Motor Show Bologna 2016

Maserati Ghibli e GranTurismo MC Stradale: prova su strada al Milano AutoClassica 2015

Maserati Ghibli e GranTurismo MC Stradale: prova su strada al Milano AutoClassica 2015
da in Auto nuove, Maserati, Maserati Ghibli, Maserati Granturismo, Prove auto su strada
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 25/03/2015 12:06

    Fra i numerosi eventi che si sono alternati sulla pista di Milano AutoClassica 2015, uno spazio suggestivo è stato sicuramente quello promosso dalla Maserati. Il modo migliore di promuovere l’immagine di un marchio sportivo è certamente quello di far provare le proprie auto in pista; ma per divertirsi sul serio al volante è necessario saperlo fare in piena sicurezza. E’ lo spirito che anima i corsi di guida Master Maserati. La casa del Tridente ne ha offerto un breve assaggio attraverso dei test drive sulla pista della manifestazione che ha animato la fiera di Rho nel week end dal 20 al 22 marzo. Qualche giro accanto ai piloti professionisti dei corsi Master Maserati e anche qualche giro al volante. Protagoniste due star assolute: la Ghibli S Q4 e la GranTurismo MC Stradale. Entrambe le vetture rispondono in pieno ai canoni che caratterizzano da sempre la produzione della casa fondata poco più di un secolo fa a Bologna da Alfieri Maserati, quando preparava le Isotta Fraschini per le corse: prestazioni da sportiva autentica e lusso.

    Si comincia dalla Ghibli

    Cominciamo dalla Ghibli. Sorellina della Quattroporte, anche questa vettura punta ad una comodità senza sbavature, in viaggi anche lunghi dove quattro persone possono veramente assaporare l’ebbrezza del lusso. Negli interni materiali pregiati ovunque, dal legno alla pelle, dalla fibra di carbonio all’Alcantara. Ogni sorta di accessorio, ogni tipo di strumentazione, ogni dispositivo di alta tecnologia: elencateli, li troverete a bordo di questa “piccola” Maserati.

    Scheda tecnica
    Maserati Ghibli, prova su strada

    Ma non si pensi che la Ghibli sia solo un’auto per le gite di ricchi e tranquilli signori. Volendo, può esserlo. Ma è molto di più. Sotto il cofano c’è un branco di animali selvaggi che aspettano solo di spezzare le briglie. La bianca S Q4 protagonista di questi test drive nasconde (nemmeno tanto) il possente 3.0 V6 biturbo ad iniezione diretta di benzina, di derivazione Quattroporte. Eroga la bellezza di 410 cavalli, uniti ad una straordinaria coppia massima di 550 Nm da 1.750 a 5.000 giri. Non solo: il 90% della coppia motrice è disponibile già a 1.600 giri. Risultato: accelerazioni che definire brucianti è poco (4″8 sullo 0-100). Il pilota del test drive durante Milano AutoClassica ci ha dato dentro, e anche in una pista corta e anomala come quella la Ghibli ha fatto vedere di cosa è capace. E’ una supersportiva di gran razza, senza giri di parole. O meglio, una sola: entusiasmante.

    Passiamo alla GranTurismo MC Stradale

    E’ molto diversa invece l’impostazione della GranTurismo MC Stradale. Qui contano soprattutto le prestazioni. Tuttavia i progettisti non hanno certo dimenticato per quale casa stavano lavorando: ad esempio i quattro sedili, nonostante le caratteristiche sportive e la leggerissima struttura in fibra di carbonio, sono molto comodi e sfoggiano preziosi rivestimenti in Alcantara traforato. Prestazioni, dicevamo. Il V8 4.7 aspirato da 460 cavalli si presenta da solo: 0-100 in 4″5 e 303 Km/h di velocità massima. Coppia massima di 520 Nm a 4.750 giri. Vettura non più biposto ma ospitale per quattro persone. Estrema leggerezza, cofano in fibra di carbonio. Chi scrive ha potuto guidare questa MC per qualche giro sulla pista di AutoClassica. Si tratta di emozioni che non si dimenticano. Quando il contagiri arriva nelle zone alte, e ci arriva maledettamente in fretta, il motore urla che è un piacere, ma ti sferra anche un furioso calcio che ti incolla al sedile. Purtroppo il rettilineo finisce troppo presto (non era pensabile allestire in quella specie di parcheggio una pista più tradizionale, senza rischi per la sicurezza di piloti, personale e spettatori); è già ora di frenare, e bisogna farlo decisamente: uno scherzo per i freni carboceramici, su tutte le ruote, della MC (e all’anteriore diametro dischi da 380 mm e pinze a monoblocco a sei pistoncini).

    Il test drive

    Sono passati pochi decimi di secondo, è ora di scalare. E qui c’è una delle migliori fra le numerose caratteristiche eccezionali di questa macchina. Il cambio elettroattuato dal nome MC Race Shift ha sei rapporti (ma sul piccolo tracciato della fiera si arriva al massimo in terza). La velocità di cambiata (leve al volante) somiglia, come si diceva una volta, ad una fucilata. Con la differenza che l’elettronica consente di salire alla marcia superiore in soli 60 millisecondi. Cinque volte più velocemente di un battito di ciglia. Nessun umano potrebbe fare la stessa cosa manualmente. Tra l’altro, la scelta tecnica dello schema transaxle (motore anteriore, trazione e cambio posteriori) ha consentito un’ottimale distribuzione delle masse. La scalata è altrettanto rapida. Altro urlo del motore, la macchina è pronta per entrare in curva. Questa MC si butta dentro che è un piacere; sa assecondare il pilota e sa anche perdonare qualche errore. Ma ovviamente si devono fare le cose giuste al momento giusto. Nessun veicolo può rimediare a gravi violazioni delle leggi fisiche. E’ per questo che Maserati organizza i corsi di guida Master, per consentire di sfruttare le grandi doti di queste vetture senza mettere in pericolo se stessi o altre persone. Durante la curva il senso di sicurezza è assoluto. Le gomme Pirelli PZero Corsa, montate su cerchi ultraleggeri da 20 pollici, regalano un’aderenza suprema. L’assetto è rigido, ma non estremo: la parola “Stradale” per il nome non è scelta a caso, il comfort di guidatore e passeggero non è mai compromesso. Nel frattempo la curva è finita, le ruote sono dritte, giù tutto per un’altra accelerazione fantastica. Non si vorrebbe smettere mai. Ma purtroppo tutte le cose belle prima o poi finiscono. Sempre troppo in fretta.

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