Libretto di circolazione e certificato di proprietà uniti in un solo documento

Libretto di circolazione e certificato di proprietà uniti in un solo documento
da in Aci, Consigli e Guide
Ultimo aggiornamento: Giovedì 24/09/2015 14:47

    accorpamento libretto di circolazione e certificato di proprieta 4

    Ci sono importanti aggiornamenti in materia di libretto di circolazione e certificato di proprietà, che stando a quanto dichiarato da addetti ai lavori entro breve diventeranno digitali, abbandonando del tutto la carta e consentendo di risparmiare tempo e denaro, nonchè di risparmiare tonnellate e tonnellate di carta. La data di “shifting”, di transizione da certificato di proprietà autoveicoli in formato cartaceo ad omologo in forma digitale, è stata fissata per il 5 Ottobre. Da questa data in poi la proprietà di un veicolo sarà validata e verrà visionata grazie ad una password da inserire sul portale online, che connetterà direttamente alla pagina relativa alle informazioni richieste. Questo provvedimento andrà in vigore, per ovvi motivi, in automatico sulle auto nuove e sulle compravendite dell’usato, dato che queste ultime richiederebbero una ristampa del certificato di proprietà, ed in secondo momento ci sarà un aggiornamento complessivo di tutto il parco auto circolante. A seguire si penserà a digitalizzare tutta la serie di documenti relativi all’auto, a partire dal libretto fino al tagliando assicurativo (scomparirà dal 18 Ottobre), passando per gli atti di vendita.

    Aci Motorizzazione civile

    Tra le novità che il governo Renzi sta portando all’assetto politico-istituzionale, c’è stata una bufera scatenata da una volontà manifestata lo scorso 30 Aprile: accorpare l’Aci, il Pra e la Motorizzazione Civile. Una mossa del genere andrebbe ad unificare, in un solo documento, quelli che attualmente sono il libretto di circolazione ed il certificato di proprietà, e ad istituire un solo database, completo, riferito a tutto il parco auto circolante. Com’era prevedibile, però, il malcontento non è tardato, soprattutto perchè in questo modo si andrebbero ad intaccare migliaia di posti di lavoro. La dead line per la decisione è il 13 Giugno, ma andiamo per gradi e spieghiamo bene la situazione.

    L’Aci, acronimo di Automobile Club d’Italia, vede ruotare la sua principale attività attorno alla gestione del Pra, Pubblico registro automobilistico, ed all’emissione del certificato di proprietà: questo documento attesta inequivocabilmente il proprietario del veicolo, e viene modificato in caso di vendita dello stesso. La Motorizzazione Civile invece attesta le caratteristiche del veicolo in questione, come la massa e la potenza, e segue le norme di omologazione: il tutto è poi riassunto nel libretto di circolazione, che permette il normale e regolare utilizzo del veicolo su strada. La differenza, però, è che l’Aci è un ente pubblico sotto la direzione del ministero del Turismo, mentre la Motorizzazione Civile è solo la direzione di un dipartimento del ministero dei Trasporti.

    Quali sarebbero le conseguenze di una fusione dei due documenti, e relativi onori ed oneri, in un solo foglio?

    Sostanzialmente tutto è finalizzato ad ottenere i 190 milioni di euro che l’Aci incassa grazie alle pratiche del Pra, quindi è quest’ultimo servizio ad essere in gioco. Con il trasferimento della gestione del Pubblico registro automobilistico alla Motorizzazione, l’ipotesi è quella di assorbire i circa 2.500 dipendenti dell’Aci, che costerebbero al ministero, grossomodo, 130 milioni di euro, creando un introito di 60 milioni di euro annui: questo potrebbe rivelarsi anche proficuo per gli automobilisti, che vedrebbero abbassato di 11 euro (25 a fronte di 36) il costo per la pratica di trasferimento di proprietà. Con queste regole, però, L’Aci non vuole giocare, ed anzi ha tutta l’intenzione di controbattere la proposta con l’idea di assumere, a sua volta, il totale controllo dell’ipotetico registro unico futuro. In più, per avvalorare la proposta, sono state messe a disposizione ben 106 delle sedi Aci e la piattaforma informatica, oltre alla possibilità di accorpare gli esuberi del ministero dei Trasporti.

    Insomma, la battaglia è già iniziata ed avremo (forse) una risposta il 13 Giugno. Noi, però, vogliamo sollevare una questione: e se questa carta unica, comprensiva di certificato di proprietà, dovesse essere persa (o peggio…)?

    716

    ARTICOLI CORRELATI