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Mercato auto Europa, ottobre 2016 in lieve calo

Mercato auto Europa, ottobre 2016 in lieve calo
da in Auto 2016, Auto nuove, Mercato Auto
Ultimo aggiornamento: Venerdì 18/11/2016 11:15

    mercato auto europa ottobre 2016

    I dati relativi al mercato auto in Europa tracciano un quadro complesso da interpretare. Infatti, se i risultati del singolo mese nell’area a 28 Stati dell’Unione più i tre dell’area di libero scambio (Svizzera, Norvegia e Islanda) fanno registrare un calo dello 0,3%, separando area UE e EFTA, si legge un risultato che dice di una sostanziale invariabilità nella zona EU, appena un -0,02% a fronte di un calo concentrato nell’area EFTA, per così dire “responsabile” del segno meno in tutto il Vecchio continente considerato (3.000 veicoli in meno sulle strade). Scomponendo i dati, però, si legge anche altro. Cioè, che Germania e Francia rallentano considerevolmente nel singolo mese, perché si perde rispettivamente il 5,6% e il 4% sulle vendite di ottobre 2015. Tra i grandi mercati dell’Unione Europea, tiene il Regno Unito a +1,4%, crescono Spagna e Italia.

    Come sempre è più rappresentativo il quadro dei 10 mesi da inizio anno, che traccia una prospettiva positiva. Germania in crescita del 4,9%, una buona spinta degli acquisti dai privati (+6,9%) e una previsione di chiusura del 2016 con 3 milioni e 360 mila auto immatricolate, che vorrebbe dire un +4,8%. Nel Regno Unito, da gennaio a ottobre 2016 si registra una crescita del 2,5%, con 2 milioni e 330 mila auto vendute, meglio è andata in Francia (+4,7%). “Volano” in doppia cifra, invece, Spagna (+10,8% e previsione di chiusura anno a 1 milione e 100 mila veicoli, ovvero, +6,4% sui 12 mesi 2015) e Italia, forte di un +16,7% da gennaio a ottobre. L’area dell’Unione Europa può contare su un +7,2% nelle immatricolazioni sui 10 mesi, ovvero, 12 milioni 348 mila 502 veicoli immatricolati al 30 ottobre . Da parte dell’UNRAE continua la spinta perché le agevolazioni del superammortamento vengano estese al 2017, assicurando la spinta al canale delle vendite alle società, auto aziendali poi date ai dipendenti. Fronte che in Italia ha una quota di mercato del 38%, contro il 47% di Spagna, 54% di Regno Unito e 65% della Germania.

    Mercato auto Europa giugno 2016

    Prosegue l’andamento al rialzo delle vendite del mercato auto in Europa. Giugno fa registrare un +6,5% sullo stesso mese di un anno fa, più significativo è, però, il dato legato ai primi sei mesi dell’anno, con un incremento delle immatricolazioni del 9,1%. Parlando del solo mese di giugno, i cinque grandi mercati vivono situazioni differenti, perché se l’Italia galoppa con un +11,9%, la Germania cresce dell’8,3%. Molto bene le vendite in Spagna, dove si chiude il mese con un +11,2%. Stagnante il mercato in Gran Bretagna e in Francia, dove rispettivamente si registrano un -0,8% ed un +0,8%. Parliamo di un totale di 8.090.870 vetture vendute complessivamente in Europa nei primi sei mesi dell’anno. Andando a vedere la situazione delle singole nazioni, invece, troviamo al primo posto la Germania, con vendite per un totale di 1.733.839 unità, +7,1% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il secondo posto spetta al Regno Unito, che totalizza vendite per 1.420.636 veicoli (+3,2%), mentre sul terzo gradino del podio c’è spazio per la Francia, con 1.102.429 unità ed un +8,3%. L’Italia segue a ruota, al quarto posto, con un totale di 1.041.854 unità vendute ed un netto incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno pari al +19,2%. La Spagna chiude con 623.234 immatricolazioni ed un +12,2%. Parlando dei singoli marchi o gruppi automobilistici, poi, si è distinto il gruppo Renault che a giugno ha aumentato le sue vendite del 19,9%. Tra gli altri costruttori che crescono molto ci sono anche BMW (+15,7%) e Daimler (+16,1%). Interessanti anche le performance dell’FCA, che con un +12,9% registra anche un forte incremento in casa Alfa Romeo del +22,4%. Notevole la performance di Mazda, che segna un +21,5%. Sempre parlandi di marchi orientali dobbiami citare gli ottimi risultati anche di Kia, con +13,9% e di Hyundai, con un +12,7%. Degno di nota, infine, anche il duetto Jaguar-Land Rover che incrementa del +13,4% a giugno. In questo roseo panorama, c’è anche chi resta più o meno stabile: i risultati negativi di PSA (-1,1%), Ford (-1,1%) e Nissan (-2,9%) segnano più un ristagno che un vero calo. Volkswagen è in cima alla classifica delle vendite e come gruppo segna un +1,0% rispetto a giugno 2015, merito soprattutto del +8,6% del singolo marchio Skoda.

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    Il mercato auto in Europa inizia l’anno con una crescita interessante, attestandosi sul +8,1% nel primo trimestre. La crescita più rilevante in termini percentuali arriva dai mercati del Mediterraneo, Spagna e Italia staccano rispettivamente un +12,1% e +17,4%, nel caso degli spagnoli grazie all’ottava fase del piano di incentivi alla rottamazione, per l’Italia, invece, sono le azioni commerciale delle case a risultare allettanti per i clienti. L’analisi dell’Acea vede nel nostro paese un potenziale di crescita molto elevato, in virtù della vetustità del parco auto circolante, che innescherebbe un circolo di ricambio importante, se fosse sostenuto da azioni di supporto come fatto dalla Spagna. Nell’Europa a 28 con l’area EFTA inclusa, si sono registrate oltre 1 milione di auto immatricolate a gennaio, 29mo mese di crescita consecutiva. In Germania l’anno inizia con un +3,3% e 218.365 auto immatricolate. Forte calo delle elettriche in termini percentuali, -27%, a fronte di un balzo delle ibride (+48%) con 2.814 consegne. L’effetto noleggio non è prerogativa del mercato italiano, vista la quota del 69% a gennaio in Germania, con il 31% degli acquisti effettuati, invece, dai privati. In Gran Bretagna si è visto il miglior inizio d’anno da 11 a questa parte, con un +2,9% e 169.678 immatricolazioni, mentre in Francia il segno più si limita al 3,9% (138.400 auto vendute). Guardando alle performance delle case automobilistiche, il gruppo Volkswagen perde l’1,3% di quota di mercato, con il marchio a cedere il 4% nelle vendite. Non un risultato positivo, seppur bilanciato dal +14% di Audi e il +6% di Skoda, con riferimento su gennaio 2015. Vola il gruppo FCA, che marca un +14,5% nelle vendite e incrementa la quota di mercato dello 0,4%, arrivando al 6,6% nell’Europa a 28+EFTA. Molto bene il gennaio di Ford, +11% e quello di Opel, +12,4%. Tra i marchi premium, Daimler inizia il 2016 crescendo più di BMW, 9,4% contro il +4,8% dei bavaresi, che detengono però una quota di mercato superiore: 6% contro il 5,8%.

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    Torna a crescere in maniera sostenuta, il mercato auto in Europa. Novembre ha fatto registrare un incremento delle immatricolazioni in doppia cifra, se paragonato allo stesso mese del 2014. Si tratta della seconda miglior performance di quest’anno, seppur non in termini di volume. Un milione 124 mila e 964 auto, tante ne sono state immatricolate nell’Europa a 28 Stati più l’area Efta. Un contributo importante arriva da due mercati soprattutto: Spagna e Italia. Gli incrementi registrati doppiano la performance della Francia, altro paese che ha visto aumentare in maniera sostanziale le vendite. In Spagna si registra un +25,4%, in Italia +23,5%, contro il +11,3% francese, il +8,9% tedesco e il +3,8% del Regno Unito.

    Guardando all’anno nel suo complesso, in 11 mesi si sono immatricolate ben 13 milioni 45 mila 791 auto, equivalenti a una crescita del +8,6% sullo stesso periodo del 2014. Le previsioni dicono che il 2015 si chiuderà con un guadagno di 1 milione di auto sull’anno precedente, a quota 14 milioni. Analizzando l’andamento dei singoli mercati, quelli più importanti, la Germania, pur con una crescita percentuale inferiore all’area Euro, veleggia verso i 3 milioni e 200 mila veicoli immatricolati quest’anno, un guadagno del 5,4% e sarebbe il miglior risultato dal 2006. Regno Unito più staccato, con previsioni di 2 milioni e 620 mila auto vendute, poi c’è la Francia, a un passo da quota 2 milioni: si fermerà a 1 milione e 900 mila auto immatricolate. L’Italia andrà a posizionarsi distanziata, con una stima di 1.570.000 auto vendute, pressoché equidistante dalle performance del mercato transalpino e di quello spagnolo, che si attesterà intorno al milione e 50 mila auto. Quanto alle prestazioni dei singoli gruppi, da sottolineare il +18.6% di FCA, con una quota di mercato che passa dal 6.0% al 6.3% negli 11 mesi. Perde parzialmente terreno il gruppo Volkswagen, pur in crescita di un +4.1% nelle immatricolazioni a novembre, risultato però inferiore a quasi tutti i diretti concorrenti, visto il +13% di PSA e il +14% di Renault, +18% di Opel, +10% di BMW-Mini e il +22.8% di Daimler.

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