Mercato auto Europa, gennaio 2017 parte forte

Mercato auto Europa, gennaio 2017 parte forte
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 17/02/2017 11:39

    mercato auto europa ottobre 2016

    E’ un avvio di 2017 positivo per il mercato auto in Europa. E siamo in serie positiva oramai da 39 mensilità consecutive, nella rilevazione statistica. La tendenza di crescita si è attestata agennaio sul 10,1% nell’area a 28 Stati dell’Unione più i tre dell’area di libero scambio (Svizzera, Norvegia e Islanda), con un volume di 1 milione 203 mila 958 veicoli immatricolati. I cinque mercati guida dell’Europa vedono un’Italia in ottima saluta, quanto a volume, visto che diventa il terzo paese dell’area Euro, precedendo la Francia e con la Gran Bretagna a un palmo.

    Proprio nel Regno Unito si registra una performance record, il miglior inizio di anno dal 2005, un gennaio che è valso un +2,9% nel confronto con lo stesso mese del 2016, a 174.564 veicoli immatricolati. Riprendendo il dato dell’Italia, a gennaio 171.556 veicoli nuovi su strada. La crescita è del 10,1%, in linea con quanto fatto dal mercato EU a 28 Stati+EFTA. Leggermente più vigorosa la crescita francese e spagnola, rispettivamente del 10,6% e 10,7%, con un volume di 153.046 auto in Francia e 84.515 auto in Spagna. La locomotiva d’Europa in campo automobilistico resta sempre la Germania, il cui tasso di crescita è del 10,5% ma con un volume di ben 241.399 veicoli nuovi registrati a gennaio. Fissato il 10% quale ritmo di crescita medio, uno sguardo ai risultati dei vari Costruttori ci segnala importanti performance, di quanti fanno meglio del mercato. E’ il caso del gruppo FCA, con un ritmo di crescita del 15,2% su gennaio 2016, all’interno del quale si fa notare il +17% di Fiat e il +31% di Alfa Romeo, merito della spinta offerta dalla nuova Giulia. Ottimo risultato anche per Mercedes, con +15,6% traina il gruppo Daimler a +14,3% (non esaltante la crescita Smart), e nel novero di marchi in ottima salute a gennaio rientra anche Toyota a +12,2%, senza tralasciare il +20% di Kia e +28% di Suzuki, sebbene con volumi di vendita molto più contenuti.

    Mercato auto Europa giugno 2016

    Prosegue l’andamento al rialzo delle vendite del mercato auto in Europa. Giugno fa registrare un +6,5% sullo stesso mese di un anno fa, più significativo è, però, il dato legato ai primi sei mesi dell’anno, con un incremento delle immatricolazioni del 9,1%. Parlando del solo mese di giugno, i cinque grandi mercati vivono situazioni differenti, perché se l’Italia galoppa con un +11,9%, la Germania cresce dell’8,3%. Molto bene le vendite in Spagna, dove si chiude il mese con un +11,2%. Stagnante il mercato in Gran Bretagna e in Francia, dove rispettivamente si registrano un -0,8% ed un +0,8%. Parliamo di un totale di 8.090.870 vetture vendute complessivamente in Europa nei primi sei mesi dell’anno. Andando a vedere la situazione delle singole nazioni, invece, troviamo al primo posto la Germania, con vendite per un totale di 1.733.839 unità, +7,1% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il secondo posto spetta al Regno Unito, che totalizza vendite per 1.420.636 veicoli (+3,2%), mentre sul terzo gradino del podio c’è spazio per la Francia, con 1.102.429 unità ed un +8,3%. L’Italia segue a ruota, al quarto posto, con un totale di 1.041.854 unità vendute ed un netto incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno pari al +19,2%. La Spagna chiude con 623.234 immatricolazioni ed un +12,2%. Parlando dei singoli marchi o gruppi automobilistici, poi, si è distinto il gruppo Renault che a giugno ha aumentato le sue vendite del 19,9%. Tra gli altri costruttori che crescono molto ci sono anche BMW (+15,7%) e Daimler (+16,1%). Interessanti anche le performance dell’FCA, che con un +12,9% registra anche un forte incremento in casa Alfa Romeo del +22,4%. Notevole la performance di Mazda, che segna un +21,5%. Sempre parlandi di marchi orientali dobbiami citare gli ottimi risultati anche di Kia, con +13,9% e di Hyundai, con un +12,7%. Degno di nota, infine, anche il duetto Jaguar-Land Rover che incrementa del +13,4% a giugno. In questo roseo panorama, c’è anche chi resta più o meno stabile: i risultati negativi di PSA (-1,1%), Ford (-1,1%) e Nissan (-2,9%) segnano più un ristagno che un vero calo. Volkswagen è in cima alla classifica delle vendite e come gruppo segna un +1,0% rispetto a giugno 2015, merito soprattutto del +8,6% del singolo marchio Skoda.

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    Il mercato auto in Europa inizia l’anno con una crescita interessante, attestandosi sul +8,1% nel primo trimestre. La crescita più rilevante in termini percentuali arriva dai mercati del Mediterraneo, Spagna e Italia staccano rispettivamente un +12,1% e +17,4%, nel caso degli spagnoli grazie all’ottava fase del piano di incentivi alla rottamazione, per l’Italia, invece, sono le azioni commerciale delle case a risultare allettanti per i clienti. L’analisi dell’Acea vede nel nostro paese un potenziale di crescita molto elevato, in virtù della vetustità del parco auto circolante, che innescherebbe un circolo di ricambio importante, se fosse sostenuto da azioni di supporto come fatto dalla Spagna. Nell’Europa a 28 con l’area EFTA inclusa, si sono registrate oltre 1 milione di auto immatricolate a gennaio, 29mo mese di crescita consecutiva. In Germania l’anno inizia con un +3,3% e 218.365 auto immatricolate. Forte calo delle elettriche in termini percentuali, -27%, a fronte di un balzo delle ibride (+48%) con 2.814 consegne. L’effetto noleggio non è prerogativa del mercato italiano, vista la quota del 69% a gennaio in Germania, con il 31% degli acquisti effettuati, invece, dai privati. In Gran Bretagna si è visto il miglior inizio d’anno da 11 a questa parte, con un +2,9% e 169.678 immatricolazioni, mentre in Francia il segno più si limita al 3,9% (138.400 auto vendute). Guardando alle performance delle case automobilistiche, il gruppo Volkswagen perde l’1,3% di quota di mercato, con il marchio a cedere il 4% nelle vendite. Non un risultato positivo, seppur bilanciato dal +14% di Audi e il +6% di Skoda, con riferimento su gennaio 2015. Vola il gruppo FCA, che marca un +14,5% nelle vendite e incrementa la quota di mercato dello 0,4%, arrivando al 6,6% nell’Europa a 28+EFTA. Molto bene il gennaio di Ford, +11% e quello di Opel, +12,4%. Tra i marchi premium, Daimler inizia il 2016 crescendo più di BMW, 9,4% contro il +4,8% dei bavaresi, che detengono però una quota di mercato superiore: 6% contro il 5,8%.

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    Torna a crescere in maniera sostenuta, il mercato auto in Europa. Novembre ha fatto registrare un incremento delle immatricolazioni in doppia cifra, se paragonato allo stesso mese del 2014. Si tratta della seconda miglior performance di quest’anno, seppur non in termini di volume. Un milione 124 mila e 964 auto, tante ne sono state immatricolate nell’Europa a 28 Stati più l’area Efta. Un contributo importante arriva da due mercati soprattutto: Spagna e Italia. Gli incrementi registrati doppiano la performance della Francia, altro paese che ha visto aumentare in maniera sostanziale le vendite. In Spagna si registra un +25,4%, in Italia +23,5%, contro il +11,3% francese, il +8,9% tedesco e il +3,8% del Regno Unito.

    Guardando all’anno nel suo complesso, in 11 mesi si sono immatricolate ben 13 milioni 45 mila 791 auto, equivalenti a una crescita del +8,6% sullo stesso periodo del 2014. Le previsioni dicono che il 2015 si chiuderà con un guadagno di 1 milione di auto sull’anno precedente, a quota 14 milioni. Analizzando l’andamento dei singoli mercati, quelli più importanti, la Germania, pur con una crescita percentuale inferiore all’area Euro, veleggia verso i 3 milioni e 200 mila veicoli immatricolati quest’anno, un guadagno del 5,4% e sarebbe il miglior risultato dal 2006. Regno Unito più staccato, con previsioni di 2 milioni e 620 mila auto vendute, poi c’è la Francia, a un passo da quota 2 milioni: si fermerà a 1 milione e 900 mila auto immatricolate. L’Italia andrà a posizionarsi distanziata, con una stima di 1.570.000 auto vendute, pressoché equidistante dalle performance del mercato transalpino e di quello spagnolo, che si attesterà intorno al milione e 50 mila auto. Quanto alle prestazioni dei singoli gruppi, da sottolineare il +18.6% di FCA, con una quota di mercato che passa dal 6.0% al 6.3% negli 11 mesi. Perde parzialmente terreno il gruppo Volkswagen, pur in crescita di un +4.1% nelle immatricolazioni a novembre, risultato però inferiore a quasi tutti i diretti concorrenti, visto il +13% di PSA e il +14% di Renault, +18% di Opel, +10% di BMW-Mini e il +22.8% di Daimler.

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