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Le 5 città più trafficate d’Italia, la classifica [FOTO]

Le 5 città più trafficate d’Italia, la classifica [FOTO]

A Voi la classifica delle Cinque città italiane più trafficate

da in Classifiche auto
Ultimo aggiornamento:

    Con questo speciale andiamo a scoprire quali sono le città più trafficate d’Italia ripercorrendo quanto meno alcune tra le loro principali caratteristiche che le rendono tali di questo primato non certo da onorare specialmente per chi ogni giorno deve percorrere quelle strade sia per lavoro o per qualsivoglia motivo.
    Da Nord a Sud, isole comprese, la situazione non cambia. Non è solamente la densità di popolazione l’unica motivazione per cui queste città siano tra le prime ad avere il maggior numero di veicoli, tanto quelli a quattro ruote che a due, a congestionare la normale circolazione stradale ma anche proprio le poche vie percorribili dai mezzi privati se escludiamo tutte le Zone a Traffico Limitato piuttosto che i centri storici.

    5. Milano

    La Quinta posizione la guadagna invece la grande metropoli Milano che, rispetto all’anno scorso, guadagna una posizione per il fatto che ha ridotto almeno di quattro ore il tempo trascorso nel pieno del traffico da parte degli automobilisti anche considerando i lavori per l’Expo 2015 che hanno impegnato non poco il normal funzionamento della rete stradale urbana ed extraurbana. Il suo tasso di congestionamento del 29% e secondo le stime il giorno più trafficato in assoluto in questa città è il 10 maggio. Milano si trova al ventiquattresimo posto nella classifica Europea delle città più trafficate.

    4. Napoli

    Traffico Napoli

    Il quarto posto lo guadagna Napoli, non altro che la capitale del meridione. Il suo indice di congestionamento è di poco superiore rispetto alla quinta classificata di cui abbiamo appena parlato, si tratta di 31 punti percentuali e sotto l’aspetto delle città europee è forse quella che ha fatto peggio: si consideri infatti che è passata dal ventidueesimo posto al quattordicesimo. Il giorno peggiore per percorrere le sue strade? Il Martedì. Migliora però rispetto allo scorso anno in cui si trovata al terzo posto di questa classifica.

    3. Messina

    La “Top 5″ vede classificarsi al Terzo posto assoluto la Città di Messina che, secondo i nuovi dati aggiornati, “ruba” il posto a Napoli con un indice di congestionamento pari a 35 punti percentuali a differenza del capoluogo di regione campano che ora vanta del 31%.

    2. Roma

    traffico roma

    Un bel secondo posto alla capitale d’Italia: Roma. Non che questo sia un premio né tanto meno un vanto, sia chiaro, perché quì “vince” chi si classifica ultimo decretando una delle città più “vivibili e percorribili” in Italia. Roma presenta un indice di congestionamento del 38% in media perché va considerato che sulle tratte extraurbane si è attorno ai 30 punti percentuali, mentre nelle strade urbane si è attorno al 45%. I giorni peggiori per gli automobilisti durante la settimana sono il lunedì mattina e il venerdì sera. Roma caput mundi, si diceva, ma anche capitale del tempo perso imbottigliati all’interno dell’abitacolo.

    Non c’è strada della Capitale che non presenti una buca a “spina”ad “impronta” a “crepa”, così vengono definite, al punto che c’è persino chi le ha raccolte in un album fotografico. Un problema, quello delle condizioni del manto stradale romano, ormai ultradecennale che non s’arresta con misure rattoppo rappresentate, ad esempio, dai 33 milioni di euro del 2005 stanziati dal sindaco per sistemare 160 chilometri di strada, né pare abbiano sortito grande effetto gli altri capitali per sanare altri 800 chilometri di percorsi urbani. Falde acquifere, instabilità del sottosuolo le cause di questo degrado ed a peggiorare il tutto, le strade lastricate coi sampietrini che, come in un puzzle, basta toglierne uno e vanno via tutti.

    Il problema è davvero grave, come sostenuto anche da Eurostat che indica Roma, fra le 14 capitali d’Europa, come la più pericolosa città a causa delle condiziooni delle sue strade con 8,37 morti per mille abitanti contro il morto e mezzo di Copenaghen, seconda città pericolosa d’Europa.

    1. Palermo

    Arriviamo infine alla Prima classificata. Con un dato del 41% della congestione del traffico è Palermo ad aggiudicarsi il primato e si pensi che questa percentuale la porta ad essere anche la quarta città in Europa tra le più trafficate. Secondo le stime degli esperti 37 minuti all’ora sono passate proprio nel mezzo del traffico, “imbottigliati” quindi 87 ore all’anno nel proprio mezzo di trasporto per raggiungere il proprio posto di lavoro nella maggior parte dei casi.

    Alcune curiosità

    ISTAT:SOFFOCATI DA TRAFFICO,1 SU 3 NON BEVE ACQUA RUBINETTO

    Per quanto riguarda il trasporto pubblico urbano la situazione è rimasta immutata da un anno ad un altro, stessa cosa per quanto concerne le isole pedonali e le zone a traffico limitato che addirittura si sono pure rimpicciolite. Apprendiamo così, spaccato per spaccato, come si sono comportate le singole città italiane.

    Le aree a traffico limitato, come prima anticipavamo, vedono Siena che primeggia con 30,78 metri quadri a disposizione per abitante, Mantova con 17,23 , Pisa (14,89), Verbania (12), Firenze (11,16), Lecce (10,55), Ferrara (9,88), La Spezia (8,80), Bologna (8,53) e Pavia (7,78).

    Ferma la media nazionale che prevede che in Italia vi siano 64 auto per ogni 100 abitanti, vediamo le prime dieci città italiane cosa ci “dicono”. La prima città è Venezia, che detiene 41 auto su cento abitanti, segue Genova, 46, La Spezia, 49, Bolzano, Trieste e Bologna con 52, Livorno e Firenze, 53. Savona, 54, Foggia, Crotone, Milano e Sondrio, 55.
    Considerato che ai fini dell’inquinamento delle città sono maggiormente ecocompatibili auto Euro 4, Euro 5, ancor meglio Euro 6, vediamo le prime dieci città italiane che meglio se la cavano considerando che addirittura Napoli è ultima in assoluto. La prima città è Aosta con l’83%, segue Prato con il 61%, Trento con il 59% e con la stessa percentuale ritroviamo altre città quali, Pisa, Livorno, Massa, al settimo posto ritroviamo Firenze con il 58%, insieme a Lucca ed a seguire, Pistoia, La Spezia e Pavia.
    Con tale dato si intende indicare le città che più di altre si distinguono per una mobilità ecosostenibile, ovvero per la presenza di bike, car sharing e mezzi pubblici. Ritroviamo Bologna in testa alle classifiche con il 92%, a seguire Firenze (84%), Milano (80%), Venezia (76%), Roma, Regio Emilia e Parma con il 72%, Piacenza e Modena con il 68% ed infine Ravenna e Pesaro con il 60%.

    Come risolvere il traffico urbano?

    Ma il problema del traffico è una delle conseguenze di un sistema che non ha mai funzionato, di un’errata progettazione delle nostre metropoli, di una sbagliata programmazione delle strade, in forza del sempre maggior numero di auto che le avrebbero popolate o una sorta di piaga sociale con la quale dover fare i conti anche in futuro?

    L’unica cosa certa nel rispondere a queste domande, di non certo facile soluzione, è che il disagio è condiviso da tutti gli altri Stati Europei o quasi, tant’è che in una lista redatta da un’associazione automobilistica inglese emerge che, leader in questo problema, una volta tanto, non è una nostra città, ma la grande Londra, cui seguono, Berlino e Varsavia e, sorpresa, chi pensava che a Roma ci si immobilizzasse in auto, come in nessuna altra città, pur accadendo, sono altre cinque le metropoli che stanno peggio di noi.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Classifiche auto Ultimo aggiornamento: Mercoledì 23/03/2016 17:04

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