Mercato dell’Auto: ripresa solo illusoria

Mercato dell’Auto: ripresa solo illusoria

“La cancellazione dei bonus per questa tipologia di vetture porterà ad una forte flessione delle vendite che darà vita ad un difficile 2010 per i concessionari e anche ad una forte riduzione delle forze di lavoro dei produttori italiani di questi sistemi di alimentazione

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    Sorpresa…. nel mese di febbraio di quest’anno abbiamo superato quota 20,6% rispetto al 2008, in fatto di vendite di auto, allora è tutto risolto, possiamo finalmente dire addio alla crisi? Macchè, l’impennata era prevedibilissima, visto che parliamo di immatricolazioni e dunque consegne di vetture prenotate sul finire degli incentivi dello scorso anno e anzi è normale che sia stato così, a dicembre la gente correva a comprare l’auto proprio grazie agli incentivi statali, oggi gliela consegnano e, dunque, cosa dobbiamo aspettarci?

    Secondo l’UNRAE ad aprile i nodi verranno al pettine e le immatricolazioni di auto nuove saranno soggette ad un rapido calo e per di più, paradossalmente, a risentirne potranno essere anche le auto ecologiche, auto ibride, a gas e a metano che una volta non più incentivata come nel passato, non potranno godere neanche del fatto di sapere che guidandole si risparmierà, perché non riusciranno più a superare quell’incertezza d’acquisto che auto con carburanti alternativi hanno da sempre rappresentato per i clienti.

    “La cancellazione dei bonus per questa tipologia di vetture porterà ad una forte flessione delle vendite che darà vita ad un difficile 2010 per i concessionari e anche ad una forte riduzione delle forze di lavoro dei produttori italiani di questi sistemi di alimentazione. Il taglio netto ad ogni tipo di sostegno al rinnovo del parco e al miglioramento ecologico del circolante rende ancor più difficile un anno che già preannunciava difficoltà”. Addirittura secondo l’UNRAE quest’anno potremo assistere ad un crollo di vendite che potrebbe concretizzarsi con non piùà di 1.700.000 unità, lo scorso anno erano stati 2.350.000 .

    Pur se l’analisi che ha fatto l’UNRAE somiglia più ad un bollettino di guerra che ad altro, occorre ricordare che le auto italiane a febbraio sono cresciute del 17,3% e la Punto è stata l’auto che ha tirato di più, seguita da Panda, poi tocca alla Ford Fiesta, mentre la prima auto più venduta fra le diesel resta sempre la Fiat Punto.

    E se Atene piange Sparta non ride, vediamo cosa è accaduto nel settore dell’usato, qui la contrazione è stata del 7,3% con poco più di 360 mila passaggi di proprietà e fino a febbraio 2010 e se raffrontiamo il dato all’anno scorso rileviamo che la flessione è stata del 9% .

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