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Le 10 auto usate che costano di meno: la classifica [FOTO]

Le 10 auto usate che costano di meno: la classifica [FOTO]
da in Auto Economiche, Auto usate, Chevrolet, Fiat, Ford, Lancia, Nissan, Opel, Renault
Ultimo aggiornamento: Venerdì 12/06/2015 16:35

    Il sito internet Autouncle.it, motore di ricerca per annunci di vetture e non solo, ha stilato la classifica di quelle che sono le 10 auto usate che costano di meno. Se siete alla ricerca di un mezzo che sia a buon mercato, visto anche il periodo di crisi che ci costringe a stringere un po’ la cinghia, vi sarete sicuramente chiesti quali siano le auto più economiche in circolazione. Bene, per rispondere a tutte le vostre domande, ecco che all’interno di questo articolo vi riportiamo la classifica completa, modello per modello, di tutte quelle auto che da comprare usate sono un ottimo affare. Il fatto che siano le meno care non significa affatto che siano delle cattive auto e, anzi, questo può permetterci di fare degli affari molto interessanti.

    La Renault Scenic II è l’auto usata che costa meno: è questo il responso di Autouncle.it. Spieghiamo come è stata stilata la top 10 con le auto usate meno costose: intanto si è scelto di mettere un tetto all’età massima, cioè parliamo di auto con una media di 10 anni sulle spalle. Per rientrare nella classifica devono esserci auto vendute a meno di 2000 Euro, anche se la media delle auto in classifica è di 1600 Euro. in vendita a meno di 2mila euro. In pole position, si trova dunque la seconda serie della Scenic, che nel 2003 si è allontanata ancora di più dalla Megane con un design indipendente. È un’auto spaziosa, con un ampio range di motorizzazioni, che spesso si trova anche ben accessoriata.

    All’epoca se la vedeva con auto del calibro della BMW Serie 3 o della Mercedes Classe C. Stiamo parlando della Lancia Lybra, nata nel 1999 e commercializzata fino al 2006. Vanta un design raffinato, che anche se sente un po’ il peso degli anni resta ancora piuttosto piacevole, così come un interno raffinato e spesso allestito con materiali di pregio, come pelle o Alcantara. I motori turbodiesel JTD sono molto affidabili e difficilmente vi daranno problemi anche se hanno tanti km sulle spalle.

    Il problema della Renault Megane seconda serie è il posteriore. Fin da subito c’è chi non l’ha digerita e, anche sul mercato dell’usato, i clienti preferiscono orientarsi su modelli della concorrenza. In realtà si tratta di un’auto valida, moderna per l’epoca, spesso ben accessoriata e dotata di un ampio range di motorizzazioni. Gli interni vantano una buona qualità e sono anche spaziosi. Se non vi disturba quel posteriore così particolare, sicuramente può rivelarsi una buona scelta.

    Subito dopo il podio trova posto la Chevrolet Matiz. La piccola citycar è l’evoluzione del modello originale che portava il marchio Daewoo, rispetto alla quale si dimostra più moderna esteticamente. È un modello perfetto per la città viste le compatte dimensioni esterne, anche se la qualità degli interni e di certi dettagli è solo modesta.

    Al quinto posto di questa top 10 c’è la Ford Ka prima serie. Rotondetta e simpatica, è stata un’auto che ha rivoluzionato il mondo delle piccole: uscita nel 1996 è riuscita a resistere sul mercato perfettamente fino al 2008, dove è stata rimpiazzata dal nuovo modello realizzato il collaborazione con la Fiat. La linea, personalissima, oggi sente un po’ il peso degli anni, ma si dimostra comunque piacevole e simpatica.

    Sostituire un modello di successo come la Fiat Bravo del 1995 non sarebbe stato facile. La Fiat decide di puntare tutte le sue carte sulla Stilo, un modello avveniristico a livello di contenuti, il cui stile, ad oggi, potremmo quasi dire che ricordi un po’ quello dei costruttori tedeschi, con linee pulite e forme squadrate. Dentro era spaziosa e vantava molti dettagli studiati in modo sapiente, nonchè molti materiali di buona qualità (come la plastica della plancia). Purtroppo gli assemblaggi non sembre perfetti e la qualità sottotono di certi dettagli peggioravano l’impressione complessiva. Se comprata con le motorizzazioni diesel (JTD e Multijet) è un’auto dai bassi consumi, dalle prestazioni brillanti e capace di macinare tanti km.

    Nel 1998 la Ford rivoluzionava il segmento delle berline compatte con la prima generazione della Focus. Aveva un’estetica accattivante e molto personale, capace di distinguersi tra tutte le concorrenti, e degli interni dal design che sembrava una prosecuzione di quello esterno. Gli assemblaggi nel complesso sono precisi e i materiali robusti e fatti per durare. I motori a benzina hanno il difetto dei consumi un po’ alti, come tutte le auto di quegli anni, ma comprando una turbodiesel il problema viene meno.

    La Corsa del 2000, la C tanto per intenderci, è stata forse la meno apprezzate tra tutte le varie generazioni. Il suo stile era un po’ anonimo e non è riuscito ad imporsi nel segmento B, popolato da un’agguerritissima concorrenza. Per questo motivo anche tra le usate non ha quotazioni altissime, pur trattandosi di un’auto che ha tutte le carte in regola.

    Era la rivale per eccellenza della Ford Ka prima serie la Renault Twingo. Nasceva nel lontano 1993, per rimanere sul mercato con piccoli aggiornamenti fino al 2007, ed è stata un’auto che ha innovato molto tra le citycar. Era simpatica esteticamente, con un interno spaziosissimo a dispetto delle dimensioni contenute e, soprattutto, era molto modulabile, grazie ai sedili posteriori scorrevoli indipendentemente.

    In ultima posizione troviamo la Nissan Micra del 2002. Come avrete capito, la costante di tutti questi modelli economici è, quasi sempre, lo stile poco gradito al pubblico, che ne ha abbassato notevolmente le quotazioni. È anche questo il caso della Micra terza serie, un’auto perfetta per la città ed onesta, che però non ha riscosso particolarmente il successo degli automobilisti italiani.

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