Motor Show Bologna 2016

Mercedes Classe C Coupè 220d: prezzo, interni e prova su strada [FOTO]

Mercedes Classe C Coupè 220d: prezzo, interni e prova su strada [FOTO]
da in Auto 2016, Auto nuove, Coupè, Mercedes, Mercedes Classe C, Prove auto su strada
Ultimo aggiornamento: Martedì 15/11/2016 15:14

    Nuova prova su strada di AllaGuida.it: abbiamo testato la bellissima Mercedes Classe C Coupè 220d. Prendi una interessante coupè attuale, figlia del corso stilistico ultimo di Mercedes nato con la Classe A da qualche anno, condiscila con un motore diesel e tanta elettronica: ecco a voi la Mercedes Classe C Coupè 220d, che noi abbiamo provato su strada per saggiarne non solo la dinamica ma anche la tecnologia. Scoprite nelle prossime pagine le nostre impressioni nel test drive .

    Ci giri attorno e quelle linee affusolate ti ricordano qualcosa, un’eleganza che Mercedes è riuscita a sviluppare e forse estremizzare in un modo ancora più pronunciato: ma certo, la Classe S Coupè! Bene, la fanaleria posteriore della Classe C Coupè – e non solo – attinge a mani basse dal design di quella della sorella maggiore, mantenendo il doppio elemento sovrapposto a LED, una sorta di filo che corre sinuoso e cerca di ammaliarti. Poi c’è il frontale cattivo, con la calandra larga ed il paraurti dedicato del pacchetto AMG, con tanto di splitter appuntito cromato, che lasciano presagire sportività e stile anche all’occhio meno attento, tutto raccordato da un cofano di generose dimensioni che mette in evidenza i muscoli in una cornice creata dalla colorazione bianca (optional questa, da 1.450 euro) che esalta ogni linea. Giri attorno, come uno squalo farebbe con un ignaro natante, e capisci perchè questa coupè è riuscita ad far segnare un Cx di 0.26: la forma è affusolata e la linea scende morbida dal tetto, raccordando il montante posteriore al cofano per creare un unico blocco stilistico con il portellone del comodo bagagliaio da 400 litri, che pecca solo per una cornice di carico un pelino stretta, il tutto senza disturbi di sorta se non un leggero accenno di spoiler all’estremità posteriore. La linea di cintura è poi alta, con superfici vetrate ridotte: molto bello l’effetto, che suggerisce compattezza, ma viene elogiato da chi preferisce essere un pezzo unico con l’auto ed odiato da chi soffre di claustrofobia, dato che soprattutto seduti al posteriore si può avvertire una leggera sensazione di oppressione. La cura dei particolari è davvero eccelsa su quest’auto, certo avrebbero potuto trovare un alloggiamento migliore per lo scarico su questa motorizzazione, visto che sulla C63 Coupè AMG gli incavi ai lati del diffusore posteriore sono occupati dai terminali di scarico mentre sulla 220d sono finti, ma non si può pensare di avere la classica “botte piena e moglie ubriaca”. E poi il risultato, in termini estetici, è comunque bello: insomma fa solo storcere un po’ il naso dell’appassionato.

    mercedes classe c coupe interni

    Finito il consueto giro atturno l’auto la pesante, lunga e solida portiera con cristallo senza cornice ci lascia l’accesso all’interno di questi 4,69 metri di auto. Sedili in pelle rossa, mica male! Comodi, avvolgenti quanto basta e regolabili elettricamente per raggiungere la posizione di guida ideale, danno un bel tocco di sportività a questa coupè, peccato solo che il meccanismo di abbattimento sia un po’ ruvido da azionare, cosa che potrebbe far attendere eventuali passaggeri. Persone basse comunque, sappiatelo, perchè sui due unici posti in seconda fila lo spazio per le gambe non è da top della categoria e soprattutto le persone più alte rischiano di toccare il cielo dell’abitacolo, data la forma del tetto. Mercedes Classe C Coupè 220d prova su strada finestrino posteriore Ad ogni modo a catturare l’attenzione ci pensa poi il tunnel centrale con tanto di tablet sospeso al centro della plancia: molto bella la colorazione nero lucido di tutta la cornice, anche se poco resistente alla polvere ed ai micrograffi, così come i tasti ed il joypad del COMAND. Una sorta di centrale di controllo della vettura, poichè tutto è gestibile con un semplice tocco (o multitocco, il joypad fisso in opzione è anche multitouch!) o uno sfioramento. Mercedes Classe C Coupè 220d prova su strada tunnerl centrale Il selettore del cambio automatico è dietro al volante, come consuetudine Mercedes, mentre il doppio quadrante della strumentazione, tachimetro e contagiri, fa da cornice ad un display centrale sul quale visualizzare le informazioni di marcia: grazie ai comandi al volante da qui è possibile gestire in completa autonomia i dispositivi connessi così come le statistiche dell’auto oppure la connessione multimediale, per evitare di staccare le mani dal volante. Tutto è facilmente manovrabile una volta imparatone il funzionamento. Ecco, questo è il problema: imparare. Non si può negare che bisogna passarci un pomeriggio per esplorare tutte le funzioni a disposizione e ci sono alcune gesture non proprio facili da comprendere (per esempio il touch del joypad supporta anche la pressione fisica, come con un classico bottone, cosa che a prima vita non si direbbe), ma in questo è il libretto di istruzioni il fido alleato, non ci piove. Bei tempi quelli in cui tutto si limitava a poche funzioni e di facile comprensione. Scherziamo, ovviamente! LEGGI ANCHE: Mercedes Classe B Electric Drive, prova su strada

    mercedes classe c coupe 220d prova su strada anteriore con tramonto

    Iniziamo con il sottolineare che 4 cilindri, 2.2 litri, diesel, 170 cv e 400 Nm sono gli highlight del motore che batte sotto al cofano della 220d, che nel nostro caso porta la trazione sull’asse posteriore grazie ad un cambio automatico a 9 rapporti (nove!) 9G-Tronic, autogestito o comandato con paddle dietro al volante. Il manettino di guida settato su Comfort è stata la prassi per tutti i percorsi cittadini, composti da quel misto di pavè integro, cubetti di porfido, pavè non integro e strada con evidenti buche e rattoppi, ma incredibile come una coupè da quasi 2 tonnellate, per giunta con cerchi da 19 pollici, abbia avuto la capacità di assorbire le vibrazioni fastidiose: si crea un bel cuscinetto d’aria per migliorare il comfort di marcia, incrementato in generale anche dagli innesti del cambio che diventano così dolci da sembrare un monomarcia, ma in presenza di asperità più profonde è chiaro che si comincia a “ballare” di più. Diverso è il discorso quando le dita fanno scorrere i settaggi fino a Sport o Sport+, che hanno comportamenti quasi identici: tutto si appuntisce e diventa più cattivo, a partire dal cambio con innesti più secchi e marce tirate al limitatore fino alle sospensioni più rigide e che in uscita di curva contrastano a sufficienza il rollio che in Comfort (o Eco) ti porta a perdere il posteriore al limite, passando per lo sterzo più duro e preciso ed il pedale dell’acceleratore più reattivo. La Classe C Coupè 220d ti permette sì di divertirti, d’altronde Sport+ è un setting che prevede la dichiarazione d’intenti “voglio divertirmi”, ma fino ad un certo punto, poi comincia ad arrivare qualche limite e primo tra tutti l’impianto frenante, che deve stoppare una mole non indifferente con una potenza solo sufficiente. A questo, volente o nolente, si aggiungono massa e lunghezza che limitano l’agilità quando si parla si misto stretto ma regalano belle soddisfazioni sui curvoni in appoggio. Mercedes Classe C Coupè 220d prova su strada cofano anteriore Una domanda posta ad inizio prova è “170 cavalli bastano per questa signora?“. La risposta è nì (avete presente quel mix tra sì e no? Ecco, proprio quello!). Nonostante il cambio 9 rapporti faccia di tutto per mantenere sempre il motore in coppia e nonostante i 400 Nm si facciano sentire ed anche bene, avremmo preferito qualche cavallo in più che desse una maggiore grinta, ma in compenso il dato sui consumi ha lasciato piacevolmente sorpresi: settando la modalità Eco (ultima delle disponibili assieme ad Individual, che però è settabile a piacere) e sfruttando la funzione Sailing che stacca la frizione quando si lascia l’acceleratore e permette di avanzare per inerzia fino a quando non si comincia a frenare o accelerare, in autostrada sono stati registrati 21 km/l come media consumi su un percorso di 220 km, mentre in città la percorrenza chilometrica si è abbassata sui 17.5 km/l.

    mercedes classe c coupe 220d prova su strada tablet

    Un plauso ed un focus a parte sono necessari per l’elettronica di bordo ed i sistemi di ausilio alla guida. Cari negati del parcheggio sappiate che adesso posteggiare l’auto è diventato estremamente più facile: il mix di telecamere anteriore/posteriore (quest’ultima compare a chiamata da sotto lo stemma Mercedes) e laterali sotto gli specchietti permette di creare la Air View, una sorta di visione dall’alto di tutta l’auto per evitare eventuali angoli e marciapiedi, o di inquadrare l’area che più ci interessa in base alla direzione di marcia. Questo se non vogliamo che l’auto parcheggi da sola, funzione possibile ma forse da rivedere in termini di ricerca parcheggio, poichè in più di un’occasione ha preventivato di…parcheggiarsi sopra un’auto già ferma al suo posto. Mercedes Classe C Coupè 220d prova su strada piantone di sterzo Il sistema più interessante, soprattutto quando si affrontano le tratte autostradali, è comunque il cruise control adattivo, che unito all’assistenza di sterzo del DISTRONIC PLUS guida l’auto quasi da solo: il rilevamento delle linee di corsia permette allo sterzo di adattare la direzione di marcia e sterzare in curva, entro certi limiti, mentre il cruise mantiene la velocità impostata fino a quando la distanza di sicurezza dalla macchina che precede è sufficiente, e frena, fino anche a fermare del tutto l’auto, in caso dovesse diminuire. Una volta ristabilita la distanza di sicurezza minima accelera in autonomia fino a ristabilire la velocità impostata. Ok, si possono anche togliere i piedi dai pedali e lasciare tutto all’elettronica insomma? Ovviamente no! Non ha la guida autonoma e bisogna sempre essere vigili ed attenti, anche perchè lo sterzo gira in autonomia solo fino ad un certo punto, dopodichè è il guardrail a suggerirvi la direzione giusta, e non è il caso di accogliere tale suggerimento, non trovate?

    Benzina: Mercedes Classe C Coupé 180 156 cavalli Executive 38.448 Euro Mercedes Classe C Coupé 180 156 cavalli Sport 41.322 Euro Mercedes Classe C Coupé 180 156 cavalli Premium 44.384 Euro Mercedes Classe C Coupé 180 156 cavalli Premium Plus 49.306 Euro Mercedes Classe C Coupé 200 184 cavalli Executive 41.379 Euro Mercedes Classe C Coupé 200 184 cavalli Sport 44.253 Euro Mercedes Classe C Coupé 200 184 cavalli Premium 47.315 Euro Mercedes Classe C Coupé 200 184 cavalli Premium Plus 52.237 Euro Mercedes Classe C Coupé 250 211 cavalli Executive automatica 49.115 Euro Mercedes Classe C Coupé 250 211 cavalli Sport automatica 51.989 Euro Mercedes Classe C Coupé 250 211 cavalli Premium automatica 55.051 Euro Mercedes Classe C Coupé 250 211 cavalli Premium Plus automatica 59.973 Euro Mercedes Classe C Coupé 300 245 cavalli Executive automatica 51.921 Euro Mercedes Classe C Coupé 300 245 cavalli Sport automatica 54.734 Euro Mercedes Classe C Coupé 300 245 cavalli Premium automatica 57.735 Euro Mercedes Classe C Coupé 300 245 cavalli Premium Plus automatica 62.779 Euro Mercedes Classe C Coupé 63 AMG 476 cavalli automatica 84.915 Euro Mercedes Classe C Coupé 63 AMG S 510 cavalli S automatica 94.305 Euro Diesel: Mercedes Classe C Coupé 220d 170 cavalli Executive 42.584 Euro Mercedes Classe C Coupé 220d 170 cavalli Sport 45.397 Euro Mercedes Classe C Coupé 220d 170 cavalli Premium 48.398 Euro Mercedes Classe C Coupé 220d 170 cavalli Premium Plus 53.259 Euro Mercedes Classe C Coupé 250d 204 cavalli Executive automatica 49.786 Euro Mercedes Classe C Coupé 250d 204 cavalli Sport automatica 52.599 Euro Mercedes Classe C Coupé 250d 204 cavalli Premium automatica 55.600 Euro Mercedes Classe C Coupé 250d 204 cavalli Premium Plus automatica 60.461 Euro

    2235

    Motor Show Bologna 2016

    ARTICOLI CORRELATI