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Le 5 auto più belle del Salone di Detroit 2015 [FOTO]

Le 5 auto più belle del Salone di Detroit 2015 [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 14/01/2015 11:28

    (Jan 2015) Detroit, MI. North American International Auto Show

    Il salone di Detroit 2015 ha aperto l’anno con una sfilza di nuovi modelli. Tanti hanno fatto centro, convincendo per design e contenuti, altri hanno lasciato un po’ di amaro in bocca, perché l’interpretazione di forme e stile forse ha dato un risultato non ai vertici, come ci si sarebbe potuto attendere. Proviamo a stilare una classifica corta, quella delle cinque auto più belle esposte al Naias, senza distinzioni di segmento, né tra show car e prodotti pronti per il mercato. Spazio per un’italiana, una tedesca, un’americana e ben due giapponesi, con Infiniti in particolare che ha dimostrato di saper parlare un linguaggio vicino ai gusti dell’automobilista europeo.

    5. Ford GT

    Il concept di casa Ford vuole rendere omaggio alla storica GT40 e verrà lanciato sul mercato tra 12 mesi, in concomitanza con i 50 anni dal successo alla 24 ore di Le Mans. Ford GT concept piace per certi versi, meno per altri. E’ emozionale a prima vista, ma scendendo nei dettagli si scopre che, forse, manca quell’originalità e legame alle radici storiche che ci si aspetterebbe su un esercizio del genere. La coda è, nello specifico, l’elemento più controverso, perché abbina elementi tondeggianti (fari e scarichi, enormi quest’ultimi) con un taglio spigoloso e squadrato dell’intero volume. Il rincorrersi di linee nette e accenti più morbidi spiazza un po’. E’ indubbiamente un modello piacevole, ma chi avrà occhio critico non potrà fare a meno di porsi certi interrogativi.

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    4. Alfa Romeo 4C spider

    Il Biscione svela la formula roofless della Alfa Romeo 4C al Naias. I cambiamenti rispetto al concept sono minimi, marginali. La configurazione simil-Targa è piacevole, così come il gioco di tinte tra rollbar e carrozzeria, lasciando il primo in carbonio a vista e a contrasto con il resto dell’auto. L’impianto generale è identico a quello della coupé, puntando tutto sulla formula peso piuma propria delle spider più estreme. La commercializzazione negli Usa comporterà un deciso aggravio, perché le esigenze extra in termini di sicurezza impongono l’inserimento di strutture supplementari, con un “costo” di oltre 150 kg. Piccola, essenziale, Alfa Romeo 4C spider sprizza cattiveria da tutti i pori: difficile restare indifferenti.

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    3. Porsche 911 Targa 4 GTS

    Ammettiamo di avere un debole per la tipologia di auto. Chiamarla cabrio non ha lo stesso fascino di Targa. E a 50 anni dal lancio dell’originale configurazione di tetto rimovibile, Porsche presenta la variante più sportiva, contraddistinta dalle lettere GTS. Motore potenziato di 30 cavalli, ritocchi stilistici che non tradiscono l’eleganza innata del modello: tutto è stato fatto sapientemente, accostando i toni racing dell’Alcantara all’interno, i cerchi maggiorati, gli inserti bruniti sui fari e uno scarico sportivo, senza snaturare l’essenza Targa.

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    2. Honda NSX

    Le proporzioni di nuova Honda NSX probabilmente non sono originalissime, perché con il posizionamento del motore centrale alla fine le supercar rischiano di assomigliarsi un po’ tutte. In realtà non è così, si può inventare il tocco di stile che colpisce e in Honda ci sono riusciti. L’occhio può cadere sulle numerose aperture della carrozzeria, i tratti spigolosi, in realtà il fattore chiave del design appare essere un altro: muso e coda con un andamento a freccia nella vista dall’alto. Allo stile interessante si sposa una tecnica d’avanguardia, e non solo per lo schema ibrido con tre motori elettrici. La presenza di un cambio doppia frizione 9 marce rappresenta un unicum nel panorama delle supercar a motore centrale.

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    1. Infiniti Q60 concept

    E’ una concept car, ma pronta per debuttare sul mercato. Nel 2016 Infiniti Q60 non sarà troppo diversa dall’affascinante e bella show-car esposta al salone di Detroit. Sarà una sfida complessa quella dei giapponesi, chiamati a battagliare con le coupé sportive tedesche. Certo non sfigura sul piano stilistico, perché abbina il meglio dell’originalità delle matite giapponesi, con le forme sinuose ed eleganti richieste alle coupé derivate dalle berline di segmento D. Affascina il muso, i gruppi ottici taglienti, il cofano motore dai tratti dinamici, per non parlare della fiancata, tormentata da scalfature e nervature. E’ lei la nostra preferita del Naias 2015.

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