Manutenzione strade, a pensarci adesso è un Laboratorio…

I progressi anche nella manutenzione stradale

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    Lavori in corso

    Non si può certo dire che in Italia siamo all’avanguardia in fatto di manutenzione delle strade, basti pensare che la rilevazione degli “ammaloramenti”, parola difficile, ma che, molto più semplicemente, significa il rilevamento di eventuali danneggiamenti del manto stradale che poi genera buche, crepe e quant’altro che causa degrado alla strada, è ancora affidato all’occhio degli operai della manutenzione….

    Non è così altrove, in America, ad esempio, tale rilevazione viene effettuata mediante particolari sonde montate su un laboratorio mobile, così è anche in Inghilterra, in Francia e Germania, per la felicità di quanti utilizzano la pubblica via senza rischiare guai seri al veicolo e pericoli alla circolazione.

    Ma una bella notizia giunge adesso da Catania dove, il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università del capoluogo etneo, ha progettato un nuovo “Laboratorio Mobile Multifunzione”, che ha realizzato, in un tratto di strada di 50 chilometri circa, oltre 600 immagini che vengono trasmesse e immagazzinate ad un sofisticato programma di calcolo, come spiega il Prof Cafiso, a capo del progetto, alla fine del quale viene elaborato lo stato reale del manto e laddove è necessario intervenire, per ovviare al degrado.

    Il tutto è stato fatto sotto l’occhio vigile di tecnici e operai dell’ANAS, entusiasmati da questo nuovo ritrovato tecnologico, montato in apposito furgone dotato di GPR, due sofisticati computer, una telecamera e una fotocamera. Dopo il primo sopralluogo effettuato, appunto nei 50 chilometri di tangenziale catanese, utilizzata come banco di prova, lo strumento può funzionare per lunghi tratti stradali e per di più, le rilevazioni avvengono in movimento con risparmi economici e di tempo notevolissimi, a parte la certezza di avere dei dati precisi ed inconfutabili.

    Come spiega anche l’ing. Alessandro Di Graziano, che ha anch’egli partecipato alla realizzazione del Laboratorio, insieme ai dottori Paola Camarda e Antonio Castellino, “l’obiettivo è avere dei criteri per programmare la manutenzione della pavimentazione stradale e programmare costa soltanto il 2% a fare manutenzione stradale. Fare manutenzione con l’ausilio della programmazione permetterebbe, inoltre, di risparmiare tra il 20 e il 30% delle risorse, perché si massimizzano i risultati”.