Le citycar escluse a chi le fabbrica

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La Fiat 500 fa parte di quelle city car costruite nei Paesi poveri europei

Forse un moto di stizza dovrebbe prenderci quando acquistiamo una fiammante Fiat 500, una Toyota Aygo,una Peugeot 107 o una Citroen C1, assemblate e costruite rispettivamente in Polonia, e nella Repubblica Ceca, se solo pensiamo il costo irrisorio, per le Case automobilistiche, a scapito degli operai che costruiscono queste vetture e che hanno salari da fame, 380 euro al mese alla Fiat, 270 per la Toyota, la Peugeot e la Citroen e, addirittura solo 166 euro per la Renault Twingo cosrtruita in Ungheria; e pensare che questi Paesi sono all’interno dell’opulento occidente.

La corsa verso l’apertura di nuovi stabilimenti all’estero è motivata solo dalla bassa retribuzione degli operai locali, se solo si pensa che la Volkswagen Fox,costruita in Brasile, ha un costo retributivo per dipendente di appena 100 euro.

Non è neanche vero che il potere d’acquisto della moneta in quelle Nazioni è tale da far ritenere che ci si trovi davanti a stipendi dignitosi, se solo si pensi la vicinanza di queste regioni con altre, Italia compresa, dove un operaio guadagna anche 10 volte di più di un collega ungherese e che, vivendo all’interno di un Continente unico, quello europeo, le cui nazioni, povere, distano dalle ricche solo qualche ora di macchina, restano esclusi dal benessere che accomuna molte altre nazioni europee, col risultato che la mina accesa per via di queste discrepanze rischia di deflagare quanto prima.

Insomma, tensioni sociali che andranno, via, via, facendosi sentire e riecheggeranno nel mondo opulento, se solo si pensi che le belle city car prodotte e fonte di successo per chi le vende, agli operai che le costruiscono sono del tutto escluse, per il semplice fatto, che per averle, occorrerebbero anche due, tre anni di stipendio pieno; tutto ciò, ha dell’immoralità.

Fonte | Repubblica

Gio 19/07/2007 da Giuliano in

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Alex 19 luglio 2007 11:10
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Era ora che un articolo lo dicesse.. è una vergogna.. 10500€ che non servono neanche a dare una vita dignitosa agli operai.. La consolazione che la FIAT è quella che, in confronto a quelle citate, è quella che dà stipendi più alti è magra.. Ma siamo troppo stupidi per boicottare queste cose.. basti pensare a quante ne hanno vendute ancora prima della presentazione ufficiale.. vergogna!

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Scouty angelo (microcarrista) 19 luglio 2007 13:04
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concordo con te alex.
ammesso o non concesso che siano belle city car ma con 10500 € mi compro una golf che è molto più veloce, comoda e spaziosa e poi ‘sto seduto in volkswagen’ che fa na makina ogni 10 anni mentre la fiat ne fa una ogni mese e le altre vetture precedenti perdono valore.
mortacci vostre.

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Maurizio 19 luglio 2007 14:55
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Semplicemente che se non ci fossero queste fabbriche per i paesi dell’ Est sarebbe ancora peggio, e poi conosciamo il noro potere di acquisto ? grazie e buon lavoro !

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Alex 19 luglio 2007 21:06
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Se a te questo basta per giustificare uno sfruttamento.. Non ho capito poi cosa citi a fare il potere d’acquisto se l’articolo ti dice che una city car loro la comprano con 2-3 anni di stipendio PIENO! Qui la 500, con uno stipendio medio PIENO, te la compri in meno di un anno.

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Maurizio 20 luglio 2007 19:25
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Lo sfruttamento vero c’è stato con il regime totalitario, vedi comunismo, capisci se i costruttori europe non hanno vantaggi vanno via e questo per tutti, noi compresi è un problema immaginati per loro, ora dopo walesa, solidarnos hanno pensa i sindacati e prima, solo tanta fame…

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Gundam 24 luglio 2007 14:35
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Io per lavoro ho spesso a che fare con tutte le realtà europee e non, e vi posso assicurare che per loro l’automobile “nuova” è l’ultima priorità.
Con gli stessi soldi comprano una casa, non un bilocale, una casa.
Quindi prima di scrivere articoli analizzate la realtà nel suo insieme.
Se proprio vogliamo fare le pulci, mi spiegate perchè nel Sud Italia, dove la vita costa molto meno che a Torino, un operaio deve prendere lo stesso stipendio anche se fà lo stesso lavoro solo perchè il contratto è nazionale ?!

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