Mercato auto novembre 2012: Land Rover e Jaguar decollano, Mitsubishi in caduta libera

Mercato auto novembre 2012: Land Rover e Jaguar decollano, Mitsubishi in caduta libera
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    Mercato auto novembre 2012

    Lo scorso mese di novembre le immatricolazioni hanno superato quota 100.000 unità vendute e più precisamente sono arrivate a 106.491. Con questi dati si arriverà ad appena 1,4 milioni di veicoli immatricolati in un anno: un dato che anni addietro veniva superato di gran lunga. Non sono più i privati gli acquirenti che danno “successo” alle vendite ma questa ripresa vuole partire con le aziende, con chi le compra per poi noleggiarle ad esempio.
    Nel mentre gli altri mesi si vedeva uno spiraglio di positività anche dai marchi coreani con le loro vetture forti nel rapporto tra la qualità ed il prezzo, ora invece è pure il momento che emergano marchi che non tutti si aspetterebbero: si tratta di Jaguar e di Land Rover, entrambi sotto la gestione del Gruppo indiano Tata.

    Mercato auto novembre 2012: siamo alle solite…

    Rispetto all’undicesimo mese dello scorso anno, le 106.491 immatricolazioni determinano un decremento di 20,1 punti percentuali: un continuo segno negativo di mese in mese che stenta a crescere anche nonostante le nuove proposte che giungono sul mercato interno. Questo significa anche che nei confronti del novembre 2011 ci sono state 323.000 autoveicoli immatricolati, ossia un calo del 19,7%. Da quest’anno o, meglio ancora dalla fine dello scorso anno, sono sempre due le cifre dopo il segno meno e spesso iniziano con un 20 come numero percentuale. Gli ordini raccolti nei 30 giorni di novembre dimostrano una flessione di 14 punti percentuali a quota 110.000 vetture. Calano le immatricolazioni e conseguentemente calano anche i consumi su territorio nazionale che, dopo accurate ricerche e studi da parte dell’UNRAE, quest’anno si dimostra essere il più difficile sotto questo punto di vista dopo il dopoguerra determinando un calo del 3,6%.

    I privati non aiutano

    Come anticipavamo, i privati non aiutano certo la ripresa del mercato del nuovo. Le ordinazioni da parte loro scendono in picchiata del 65,65%! Un dato di per sé allarmante. Altrettanto di segno negativo ma comunque un miglioramento invece quello che dimostrano le società che determinano nel mercato una perdita di 20,86 punti percentuali ed altrettanto fanno le aziende di noleggio a breve o lungo termine con un -13,49%.

    L’usato cerca di emergere

    Se il settore delle vetture usate è sempre stato uno di quelli che determinava un lieve calo, ecco che a novembre 2012 arrivano notizie che non hanno nulla di positivo: qui i passaggi di proprietà sono stati 374.122, un dato che, paragonato all’anno scorso, fa scaturire un -4,3%.

    Bene i “carburanti alternativi”

    L’alternativa o meglio, il riparo cui corrono gli acquirenti in vista di una nuova vettura, risiede nella scelta della motorizzazione che generalmente negli ultimi tempi si rivela essere gradita a Gpl, metano o, comunque sia i “carburanti alternativi”. Le vetture equipaggiate di motori a benzina calano del 34,63% mentre i diesel del 26,9%. Sale considerevolmente il Gpl con un +179,31%, il metano con un +51,20% e i motori ibridi con un +115,72%.

    I dati dei Gruppi

    Analizziamo ora gruppo per gruppo e successivamente marchio per marchio vedendo chi perde e chi, in tempi come questi, acquisisce utili. Già un’anteprima ve l’avevamo data in apertura con i marchi di origine inglese ma vediamoli ora tutti insieme.

    E’ proprio il Gruppo Jaguar – Land Rover, indiano d’appartenenza e gestione ormai quello ad accapparrarsi un segno positivo e lo fa con un +18,46%.
    Tutti negativi, tutti alle strette stando all’analizzare gli altri gruppi presenti. Partiamo con il “Made in Italy” (Gruppo Fiat) meglio andarci con premura con questa terminologia visti gli andamenti; qui la perdita è del 16,60% ed è un dato che in un certo senso non fa molto preoccupare se si pensa che gli altri sono messi peggio. Precisamente Gruppo Renault perde un 36,36 punti percentuali, General Motors 31,51 punti e quello Volkswagen il 25,47%. Se il Gruppo coreano Hyundai ha ultimamente riscosso risultati che facevano “sorridere” il mercato, questo novembre invece è andato peggio delle previsioni: la perdita è del 5,77 per cento rispetto al novembre dello scorso anno.

    I dati per ogni marchio: chi sale e chi scende

    Logo Infiniti

    Guardando invece singolarmente brand per brand si nota che chi ottiene segni positivi sono i francesi di Peugeot con un +5,86% (complice il lancio di 208), Kia con un +9,74%, Land Rover con un +18,57%, Jaguar col 17,35% ed infine il marchio luxury giapponese Infiniti con un netto 50%.
    Le perdite più considerevoli invece arrivano da queste case costruttrici: i giapponesi di Mitsubishi con un -71,69%, Honda al -52,62%, Seat -45,57%, Renault -41,70%, Porsche -34,73%, Opel -33,20% e Mini -31,80%.
    Tornando ai marchi italiani, da segnalare il -13,73% di Fiat, il -25,74 di Alfa Romeo ed infine il -23,42% della partnership Lancia & Chrysler.

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