Salone di Parigi 2016

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Mercedes Vision Tokyo concept al Salone di Tokyo 2015 [FOTO]

Mercedes Vision Tokyo concept al Salone di Tokyo 2015 [FOTO]
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 28/10/2015 11:38

    Mercedes Vision Tokyo concept

    Un po’ monovolume, un po’ MPV. Si presenta così Mercedes Vision Tokyo Concept, ma soprattutto sfoggia le soluzioni tecniche già adottate sulla futuristica Mercedes F015 Luxury in Motion: guida autonoma e propulsione a fuel cell ibrida. Le batterie sono ricaricabili con sistema a induzione e assicurano 190 km di autonomia di marcia, mentre la fuel cell a idrogeno contribuisce per ben 790 chilometri: tanto si percorre con un pieno, al sicuro grazie al serbatoio in CFRP. Non è, però, l’elemento principale del grande MPV tedesco, lungo 4 metri e 80 centimetri, alto 1 metro e 60 e largo 2 metri e 10.

    L’elemento distintivo di Mercedes Vision Tokyo è senza dubbio la conformazione della carrozzeria, che prevede un’unica portiera per accedere a bordo, sul lato sinistro. Ampia, si apre verso l’alto e svela la configurazione a salotto degli interni. Proprio come un lounge viaggiante è stata immaginata e sviluppata la Vision Tokyo. Nuova visione per gli spostamenti nelle megalopoli del futuro, destinata alla generazione Z, quella dei nati dal 1995 in poi, sempre connessi e con un’idea dell’auto che non si limita a mezzo di trasporto, ma va oltre e lo interpreta come luogo di aggregazione.

    La disposizione circolare, a C, del divano enfatizza questo aspetto, consentendo a tutti i passeggeri (c’è spazio per 5 persone) di trovarsi l’uno di fronte all’altro. Al centro, le informazioni del sistema di infotainment vengono proiettate sotto forma di ologrammi, mentre una volta chiusa la portiera, sul pannello interno vengono riportate tutte le informazioni sul percorso. E’ un concept a guida autonoma, tuttavia, prevede la possibilità di mettersi al volante, operazione che si realizza ruotando automaticamente una porzione di divano e facendo fuoriuscire il poggiatesta dal cielo dell’auto. Anche il volante va nella sua posizione e su una lastra trasparente vengono riportate le info della strumentazione.

    L’utilizzo dello spazio a bordo, del tutto originale, si sposa con linee esterne altrettanto avveniristiche. Superfici morbide per la carrozzeria, in tinta monochrome Alubeam, inclusi gli ampi finestrini laterali, per consentire il giusto livello di privacy, mantenendo al tempo stesso la luminosità interna necessaria per creare un ambiente vivibile. L’illuminazione blu caratterizza l’abitacolo come la carrozzeria, che ripropone il tema della calandra luminosa, in grado di variare colore e fornire indicazioni a seconda della situazione: se si ascolta della musica, ad esempio, la griglia replica un equalizzatore. Interessante è anche l’interpretazione del parabrezza da parte del team di designer guidato da Gorden Wagener: un unico pannello avvolgente, con i montanti spostati all’altezza delle telecamere, in corrispondenza della battuta dell’unica portiera. L’anteriore sfoggia gruppi ottici assottigliati e dal taglio trapezoidale, mentre la fiancata – portiera a parte – si fa notare per i cerchi da 26 pollici. In coda, sul tetto largo a una pinna luminosa che integra la telecamera a 360° necessaria per la guida autonoma, mentre il lunotto è incorniciato da una serie di led dall’effetto assicurato, vista la profondità che danno. Curiosa la scelta operata per la targa, sostituita da un QR code: il futuro sarà davvero così?

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