Limousine: Zil chiude, addio a simbolo della Russia

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limousine zil

La Russia dice addio alle limousine, la Zil, costruttore che è diventato famoso per le vetture del regime sovietico, chiude per fallimento. L’azienda automobilistica nel corso degli ultimi anni si era dedicata alla produzione di veicoli pesanti. I rappresentati del governo russo però preferiscono viaggiare su modelli tedeschi. La Russia saluta quindi un pezzo molto importante della prorpia storia, la Zil è un costruttore storico di limousine. Il problema maggiore della Zil è un buco di 14 miliardi di rubli, che sono circa 350 milioni di euro, causati anche da una gestione non molto attenta.

Konstantin Laptev, il direttore della Zil, è stato rimosso dall’incarico perchè percepiva uno stipendio annuale di 250 milioni di rubli, oltre sei milioni di euro, che da solo bastava a pagare tutti gli stipendi arretrati degli operai. La Zil è stata fondata nel 1916 ed è diventata famosa per le grandi berline che erano solitamente destinate ai dirigenti del Pcus, il partito comunista dell’ex Unione Sovietica, venivano usate anche da Stalin e da Breznev. L’ultimo ordine ricevuto dalla Zil per una berlina presidenziale risale al 1999, era il periodo di Boris Eltsin.

A causa dei debiti e della mancanza di richieste il costruttore si è convertito alla produzione di camion e mezzi militari, sempre per il governo russo. Una mossa che però non si è rivelato redditizio per la Zil che è stata abbandonata anche dall’attuale presidente Dmitri Medvedev e dal premier Vladimir Putin, che viaggiano a bordo di Mercedes classe S, mentre i funzionari del Cremlino e del governo hanno le BMW Serie 7.

Ven 29/04/2011 da Giuseppe Mancini in

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