L’autodromo di Monza e il rumore…

L'autodromo di Monza sembra destinato ad esser chiuso

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    L’autodromo di Monza e il rumore…

    Guardare i camera-car della circolazione turistica o delle gare potrebbe essere l’unico modo di rivedere “da dentro” uno dei circuiti più famosi al mondo e ospite del Gran Premio di Formula 1 d’Italia. Brutte notizie, infatti, per gli appassionati del mondo delle corse. Secondo quanto stabilito dal Tribunale di Milano, tutte le auto e le moto che metteranno le ruote all’interno dell’autodromo Nazionale di Monza dovranno esser dotate di silenziatore.

    La sentenza emessa dalla quarta sezione civile del Tribunale di Milano arriva dopo più di quattro anni di battaglie legali che sono nate a seguito di una causa civile intentata nei confronti del circuito da tre famiglie che vivono vicino all’autodromo.

    Il giudice, accogliendo il ricorso d’urgenza presentato dal legale delle vittime del rumore, ha vietato alla Sias, la società che gestisce il circuito, di organizzare eventi in cui è prevista la partecipazione di veicoli a motore sprovvisti di silenziatore. Il provvedimento ha carattere temporaneo e decadrà nel momento in cui “saranno adottate idonee misure di limitazione delle immissioni rumorose”.

    Tutelare la salute acustica dei singoli è una cosa giusta, ma una domanda viene spontanea: quando hanno comprato la casa, l’autodromo non esisteva già? La Sias e l’Automobile Club di Milano hanno presentato al Tribunale una petizione anche se le gare previste per il 19 marzo sono già state annullate.

    Per consolarsi si può guardare (o riguardare) questo bel camercar di una Ferrari 360 che insegue una F50.