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Lazzarini Minima, citycar elettrica: per ora è un esercizio di stile [FOTO]

Lazzarini Minima, citycar elettrica: per ora è un esercizio di stile [FOTO]
da in Auto Elettriche, City car, Concept Car, Rendering Auto
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    Pierpaolo Lazzarini, classe 1982, mette in tavola una portata appetitosa: Lazzarini Minima, ovvero, la citycar alla quale dovrebbe dare uno sguardo Fiat. Per ora è uno studio di design, esercizio di stile in cerca di investitori, impresa tutt’altro che semplice con l’attuale crisi che vive il settore.
    Eppure, fossero stati altri tempi, la Minima andrebbe colta al volo da un grande marchio per inserirsi tra le piccole cittadine, magari perché no, elettriche.
    E’ altra cosa in realtà rispetto alla Renault Twizy o alla Honda Micro Commuter. Anzitutto è decisamente più bella, poi ha dimensioni maggiori, 2 metri e 99 centimetri di lunghezza, e accoglie soluzioni altamente scenografiche, come le portiere a elitra.

    Guardando bene le forme di questa proposta, non è un caso che ci sia il marchio Fiat sui cerchi e il volante. I richiami alla 500 sono evidenti sul frontale, con il profilo orizzontale sopra alla presa d’aria, come anche nel gioco di linee morbide che plasmano la carrozzeria. Perché non prendere spunto da questo progetto per dare vita finalmente a una Topolino, a lungo annunciata e caduta nel dimenticatoio? Proprio sul piano stilistico la Lazzarini Minima avrebbe tanto da dire.

    Lunga 3 metri, larga 1 e 33, l’altezza di 148 centimetri non obbligherebbe a particolari contorsionismi per entrare dentro l’abitacolo, là dove si è pensato un frazionamento 1+2, con il guidatore al centro e i passeggeri sui sedili posteriori, con vista libera sulla strada. E’ pensata per il funzionamento con motore elettrico la Minima: batterie all’anteriore, collegate alle ruote sull’avantreno per recuperare l’energia dispersa in frenata, motore posteriore. Grazie al telaio in alluminio il peso resta contenuto in 600 kg, di cui 200 “rubati” dalle batterie. L’autonomia stimata è di circa 320 chilometri con un impiego full-throttle, mentre con un impiego più realistico, ovvero quello cittadino, si arriverebbe a 480 chilometri. La potenza complessiva del motore sarebbe intorno ai 50 cavalli, quanto basta per superare la velocità autostradale da codice.

    Infine, tra gli aspetti più avveniristici della Minima, si intravede il sistema Hud che proietta sul parabrezza non solo le tradizionali informazioni del computer di bordo, ma anche quelle dello smartphone, per un’integrazione assoluta tra tecnologie. Altro che giapponesi.

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