Lotus Exige Cup 260: anteprima

Lotus Exige Cup 260: anteprima

Il ricorso al carbonio quale costituente dell’auto l’ha anche resa più leggera e dunque capace di maggiori prestazioni, visto che il carbonio entra di diritto anche in parti della vettura quali il tettuccio e persino lo scarico e se tutto è più leggero lo è anche la scelta degli pneumatici Yokohama A 048,

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    Forse la vera caratteristica saliente della nuova Lotus Exige Cup 260 sta nel fatto che la Casa inglese che l’ha costruita non ha posto limiti di impiego della vettura in un senso o in un altro, insomma, per meglio capirci, chi acquista quest’auto sportiva può decidersi se sfruttarla negli appositi circuiti o utilizzarla su strada senza alcuna limitazione, a parte l’osservanza delle regole del Codice della Strada, ovviamente!

    Detto ciò, vediamo di capire con quale auto ci stiamo imbattendo; partiamo dal fatto che la Lotus Exige Cup 260 sarà posta sul mercato a partire dal prossimo anno, periodo in cui, chi vorrà e soprattutto chi potrà permetterselo, avrà modo di acquistare questa deliziosa sportiva che presenta caratteristiche davvero inedite rispetto alla passata produzione Lotus, ad esempio, la parte posteriore in carbonio è più larga di un paio di centimetri e più alta di poco meno di 5 centimetri rispetto al passato, mentre all’anteriore la vettura si presenta allargata, almeno per quanto attiene alla calandra, dando vita ad una “bocca” più generosa che amplifica la sportività della vettura.

    Il ricorso al carbonio quale costituente dell’auto l’ha anche resa più leggera e dunque capace di maggiori prestazioni, visto che il carbonio entra di diritto anche in parti della vettura quali il tettuccio e persino lo scarico e se tutto è più leggero lo è anche la scelta degli pneumatici Yokohama A 048, con una mescola appositamente studiata per la Lotus. Il risultato è un’auto che non raggiunge neanche i 900 chilogrammi di peso a tutto vantaggio delle prestazioni davvero strabilianti.

    Certo, per giungere a tutto ciò a qualche rinuncia bisogna sottostare, persino al climatizzatore che è previsto solo come optional. Nessuna rinuncia invece in ambito alla sicurezza stradale. Si pensi ai quattro freni a disco autoventilati che montano dischi all’anteriore di 308 millimetri con pinze a quattro pistoncini e al posteriore da 282 millimetri con pinze Brembo.

    Dunque prestazioni mirabolanti e tutto ciò grazie alla potenza del suo motore, un quattro cilindri di 1.800 cc. di cilindrata realizzato da Toyota e grazie al compressore volumetrico anche sovralimentato e dunque in grado di erogare 260 cavalli di potenza e capace di accelerare da 0 a 100 orari in soli 4 secondi e capace di sfiorare i 250 km/h con la possibilità di poter percorrere con un litro di carburante quasi 12 chiolometri emettendo 199 grammi di Co2 al chilometro.

    Dunque un altro esempio di come un’auto votata alle alte prestazioni, pur con un motore di cilindrata non eccessiva, non deve essere per forza una “nemica” giurata dell’ambiente, un altro esempio che ci giunge proprio da questa Lotus della quale non sono stati decisi però, ancora i prezzi di vendita.

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