Le luci di giorno in città, vanno accese? Si, no, anzi… ni!

Le luci di giorno in città, vanno accese? Si, no, anzi… ni!
da in Codice della strada, Mondo auto
Ultimo aggiornamento:

    Che confusione, almeno le Istituzioni si mettessero d’accordo e si intendessero coi Tutori dell’Ordine rendendo meno difficile di quello che è la vita dei cittadini stessi e, invece…. e, invece, le risposte che sembrerebbero scontate a volte diventano così ingarbugliate che capirci qualcosa diventa quanto mai arduo e, nello specifico, a giudicare dalle multe che, sovente, arrivano, agli automobilisti, di difficilissima comprensione, eppure la Legge parla chiaro!

    Dunque la domanda è:
    In città le luci delle auto, di giorno, vanno tenute accese oppure no?
    Sembra facile, eppure, forse non tutti sanno che le luci di giorno non andrebbero accese nei centri urbani e chi pensa che bisognerebbe adeguarsi alla condotta da tenersi fuori città, potrebbe sbagliarsi al punto che, chi accende le luci di giorno in città rischia una sanzione di 36 euro e, addirittura, la perdita di un punto dalla propria patente di guida.

    Ma c’è un ma, questo è uno dei pochi casi dove è ammessa la discrezionalità del singolo e, così, esiste una recente Circolare Ministeriale che concede, dunque, né vieta, né obbliga, ma semplicemente consente agli automobilisti di procedere alla luce del sole, con i fari anabbaglianti accesi; in questo il legislatore ha voluto estendere una certa elasticità pensando a quelli che attraversando diversi paesi vicini, potessero dimenticare accese le luci fuori città per doverle spegnere subito all’interno delle stesse incorrendo, nel caso non l’avessero fatto in tempo, in sanzioni pecuniarie.

    Purtroppo, non tutti i Tutori dell’Ordine sono a conoscenza di questa Circolare e, a giudicare dalle multe arrivate, sono più quelli che sconoscono il pronunciamento ministeriale che quelli che l’han recepito e se dunque, un Vigile vi stesse per multare in quella che lui considera un’infrazione, bisognerebbe fargli osservare quanto disposto dalla Circolare n . 300/A/1/54622/103/8/2.

    Ma se il vigile, nonostante tutto, è affetto da “ipoacusia” e resta “sordo” alle vostre proteste, dovrete armarvi di tanta pazienza e in campo automobilistico di questa dote non ce ne è mai abbastanza e, null’altro da fare vi resta che presentare ricorso al Giudice di Pace avverso all’iniqua sanzione e, solo a questo punto, perdita di tempo a parte, vi sarà riconosciuta la ragione piena.

    Oltretutto, il ricorso risulta quanto mai indispensabile, quando la multa vi viene recapitata a casa e non contestata subito, perché in questo caso, oltre alla prima sanzione, dovrete sopportare una più pesante multa di 286 euro nel caso non citaste le generalità di chi guidava al posto vostro l’auto al momento dell’infrazione; ricordate al Giudice di Pace di farvi annullare anche quest’ultima sanzione e cercate di prendere la vita con… filosofia!

    441

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Codice della stradaMondo auto
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI