Lamborghini Miura: capolavoro d’ingegneria, sportività e raffinatezza [FOTO]

Lamborghini Miura: capolavoro d’ingegneria, sportività e raffinatezza [FOTO]

Simbolo incontestabile del made in Italy, la Lamborghini Miura ha segnato intere generazioni nel mondo dell'auto per le sue linee innovative e la sua presenza possente

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    Miura. Un nome che per tutti gli appassionati di automobilismo suona come qualcosa di speciale quando si parla di auto sportive. Questo Toro viene considerato da molti come una delle supercars più belle della storia. Gli appassionati di mezzo mondo la considerano ancora oggi – e non dubitiamo sarà così anche in futuro – come l’oggetto del desiderio, lei che nacque nel 1966 per andare a sfidare le concorrenti più dirette di quell’epoca che erano le Ferrari 250 LM e Ford GT40. Rivali anche nella tipologia di costruzione visto che la Miura riprende il motore centrale posteriore che, nel caso della Lamborghini, viene posizionato trasversalmente. Una soluzione che poi verrà ripresa dalle Lancia Stratos e Ferrari Dino.

    Nel 1965 venne presentato a Torino il suo telaio mentre l’auto effettuò la sua presentazione ufficiale al Salone di Ginevra 1966 diventando l’attrazione principale del Palexpo. Stampa e pubblico rimasero stupiti dal Toro di Ferruccio grazie alla sua linea fuori dagli schemi che la rese famosa. Molte versioni della Miura sono state realizzate e persino progetti unici. La Lamborghini Miura venne prodotta in 275 esemplari mossi da un motore V12 3.9 litri da 350 cv, caratteristica dei modelli Lamborghini in quell’epoca. Nel 1969 Lamborghini introdusse la Miura S prodotta in 338 esemplari con lo stesso motore portato a 370 cv e nel 1971 ci fu l’ultima versione, la Miura SV con dodici cilindri da 385 cv e limitata in soli 150 esemplari. A conti fatti, da Sant’Agata Bolognese uscirono 700 Miura.

    Oltre agli esemplari prodotti ufficialmente dalla Casa automobilistica emiliana, ci furono anche progetti unici. Primo tra questi fu la Miura Jota da 440 cv caratterizzata dalla sua estetica sorprendentemente simile a quella di un’auto da corsa. L’esemplare venne tuttavia distrutto in seguito ad un grave incidente.

    Dopo venne la Miura Roadster progettata come concept car da parte di Bertone. Qualche Miura è stata modificata dalla fabbrica stessa su richiesta di propritari esigenti per dare più esclusività alla loro auto. Così nacquero le Miura SVJ (misto tra SV e Jota) e uno di questi esemplari fa parte della collezione di auto del famoso attore Nicolas Cage.

    La presenza del serbatoio all’anteriore fu una delle caratteristiche principali della Miura. Un fatto non tanto positivo in quanto nel momento in cui la benzina veniva consumata, l’anteriore si alleggeriva rendendo meno stabile la due posti italiana in condizioni di velocità più sostenute. Altra caratteristica tipica della Miura è la forma delle portiere che, nella parte superiore hanno la forma di due corna di toro. Aperte insieme e vendendo l’auto dal frontale è proprio quello che si può ammirare: un Toro pronto a scatenarsi. Per rievocare questo modello di successo, Automobili Lamborghini ha poi presentato una Miura concept nel 2006 che si basava sulla Murcièlago.

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