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Legge 104 e auto per disabili, agevolazioni fiscali: cosa fare

Legge 104 e auto per disabili, agevolazioni fiscali: cosa fare
da in Auto nuove, Consigli e Guide
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/11/2016 15:26

    auto per disabili

    Probabilmente sarà capitato a molti di sentire parlare di una certa legge 104. Si tratta di una normativa molto importante che riguarda le persone disabili. Tra le varie disposizioni, ce ne sono anche alcune relative alle agevolazioni per l’acquisto e la gestione degli autoveicoli.

    Ricapitoliamo quindi il contenuto della legge 104 e le informazioni utili per acquistare e mantenere un veicolo da destinare ad un disabile. Cominciamo col definire con precisione la legge. Essa è la numero 104 del 5 febbraio 1992. Il suo titolo è “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate“. Queste parole sintetizzano in modo abbastanza chiaro il contenuto di questo provvedimento. Il suo principio ispiratore è fissare in modo sistematico nel quadro normativo italiano i diritti delle persone disabili e gli strumenti per difenderli, oltre ai provvedimenti per recuperare socialmente queste persone, nonché per attenuare concretamente le loro difficoltà. Si tratta di una legge molto lunga e complessa, suddivisa in 46 articoli. Vale la pena riportare in questa sede almeno l’articolo 3, probabilmente il più importante a livello di principio; inoltre stabilisce anche chi ha diritto alle agevolazioni. Sono 4 commi, scritti in un linguaggio mediamente chiaro (non capita spesso). 1. È persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione. 2. La persona handicappata ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore in relazione alla natura e alla consistenza della minorazione, alla capacità complessiva individuale residua e alla efficacia delle terapie riabilitative. 3. Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici. 4. La presente legge si applica anche agli stranieri e agli apolidi, residenti, domiciliati o aventi stabile dimora nel territorio nazionale. Le relative prestazioni sono corrisposte nei limiti ed alle condizioni previste dalla vigente legislazione o da accordi internazionali. Inoltre gli articoli 26 e 27 si occupano delle questioni della mobilità e del trasporto collettivo e individuale, prevedendo agevolazioni fiscali e assegnando a regioni e comuni il compito di programmare in dettaglio gli interventi ed eseguirli. A 24 anni dalla sua approvazione, quanto di questa legge sia stato effettivamente tradotto in fatti è materia troppo ampia per essere discussa qui. Limitiamoci quindi alle informazioni pratiche relative ai veicoli.

    La persona disabile o il familiare presso cui è fiscalmente a carico ha diritto a pagare una Iva ridotta al 4% invece dell’ordinario 22%. Inoltre può detrarre dall’Irpef il 19% della spesa sostenuta per l’acquisto, entro un limite massimo di 18.075,99 euro; questa detrazione è utilizzabile una sola volta per un solo veicolo in un periodo di 4 anni; però si può riottenere lo stesso beneficio se il vecchio veicolo viene radiato dal Pra. La stessa detrazione è prevista per le spese di riparazione. L’Iva al 4% è fissata anche per le spese di adattamento dell’auto; stessa aliquota anche per le cessioni dei ricambi di tali adattamenti. La detrazione Irpef non prevede limiti di cilindrata. Invece l’agevolazione sull’Iva è limitata all’acquisto di autovetture di cilindrata fino a 2.000 cc se a benzina o a 2.800 cc se diesel, sia nuove che usate. Importante: se il veicolo acquistato con le agevolazioni viene venduto o anche ceduto gratuitamente prima di 2 anni, si deve rimborsare la differenza tra le imposte versate con le agevolazioni e quelle massime; a meno che, a causa di mutate e comprovate necessità legate alla propria invalidità, il disabile ceda il veicolo per acquistarne un altro nuovo sul quale applicare poi adattamenti diversi rispetto a quelli del vecchio veicolo.

    I veicoli adibiti ad uso prevalente del disabile sono esenti dal pagamento del bollo auto. Sono inoltre esenti dal pagamento dell’Imposta di trascrizione al Pra per la registrazione dei passaggi di proprietà, ad eccezione di quelli destinati al trasporto di ciechi e sordi; questo perché in tal caso il veicolo deve essere guidato obbligatoriamente da qualcun altro, e l’accesso non richiede l’installazione di adattamenti.

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