Mercato auto: il fumo deprezza le auto al momento di rivenderle

Mercato auto: il fumo deprezza le auto al momento di rivenderle

“L’abitudine di fumare in auto -spiega Franco Oltolini, direttore di CarNext- si rivela quindi dannosa anche per il portafoglio dell’automobilista, oltre ad avere effetti negativi sulla salute degli occupanti del veicolo e sulle condizioni di sicurezza della circolazione

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    fumo in auto

    Non c’è pace per i fumatori in generale ed in auto in particolare, dopo la proposta della Lega che vorrebbe bandire il fumo in auto a suon di multe per chi si ostina a fumare mentre si trova al volante, adesso tocca alle quotazioni delle auto usate di proprietà di fumatori; secondo CarNext, Società specializzata nella compravendita di auto usate, una vettura detenuta da un fumatore che in auto abbia continuamente fumato si deprezzerebbe, mediamente, di 600 euro.Un’auto cui si è fumato, infatti, si impregna dei fumi di sigaretta e l’odore della combustione è destinato a rimanere a lungo ed è difficile da togliere, così come è noto come la tappezzeria rischi di ingiallirsi e di macchiarsi a causa dei residui della combustione.

    “L’abitudine di fumare in auto -spiega Franco Oltolini, direttore di CarNext- si rivela quindi dannosa anche per il portafoglio dell’automobilista, oltre ad avere effetti negativi sulla salute degli occupanti del veicolo e sulle condizioni di sicurezza della circolazione. Questo dato dovrebbe far riflettere i conducenti che fumano in auto, tanto più che questa possibilità sembra avere i giorni contati”.

    E, a proposito di divieto di fumo in auto, verso questo orientamento si sono rivolti Stati quali Inghilterra, Canada e San Marino e gli Stati Uniti hanno recentemente sollecitato che si possa estendere il divieto di fumo in tutti gli Stati.

    Ma a quanto parrebbe tale divieto non sarebbe solo finalizzato ad evitare le pericolose distrazioni di chi guida che potrebbero essere legati ad incidenti stradali, ma sarebbe anche la salute a rimetterci, una per tutte le dichiarazioni di Roberto Boffi, pneumologo dell’Istituto Nazionale Tumori; “Grazie a un sondaggio abbiamo visto che il 60% dei fumatori si accende le sigarette in auto fumando con i finestrini chiusi e abbiamo scoperto che la concentrazione di polveri sottili (Pm 2,5) supera di 30 volte i limiti di legge per l’inquinamento nelle grandi città. Mentre con il finestrino socchiuso si arriva a 15 volte in più, e in entrambi i casi abbiamo mantenuto il condizionatore acceso”. Insomma, secondo lo pneumologo il ‘vizio’ al volante trasforma l’abitacolo “in una piccola camera a gas”.

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