NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

Lamborghini:cresce l’azienda, ma in cento piangono

Lamborghini:cresce l’azienda, ma in cento piangono

    Una Lamborghini Murcielago

    Ecco un esempio di un’industria che, sfidando la crisi congiunturale che si è abbattuta nel mondo e, dunque, sull’Europa, non solo è riuscita a reggere il trambusto economico mondiale ma, addirittura, è riuscita a crescere…..

    Parliamo della Lamborghini, la mitica Casa automobilistica specializzata in modelli di nicchia e unici che nel 2006 ha realizzato vendite pari a 2.087 vetture, il che significa, il 30,4% in più rispetto all’anno precedente e che si è concretizzato, anche, in una crescita del fatturato interno passata, in un sol anno, da 243 a 346 milioni.

    Il fatto appare ancora più stupefacente se solo si considera che dal 1963,anno di nascita dell’azienda, al 2002 il ritmo di produzione della già allora nota industria, non andava mai oltre i 250 esemplari all’anno, solo negli ultimi anni, a seguito di favorevoli situazioni mondiali, l’azienda ha moltiplicato le vendite a dismisura, ma si è allargata anche ad altri mercati, fino a ieri sconosciuti.

    Basti solo guardare cosa la Lamborghini è riuscita a realizzare oltreoceano, dove, nella sola America, nel 2006, sono state vendute ben 2026 vetture nuove, mentre in Europa il record è stato toccato con 746 esemplari.

    Il programma di sviluppo aziendale, provvederà, nei prossimi mesi, ad una capillarizzazione della rete dei concessionari e alla presentazione di nuovi modelli, come la Gallardo “alleggerita”.

    E come spesso capita, ahimè, a fronte di uno sviluppo e di una ripresa senza precedenti di un noto marchio, questo non è passato del tutto indolore sulle maestranze, se solo si considera che negli anni di maggiore fulgore aziendale, ben 100 dipendenti della Lamborghini hanno perso il loro posto di lavoro, troppi se solo si pensa che la forza lavoro, al massimo delle presenze, non supera i 670 dipendenti, troppi per una strategia volta a far risorgere il marchio tagliando i “rami secchi”, giustificata, forse, da una tecnologia che ha potuto fare a meno della forza lavoro senza incidere sui risultati dell’azienda.

    Forse, questa è stata la strategia migliore, visti anche i risultati conseguiti,ma siamo più vicini a quei manager che risorgono le aziende senza né “lacrime, né sangue” altrui, Fiat ce lo ha insegnato e verso questa azienda, oggi e solo oggi, non possiamo che provare gratitudine e simpatia,perché non v’è progresso vero, quando questo debba passare sulla pelle di qualcuno.

    419

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN FiatLamborghiniLamborghini GallardoMondo auto
    PIÙ POPOLARI