimenti, il primo, riducendone il peso drasticamente,sottoponendola ad una robusta dieta.

Per far questo, si modifica la costituzione della carrozzeria ricorrendo alla fibra di carbonio, leggerissima, nonché al policarbonato e, così avvolta la supersportiva, soprattutto del primo costituente, addirittura persino il terminale posteriore, gli specchietti, il sottotelaio e altri parti importanti della carrozzeria, il “miracolo” è bello che riuscito.

All’interno si è scelta la soluzione dell’eleganza che poco ha che fare con il peso della vettura ma che la magnifica al meglio in fatto di gusto e per questo si è scelto l’Alcantara che, piaccia o no, è sicuramente uno dei rivestimenti più pregiati che esistano attualmente.

Il tutto è “costato” alla superleggera una dieta ferrea che le ha fatto perdere di botto qualcosa come un quintale, tondo, tondo, da un lato, ma che le ha fatto guadagnare invece quei 10 cavalli in più che fanno la differenza. La Superleggera oggi dispone di una potenza di 530 cavalli, tantissimi per un motore di 10 cilindri a V di 5,0 litri di cilindrata. Tuttavia, non è solo il diminuito eccesso ponderale a fare la differenza di quest’auto oggi paragonabile ad una vettura da competizione, modifiche sono state apportate anche al propulsore, intervenendo sul sistema di scarico e di aspirazione e sulla centralina elettronica, col risultato che la Superleggera è capace di accelerare da 0 a 100 orari in soli 3 secondi e mezzo con aumento sostanziale anche della velocità massima.

Ma non finisce qua, la dotazione di serie è quanto di più sofisticato ci possa essere, un esempio: il cambio robotizzato, pelle sul volante, vernice nichelizzata della carrozzeria, pneumatici Pirelli P Zero Corsa, cerchi in lega Scorpius e, a richiesta, sofisticato impianto radio/CD/MP3, navigatore satellitare di ultima generazione, cam posteriore parcheggio, alettoni fissi, freni in carbo ceramica, nuove cinture di sicurezza a quattro punti.

Insomma, a quanto pare, le diete fanno bene non solo agli umani, ma a quanto pare, anche alle auto.

Fonte | Carscoop

Mar 13/03/2007 da Giuliano in

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FERRAGLIA 13 marzo 2007 12:58
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Mamma mia un sogno quest’auto.
Bellissima da qualsiasi lato la si osservi.
Una tecnica di primissimo livello.
Con i nuovi proprietari Lamborghini ha ricevuto un enorme beneficio.Si sono addizzionate le elevate conoscenze dei tecnici Audi con quelle conosciute dalle parti di Sant’Agata.Un mix di conoscenze che ha giovato alla qualità dei prodotti.

Ed oggi gli appassionati di tutto il mondo apprezzano questa splendida creatura.Un Toro di razza purissima la Gallardo superleggera che si aggiunge alla mai tanto lodata LP640,l’erede migliore che la Miura potesse sperare.

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FERRAGLIA 13 marzo 2007 13:33
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Sono veramente contento che il Toro sia tornato al suo migliore splendore.
Negli anni 80 la congiura bancaria orchestrata dalla Fiat per non far concedere prestiti necessari alla sopravvivenza del Toro costrinsero la famiglia Lamborghini a vendere l’azienda.
Questa congiura fu un tentativo di far sparire l’odiata e temuta rivale per lasciare libero mercato alla Ferrari.

Il loro intento però,ottenuto almeno inizialmente si rivelò un boomerang poichè la Chrysler fu capace di creare la Diablo.
Nel 1998 la svolta con l’acquisizione della Lamborghini da parte del gruppo VW che successivamente collocò il Toro sotto l’orbita Audi.
Oggi,grazie ai capitali Audi il Toro è in splendida forma e si vendica delle furbizie orchestrate a suo tempo dal cavallino.
Oggi il Toro è superiore alla Ferrari e dalle parti di Maranello sono alquanto preoccupati.
Ecco infatti la 430 uscita anticipatamente,lo stesso per la 599 GTB e a fine anno avverrà la medesima cosa con la 430 Challenge Stradale.
Ma la Ferrari ha perso,oltre che moramelmente anche tecnicamente a qualitativamente.Infatti la Gallardo e la Murcielago sono supercar veloci di elvata qualità,lo stesso non si può dire per le Ferrari che sono delle Autentiche Ferraglie dopo qualche migliaio di km.

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FERRAGLIA 13 marzo 2007 13:37
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Non dimentichiamo che lo stesso complotto la Ferrari lo orchestrò contro la Bugatti negli anni 90 di Artioli facendolo fallire.

Per sfortuna loro il marchio Bugatti è finito nella VW e una supercar come la Veyron dalle parti di Maranello non riusciranno mai a realizzarla.Così come non potevano competere a suo tempo contro la EB-110 e peggio ancora sarebbe stato contro la mai nata creatura Edonis.
Se oggi una supercar spettacolare come la Edonis non ha mai visto la luce è assolutamente colpa delle scorrettezze Ferrari.

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Pippo 13 marzo 2007 15:44
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E che ne faranno dell’auto dalla quale deriva?

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Abarth252 13 marzo 2007 17:30
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FERRAGLIA…..HAI CAMBIATO BLOG MA LE STRON*ATE CHE SCRIVI SONO LE STESSE!

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FERRAGLIA 14 marzo 2007 13:24
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Abarth:

Ho cambiato blog perchè il blog dove prima postano non consente libertà di opinione.

Su Autoblog chi osa criticare,anche se lo fa in maniera fondata,le vetture italiane è stato bannato e sarà bannato.

Il blog Alla guida è molto più serio e consente libertà di opinione.

L’ho scoperto da poco ed anche se su Autoblog non fossi stato bannato avrei preferito questo blog.Su Autoblog sono rimasti i lecchini pro Fiat,come te,che tessono elogi fantomatici alle vetture italiane con l’obiettivo di ingannare la gente.

Facendo così la qualità informativa di Autoblog è decaduta.Infatti da diverse settimane si sono ridotti gli utenti che visitano quel blog.
Una volta Autoblog per ogni articolo contava 300-400 commenti,oggi la media è di 50 commenti.

Autoblog piegandosi alla volontà del suo sponsor ha perso.

Vedo che anche tu preferisci venire a postare qui,sarà che la pensiamo allo stesso modo.

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