Mazda Kabura, un felice esordio o una sconfitta in partenza

Mazda Kabura, un felice esordio o una sconfitta in partenza
da in Concept Car, Coupè, Mazda
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    C’è una grossa differenza, attualmente, fra i produttori di auto americane e quelli giapponesi. I primi, infatti, guardano ai loro modelli già prodotti per migliorarne la qualità con la riproposizione, più o meno, degli stessi standard; i secondi, guardano avanti nel tempo, presentando modelli che più di altri si allontanino nettamente dal passato ma che sperimentino, spesso sulla loro stessa “pelle”, design e dotazioni avveniristiche.

    L’esempio di ciò che sta accadendo ce lo da direttamente la Mazda, con la Kabura, della quale, a differenza di qualche tempo fa, conosciamo molto di più, al punto, forse, che la Kabura per noi… non ha più segreti! Eppure, ironia della sorte, questo delizioso coupè viene costruito proprio in America, in California e a capo di questo progetto, ormai in veste definitiva, sta l’ex patron di Pontiac il cui ultimo suo lavoro è da attribuirsi proprio su Solstice, tale Franz von Holzhausen che, almeno per par condicio, non è, né asiatico, né americano, ma svedese o giù di lì.

    Il risultato ottenuto in Kabura, è eccelso, una vettura sportiva, lo si denota anche dalle dimensioni dei cerchi in lega,19 pollici anteriori e venti posteriore, dalle linee spinte, aggressive e al contempo dolci, dall’abitacolo, razionale, spazioso, rifinito, al punto che, con lo spazio che si è ricavato internamente, altro che soli due posti potevano ricavarsi, se si considera anche, l’eccessivo spazio, forse, che è stato creato per il bagagliaio. Esperti designer sostengono che sarebbe bastato diminuire il volume dei portaoggetti dislocati, qua e là e si sarebbe potuto ricavare spazio per i passeggeri posteriori.

    Guardando Kabura da un’altra angolazione e soffermandosi sulla dotazione meccanica di questa vettura, la prima spiegazione sulle virtù di quest’auto è racchiusa nel suo nome, in giapponese, Kabura, significa, infatti, freccia in battaglia, Che lo sia, ce lo dimostrano le prestazioni di questo coupè, che si dota di un moderno 2,0 litri a 4 cilindri, per una vettura compatta e leggera e dalle invidiabili doti stradali e corsaiole.

    Ma a questo punto, è col mercato che Mazda dovrà fare i conti e non solo, intanto dovrebbe spiegarci come mai ha immaginato un coupè, a trazione posteriore e, si è portati a ritenere a prezzi concorrenziali, che potrebbe persino oscurare l’altra sua vettura, l’Mx-5, dalla quale, per dimensioni si distacca di poco.

    Inoltre, perché sperimentare un segmento tanto difficile per una coupè alla luce di importanti novità in tal senso provenienti dalla concorrenza delle altre Case.

    La risposta non la si può neanche azzardare, che sia frutto di una politica atta a sondare le eventuali resistenze del pubblico carpendone i segreti, che sia Kabura, quell’auto, che sia una politica da Kamikaze, invece?
    Nessuna risposta sin’ora, il responso lo si aspetta dall’unico giudice in grado di darlo…. il mercato!

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