Mercedes Classe B – F-cell: l’ ibrido più seguito

Mercedes Classe B – F-cell: l’ ibrido più seguito
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    Quella che pare essere diventata la nuova frontiera nello sviluppo della propulsione ibrida, rappresentata da motori elettrici alimentati ad idrogeno, vede scendere in campo anche la Mercedes-Benz, reginetta incontrastata, quest’ anno, all’ Edizione 2005 di H2 Roma. In quella sede è stata ammirata la Classe B “ F-Cell “.

    L’ auto, che per le sue caratteristiche di abitabilità, da un lato e di brillantezza dei suoi propulsori, dall’ altro, consente un uso variegato per l’ utilizzo nel lavoro, nei viaggi e nei percorsi urbani, presenta vantaggi oggettivi per quanto riguarda il risparmio economico e l’ impatto ambientale. L’ innovativo propulsore, la cui avanzata tecnica costruttiva ha consentito minori ingombri al gruppo motore , proprio per queste nuove peculiarità tecniche, consente l’ elevazione dell’ autonomia di marcia oltre i 400 chilometri.

    Occorre dire che questa vettura è già in circolazione in diversi Paesi del mondo ma se torniamo ad occuparci di “ lei “, è perché, all’ ultimo Salone dove è stata presentata, si è voluto fare il punto della situazione dopo un periodo di prova di oltre un anno e, soprattutto, sulla base degli elementi nuovi che sono stati inseriti recentemente in quest’ auto. Lo stesso propulsore è stato adottato anche nel trasporto pesante, con l’ adozione di motori destinati all’ utilizzo su autobus urbani tedeschi, cinesi e americani, così come interi continenti, come quello australiano, stanno prendendo accordi per dotare i propri centri urbani di mezzi con questo tipo di propulsione.

    Senza entrare troppo nei dettagli tecnici di questa nuova alimentazione, si ricorda che parliamo di pile a combustibile che operano mediante idrogeno puro o liquido, ciò comporta un’ emissione inquinante pari allo zero in quanto la reazione chimica che si sviluppa per far funzionare il motore è data dal contatto fra molecole di idrogeno ed ossigeno.

    Tutti sappiamo che parliamo di due gas presenti primordialmente nell’ atmosfera, così come tutti ricordiamo che il prodotto finale di due molecole di idrogeno e una di ossigeno è l’ acqua. Basta questo per intuire agevolmente la motivazione per la quale questi motori non inquinano.

    Il programma, invece, del gruppo Daimler-Chrysler che riprende, in parte temi del risparmio energetico, con una politica diversa però nell’ utilizzo dei carburanti, differenziandosi in questo dai i temi di Mercede-Benz, è racchiuso nello slogan della Casa Americana, “ Energy for the future “ , la quale sostiene un passaggio graduale dal greggio a derivati da biomasse che non sviluppino CO2. Il risultato di questa fase sarà un’ alimentazione ibrida che sfrutta in parte la tecnologia già dei motori alimentati con derivati del petrolio e in parte con le fuell cell. L’ obiettivo che si intende raggiungere, con gli studi dei due colossi mondiali automobilistici tedeschi e americani, sarà quello nel breve tempo di creare i presupposti per un uso allargato e di massa di energia alternativa, nel rispetto massimo anche delle abitudini di guida moderne, volte al piacere di guida e al confort di marcia.

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