Le supercar più belle al Salone di Ginevra 2014, la nostra classifica [FOTO]

Non esiste appassionato che riesca a rimanere impassibile di fronte al rompo o all’eleganza di una supercar

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    Non esiste appassionato che riesca a rimanere impassibile di fronte al rompo o all’eleganza di una supercar. Che si apprezzi o meno quel modello in particolare, quindi al di là dei gusti personali, chiunque tra gli appassionati d’auto si girerà a guardare per strada il passaggio di una sportiva. Negli ultimi anni, nonostante la crisi, il settore delle supercar è ancora florido e ricco di proposte. Noi di Alla Guida abbiamo deciso di stilare una nostra classifica di quelle che sono le più belle supercar degli ultimi anni. Il tutto è, ovviamente, corredato da tante foto, per rifarci gli occhi. Scopriamole insieme!

    5 – Lamborghini Aventador Roadster

    Affilata. Questa è forse la parola che meglio descrive lo stile della supercar di Sant’Agata Bolognese. Il frontale della Lamborghini Aventador Roadster è forse la parte più affascinante della vettura, con quel paraurti tagliato di netto dalle ampie prese d’aria e quei gruppi ottici spigolosi con una geometria interna moderna ed elaborata. Il posteriore, il lato che gli altri automobilisti vedranno sicuramente di più, fa quasi paura, con quei fanalini piccoli e cattivi ed il paraurti così aggressivo. Il rombo del dodici cilindri fuoriesce tutto da un solo terminale di scarico centrale, dalle dimensioni quasi esagerate. Montato in posizione centrale posteriore, scalpita il poderoso V12 da 6.498 centimetri cubici di cilindrata. Il dodici cilindri Lamborghini è in grado di sviluppare 700 cavalli, ad un regime di rotazione di 8.250 giri al minuto, con una coppia motrice di 690 Nm. Tutta questa abbondanza è trasferita a terra da un sistema di trazione integrale permanente, che permette all’Aventador Roadster di bruciare lo 0-100 km/h in soli 3 secondi netti. Ma sempre rimanendo in tema di prestazioni è altrettanto impressionante la velocità massima, pari a 350 km/h.

    4 – Porsche 918 Spyder

    Potentissima, per avvicinarsi alle stratosferiche avversarie, l’ibrida Porsche vanta una potenza massima di ben 887 cavalli, espressi dal motore termico V8 4.6 litri – forte di 608 cavalli – insieme ai due propulsori elettrici. E sta qui quel plus che la 918 può regalare nel panorama delle supercar. Se Mclaren P1 e LaFerrari montano un kers per assistere l’unità a benzina, la Porsche offre ben due motori: uno posizionato al retrotreno e l’altro sull’asse anteriore. Trazione integrale quando serve, ma non solo. Infatti, sarà possibile un impiego anche a zero emissioni, con un’autonomia dichiarata di 32 chilometri. Il motore elettrico montato al posteriore sviluppa 115 kw, quello all’anteriore 95. Le prestazioni: 2″8 per l’accelerazione da zero a cento, che diventano 7″9 nello 0-200 orari. Velocità massima oltre i 340 orari. Esteticamente si fa notare: è indubbiamente la più estrema di tutte le Porsche, con qualche rimando alla vecchia Carrera GT. In generale si può dire che porti alla massima espressione il family feeling della casa di Stoccarda.

    3 – Ferrari 458 Speciale

    Speciale? Unica! È l’evoluzione estrema della Berlinetta di Maranello, che può vantare il più potente motore otto cilindri aspirato disponibile sulla piazza. Il cuore pulsante della nuova Ferrari è il motore V8. Montato in posizione centrale posteriore, mantiene la cilindrata di 4.5 litri del propulsore che normalmente equipaggia la 458 Italia. Tuttavia i tecnici Ferrari sono riusciti a renderlo il motore V8 aspirato più potente del mondo: i cavalli salgono a quota 605 (445 kW) ad un regime di 9.000 giri al minuto, uniti ad una coppia di 540 Nm a 6.000 giri al minuto. Davvero incredibile la potenza specifica per un motore ad aspirazione naturale: ben 135 cavalli/litro. Grazie ad un’attenta progettazione ed all’impiego di materiali molto leggeri, la 458 Speciale pesa solo 1.290 kg, 90 kg in meno del normale. Inutile dire che le prestazioni sono elevatissime, tra l’alta potenza ed il basso peso. La casa dichiara un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3 secondi netti, mentre lo 0-200 km/h viene superato in soli 9,1 secondi.

    2 – Maserati GranCabrio MC

    Il bianco Birdcage è il colore che meglio sottolinea i richiami al passato, alle auto da corsa della storia Maserati. Sul frontale della Maserati GranCabrio MC, ad esempio, con la calandra ovale quasi sospesa e protesa in avanti, mentre la parte centrale del paraurti e le prese d’aria laterali nere incorniciano la perfezione. Gruppi ottici taglienti, quasi diamanti a guardarli dalla prospettiva giusta. La fiancata racchiude tutta l’essenza della Grancabrio MC, la differenza unica con la GranTurismo. Un’unica motorizzazione per Maserati Grancabrio: che si parli della versione base o della MC, è il 4.7 litri otto cilindri a V che batte sotto il cofano anteriore. Sulla MC la potenza massima è di 460 cavalli, unita ad una coppia motrice di ben 520 Nm. Le prestazioni parlano chiaro: velocità massima di 298 km/h ed accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi. Ma non è una questione di numeri quella legata alla GranCabrio: è un’auto semplicemente bellissima, che affascina al primo sguardo.

    1 – Alfa Romeo 8C Competizione

    Non sarà tra le novità più recenti, ma l’Alfa Romeo 8C Competizione è veramente una delle più belle supercar uscite negli ultimi anni. Realizzata nel periodo più buio per il gruppo Fiat, quello in cui la crisi economica si faceva maggiormente sentire, quello in cui non si sapeva nemmeno se nel futuro ci sarebbe stata una ripresa. Pur considerando i vincoli progettuali (tutti di natura economica), il risultato è stato sorprendente, capace di lasciare tutti a bocca aperta. La gran turismo del Biscione è spinta da un motore V8 di derivazione Maserati, realizzato in alluminio, capace di sviluppare una potenza massima di 450 CV (331 kW) a 7.000 giri al minuto, con una coppia massima di 470 Nm a 4.750 giri al minuto. Ma non sono certo i freddi numeri che rendono giustizia all’ottocì. È lo stile della vettura che l’ha resa famosa in tutto il mondo. Le sue forme si ispirano al design della Alfa Romeo 33 Stradale del 1967, scolpite su di una carrozzeria in fibra di carbonio. Pulizia delle forme, eleganza e sobrietà sono gli aggettivi che meglio descrivono la più estrema di tutte le Alfa. Impossibile non rimanerne affascinati. Pensate che parlando di aerodinamica la supercar è deportante, nonostante l’assenza di appendici aerodinamiche.