L’Autovelox e tutti i derivati

L’Autovelox e tutti i derivati

Si migliorano gli autovelox sempre meno scampo per i trasgressori

da in Autovelox e Tutor
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    Autovelox

    Per niente amati, anzi, odiati dagli automobilisti, intercettati con moderni ritrovati elettronici, gli autovelox non sembrano darsi troppo pensiero di quanto alberga nell’animo di chi finisce intrappolato nel loro raggio d’azione, anzi, chi s’aspettava in un tramonto di queste apparecchiature, sotto i colpi inferti dai tanti ricorsi puntati loro contro e delle numerosissime sentenze via,via emanate dalla Corte di Cassazione sul presunto modo, a volte, incostituzionale di farli funzionare, ha sbagliato i suoi conti.

    Gli autovelox non solo resteranno, ma si moltiplicheranno e saranno sempre più sofisticati e a prova dei segugi elettronici atti a scovarli e soprattutto, sempre più “imboscati”. In questa carrellata ecco il catalogo dei più potenti e moderni ritrovati in fatto di misurazione della velocità.

    Il più noto e, forse per questo più “scovato” è il cosiddetto Bunker, posto ai margini delle carreggiate autostradali e delle tangenziali, preceduto da un cartello che indica la presenza dello strumento, ha la possibilità di scattare non meno di 800 foto prima di essere ricaricato.

    Autobox, consente la rilevazione dell’infrazione senza la presenza dell’agente di Polizia per la contestazione, ma l’Autobox è solo un contenitore, mobile, con dentro l’autovelox vero e proprio con un caricatore di 800 foto almeno, anch’esso posizionato ai margini delle strade, usato non solo dalla Polizia Stradale, ma anche da quella Municipale.

    Telelaser, dalla sua la possibilità di individuare l’infrazione anche di notte, è sempre comandato da un agente che lo punta in direzione di un’auto rilevandone l’esatta velocità. Dopo che si è accertata l’infrazione si viene fermati per la contestazione, in quanto il Telelaser non scatta foto e il responso è semplicemente indicato in un apposito talloncino.

    Velomatic 512
    , individua le infrazioni non solo al limite di velocità, ma anche l’eventuale passaggio col rosso può essere immortalato da questa apparecchiatura e il responso, in mancanza della contestazione immediata, arriva a casa.

    Autovelox 105 SE è la versione più moderna, funziona in qualunque condizione ambientale, pioggia, neve, nebbia, di giorno come di notte. Commessa l’infrazione la registra e la trasmette ad una pattuglia posta più avanti dell’apparecchiatura che ferma il trasgressore e gli contesta l’infrazione con tanto di multa.

    Il 105 SE può stare ai margini della strada, oppure nello spartitraffico o a bordo di auto civetta o auto di servizio delle Forze dell’Ordine.

    Tutor, è l’ultimo ritrovato della tecnologia, da un certo punto di vista è il più “intelligente” partendo dal presupposto che, in determinate condizioni, come può essere un sorpasso, o una situazione di pericolo, può rivelarsi necessario superare per qualche centinaio di metri il limite di velocità per poi riportarsi entro quella stabilita. Infatti il Tutor non registra la velocità in un punto fisso, ma fa la media della velocità nel raggio di una ventina di chilometri, registrando il passaggio dell’auto dall’inizio alla fine del percorso preso in esame, mediante sensori annegati nell’asfalto o mediante telecamere poste in prossimità dei cavalcavia.

    Se in quel tratto preso in esame, la velocità media è stata più alta di quella consentita, si viene sanzionati, mentre i dati relativi al passaggio di auto entro i limiti imposti dalla Legge, vengono immediatamente distrutti, nel totale rispetto della privacy. In ultimo, ricordiamo che il Tutor rileva ogni infrazione in qualsiasi condizione ambientale e, in particolari situazioni, può essere usato, ad insaputa degli automobilisti, come autovelox.

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