Lapo Elkan, via da Fiat, qua non ce lo vogliamo!

Lapo Elkan, via da Fiat, qua non ce lo vogliamo!
da in Mondo auto
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    lapo elkann 2007

    Che Lapo Elkann non fosse un santo, l’abbiamo appreso mesi fa quando l’abbiamo visto coinvolto nella drammatica vicenda che stava anche per costargli la pelle, a seguito del consumo di quel mix di sostanze stupefacenti, alcol e intrugli vari.

    Ma che al giovane rampollo di Casa Agnelli qualche merito in Fiat andava dato, lo dimostra l’attaccamento di Elkann alla Casa torinese, una sorta di dedizione trasmessagli, evidentemente, dall’Avvocato che aveva indotto il giovane erede a tutta una serie di azioni nei confronti del gruppo automobilistico rinnovando da un lato l’immagine del marchio e, dall’altro, raggiungendo fasce di utenti che, forse, senza il suo apporto, mai si sarebbero sognati di accostarsi alla Casa torinese.

    Chi non ricorda le orribili felpe con la scritta FIAT a caratteri cubitali che, forse per quell’eccentricità dello stile, la loro funzione l’han proprio svolta bene, contribuendo a valorizzare un marchio storico che da un po’ di tempo era rimasto ai margini di un mercato sempre più monopolio dell’industria automobilistica estera.

    Ma si sa, nella nostra Società e, soprattutto in quegli ambienti, scivolare può costare caro, molto caro e chi si aspettava il ritorno di Lapo nella sala macchine della Fiat, resterà deluso nell’apprendere che, nonostante le parole incoraggianti del sorridente Elkann che facevano sperare in un suo ritorno al grido… “dove eravamo rimasti”, di lui il gruppo torinese potrà, sicuramente farne a meno.

    E stavolta gli ordini, mascherati da consigli, dall’alto, ovvero, da chi ha in mano adesso il gruppo torinese parrebbero perentori, in Fiat, dichiara Sergio Merchionne, patron della Casa automobilistica, Lapo Elkann non ce lo vogliamo e a questa richiesta fa eco lo stesso presidente Luca Cordero di Montezemolo e se i due verticissimi di Casa Fiat non gradiscono il ritorno del giovane erede Agnelli, non ci sarà verso di fare cambiare idea ai capitani di questa nave, non foss’altro per i risultati ottenuti grazie proprio all’opera di Merchionne, da un lato e Montezemolo dall’altro e, si sa, chi fa numeri, alla fine comanda.

    Che farà, dunque, il giovane Elkann…. Certo non resterà disoccupato, figurarsi, anzi s’è messo subito a lavoro con la sua Italian Independent una linea griffata di accessori per la persona, il primo, un bel paio di occhiali da sole costosetti, 1.000 euro, tondi, tondi, pronti ad invadere, così almeno lui spera, il continente.

    Certo, chissà se Lapo Elkann sarà il primo ad indossare il paio di occhiali da lui preparato, visto che essendo scuri potranno coprirgli gli occhi forse gonfi di lacrime, considerato che, al Pitti Uomo di Firenze, il giovane Elkann ha un po’ balbettato, col suo stentato italiano-francese, che Fiat gli mancherà tanto, ma si sa, la sua immagine è incrinata dopo quel che è successo, mentre la vera immagine che ci vogliono dare di Fiat è tutt’altra, trasparente, vincente, dinamica e… insomma, tutto meno che l’effige sofferente che aveva dato il rampollo di famiglia mesi addietro e, dunque, poiché a nessuno è concesso di scivolare sulla classica buccia di banana, Lapo, suo malgrado, guarito e rifatto meglio di prima, andrà ad espiare le sue colpe altrove, ovunque, purchè lontano da Fiat e da tutto il suo enturage vincente!

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