L’Ania blatera e si prende una…. mazzata!

L’Ania blatera e si prende una…. mazzata!
da in Assicurazione auto

    L'Ania zittita dal Codacons

    E brava l’Ania, l’Associazione Nazionale che raggruppa le Compagnie di Assicurazione, che si prende una bella “tirata d’orecchie” dal Codacons e rischia persino di farsi ammonire dall’Antitrust e dal Giurì di Autodisciplina pubblicitaria.

    In un periodo in cui si verificano tanti incidenti stradali, soprattutto nei fine settimana e l’impegno dei media e delle Istituzioni è volto ad indurre alla prudenza e a far diminuire la velocità, esordisce l’Ania per lanciare lo spot sul Risarcimento Diretto?
    “Guidavi troppo veloce”, “Si, ma con il modulo blu è veloce anche il risarcimento”.

    Apriti cielo, sono insorte le famiglie, i consumatori in generale e le relative Associazioni a loro vicini, ma come, inveiscono gli uni, tutti induciamo a moderare la velocità, le mamme si raccomandano coi figli di non correre, i mariti con le mogli e viceversa e il mondo delle assicurazioni fa intendere che se proprio non potete non levare il piede dell’acceleratore, poco male, tanto c’è il Modulo Blu…..

    A questo punto, “frena” l’Ania, è proprio il caso di dirlo e aggiusta il tiro….
    “Guidavi come un pazzo.”, “Frena. Con il modulo blu il risarcimento arriva prima”. E anche questo non sembrerebbe un bel messaggio; Da parte sua Codacons, nel ricorso avanzato al Gran Giurì, ha ammonito seccamente che, se per disgrazia dopo questi messaggi aumentano i sinistri, guai all’Ania! che verrebbe trascinata in tribunale.

    Insomma, una parola tira l’altra e s’è creato il… pandemonio! Tuttavia, un pensiero, questi battibecchi lo inducono, da un lato rivolto all’Ania, alla quale verrebbe da chiedere, non potrebbe la loro agenzia di pubblicità sbizzarrire la fantasia altrove, magari lanciando messaggi più rassicuranti senza mischiare il famoso “sacro col profano”, visto che spesso la velocità entra di prepotenza nell’incidenza dei sinistri gravi, non si potrebbe non citarla proprio per sponsorizzare il modulo blu e il risarcimento diretto? Dall’altro lato, una riflessione verrebbe di rivolgerla anche al Codacons che crede che un siffatto messaggio possa avere rilevanza sul numero di incidenti delle strade facendo leva proprio sui giovani.

    Ma pensa davvero, la nota Associazione dei Consumatori, che i giovani siano tanto inebetiti da modulare la propria velocità in dipendenza della nuova normativa riguardante il risarcimento diretto, o il problema dei sinistri stradale va ricondotto a ben altre questioni?

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