Mahindra: ad un passo dall’acquisizione della Bertone?

Che il futuro sia dei Paesi emergenti, per intanto parrebbe di si ed in questo periodo storico possiamo a pieno titolo considerare l’Asia e mai come ora, l’India, fatto quanto mai impensabile solo un ventennio fa, la pretendente quasi esclusiva della nostra migliore industria e di parte di un sistema economico quale è il nostro, al punto da sembrare quasi inaudito immaginare che certi popoli, certi sistemi economica possano, a pieno titolo, insidiare la ricca Europa, l’evolutissima America.
Invece adesso tocca alla Mahindra, prima è toccato alla Tata accordarsi con Fiat, tentare la scalata, per’altro nei fatti riuscita o quasi, con Ford per l’acquisizione dei due noti marchi posseduti dalla Casa americana e, a proposito di Mahindra, chi avrebbe mai potuto dire un tempo, che la nota Casa di fuoristrada robusti quanto vogliamo ma approssimati allo stesso modo, tenti stavolta di fagocitare lo storico e celeberrimo marchio Bertone.
E non è solo Bertone ad essere corteggiato,dove ipotizzare una scalata potrebbe essere semplice visto lo stato dell’azienda, ma è quanto mai sintomatico assistere al declino di un certo capitalismo occidentale insediato da logiche di mercato che, probabilmente dovranno fare i conti con una situazione economico-sociale ben diversa dalla nostra e per questo si mostrano più agili, avendo un mercato vergine cui dare risposte immediate e, forse, meno sofisticate anche nella domanda,rispetto alla nostra di popoli evoluti quali siamo. Ma i giochi vanno profilandosi ed il futuro sembra, per noi occidentali, a tratti sempre più foschi e fra tutte le industrie l’esempio più grande ce lo danno le Case automobilistiche.
















