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Limiti neopatentati, multe e regole: tutto ciò che non possono fare

Limiti neopatentati, multe e regole: tutto ciò che non possono fare

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    Oggi scopriamo i limiti neopatentati, multe e regole: tutto ciò che non possono fare. Difficile la vita per i neopatentati. Non solo devono affrontare senza l’aiuto dell’esperienza situazioni illogiche e pericolose nella circolazione stradale, muniti solo dei propri occhi e privi di un addestramento realmente efficace; ma sono costretti anche a fare i conti con numerose e spesso oscure limitazioni di natura normativa, che possono incidere pesantemente sul portafoglio e sulla possibilità stessa di guidare. Cerchiamo di tracciare un riepilogo delle limitazioni a cui è sottoposto chi ha conseguito la patente da meno di tre anni e delle multe a cui va incontro in caso di violazione; la legge che stabilisce queste limitazioni è ovviamente il Codice della strada.

    L’articolo 117 prescrive che per i primi tre anni dal conseguimento della patente (categorie A2, A, B1 e B) il limite di velocità in autostrada è 100 Km/h, mentre quello per le strade extraurbane principali è di 90 Km/h. Le multe vanno da 161 a 646 euro, a seconda di quanto la velocità rilevata eccede dal limite, oltre alla multa specifica per l’eccesso di velocità e la sospensione della patente da 2 ad 8 mesi.

    Chi ha la patente B non può guidare per il primo anno veicoli dalla potenza specifica superiore a 55 Kw/t. Ovviamente ricavare questo dato non è semplicissimo, altrimenti non c’è gusto. Se l’auto è usata e immatricolata dopo il 4/10/2007, il dato è specificato sulla carta di circolazione: nel riquadro numero 3 è scritto proprio “rapporto potenza/tara”. Se l’auto è più vecchia, la cosa più rapida da fare è consultare il portale dell’automobilista (www.ilportaledellautomobilista.it): nel menu patenti, andare alla sezione neopatentati ed inserire la targa del veicolo. In caso di auto nuova non ancora immatricolata, cioè se state cercando di acquistarne una, generalmente il costruttore riporta se quel modello è anche guidabile dai neopatentati. Si può anche effettuare un calcolo. Si cercano dal costruttore i dati di potenza massima in Kw e la massa a vuoto; la tara si ricava sommando alla massa a vuoto 75 Kg per il conducente e 5 Kg per la ruota di scorta; si convertono i Kg in tonnellate (cioè Kg/1000) poi si divide la potenza per la tara. Tale calcolo si può fare anche per le auto vecchie pre-2007: sulla carta di circolazione, la potenza in Kw si trova nel riquadro 2, codice P.2; la massa a vuoto è indicata nel riquadro 3. Inoltre, in caso di veicolo di categoria M1 (cioè veicolo a quattro ruote per trasporto massimo di 8 persone, quindi tutte le autovetture), la potenza massima non può in ogni caso superare i 70 Kw per il primo anno dal conseguimento della patente B. Le sanzioni sono le stesse previste per i limiti di velocità.

    Le regole sull’alcool alla guida sono più pesanti se al volante c’è un neopatentato. Lo stabilisce l’articolo 186-bis del Codice della strada. Nei primi tre anni di conseguimento dalla patente B e fino al compimento dei 21 anni di età è vietato guidare dopo aver assunto bevande alcoliche, in qualsiasi quantità. In altre parole, non si può guidare dopo aver bevuto anche una sola goccia di alcool. La multa va da 155 a 624 euro e vengono tolti 5 punti dalla patente se il tasso alcolemico non supera il valore di 0,5 grammi per litro. Ma se si provoca un incidente le sanzioni sono raddoppiate. Negli altri casi di guida in stato di ebbrezza previsti per tutti i guidatori, ai neopatentati le sanzioni vengono aumentate da un terzo alla metà. Se il tasso alcolemico supera 1,5 g/l o se si è recidivi, la patente è revocata. Insomma, se si beve non si guida. E dovrebbe valere non solo per i neopatentati.

    Secondo l’articolo 218-bis del Codice della strada se, nei primi tre anni dal conseguimento della patente A o B, si commette una violazione per cui è prevista la sospensione della patente, la durata della sospensione è aumentata di un terzo alla prima violazione; raddoppia alle violazioni successive. In più, quando si commette una di queste violazioni, il periodo in cui la sospensione aumenta di durata viene portato a cinque anni.

    I casi sono numerosi e sarebbe bene studiare attentamente il Codice (non è un’impresa facilissima). In generale, nelle infrazioni di media e alta gravità c’è sempre una sanzione accessoria per il neopatentato, spesso il raddoppio della multa e dei punti, fino ad arrivare alla revoca della patente per almeno tre anni.

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