Microcar, se ne vendono di più, ma non in questo periodo

Microcar, se ne vendono di più, ma non in questo periodo
da in Curiosità Auto
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    Sono piccole e, dunque, poco ingombranti, consumano pochissimo, esistono anche elettriche, oltre che diesel e fino a poco tempo fa si potevano guidare senza alcuna patente di guida, bastava aver compiuto almeno 14 anni d’età; piacciono dunque a mamma e papà che le preferiscono agli scooter per una supposta sicurezza in più rispetto a queste vetture, che però costano un… occhio della testa, parliamo delle city car, o minicar, microcar, street car, comunque le chiamate, ve ne ritrovate in città quante ne volete, di colori disparati, di marche diversi, guidate, spesso, con l’incoscienza degli adolescenti.

    Sulla sicurezza di questi mezzi si è parlato, sono insicuri, anche se si deve dare atto alle Case costruttrici di aver fatto qualcosa per migliorarli anche sotto questo aspetto, con l’adozione, ad esempio, di cellule di sicurezza, alcune anche di airbag e altri accessori utili, ma i limitati spazi interni, rendono queste vetture molto vulnerabili in caso di incidente con vetture tradizionali.

    Adesso per guidarle occorre la patente A e questa è stata un’ottima decisione da parte delle Istituzioni, anche se ha rallentato un po’ le vendite di queste auto. Oltretutto se ci si fa levare la normale patente di guida, per infrazioni gravi, viene, contestualmente inibita, anche la guida delle microcars, così come accade a soggetti che perdono il diritto alla guida per anzianità o patologie gravI, che possono guidare queste microvetture, solo presentando apposito certificato medico che attesti l’idoneità a condurle.

    Oggi le microcar, a guardarle internamente, somigliano, sempre più, a vetture normali, anche se uno sguardo attorno ci da l’impressione di trovarci dentro un’auto un po’…. “bonsai”! il propulsore adottato è lo stesso degli scooter, col fastidioso rumore di quest’ultimi. Da quest’anno i maggiorenni possono portare un passeggero al seguito, cosa che prima non si poteva fare.

    I volumi di vendita di queste vetture, sono importanti in Italia, siamo appena sotto le 40.000 vetture vendute ogni anno, ma come si diceva, dopo le nuove norme restrittive di quest’anno c’è stato un lieve calo, anche se, gli esperti del settore giudicano fisiologico, giusto il tempo di abituarsi alle nuove norme, anche se, come si sa, i prezzi restano sempre proibitivi, da 9.000 a 15.000 euro, circa. Tanto, ma queste vetture sono ancora costruite con criteri artigianali e da poche Case, i picchi, a giudicare quanto sostengono gli addetti ai lavori, si vedranno in futuro, quando i prezzi si abbasseranno in virtù di una produzione più industriale, rispetto al passato, ma non solo, bisogna tenere conto anche di un fatto demografico italiano, con una popolazione destinata ad invecchiare nel tempo e, le esigenze dei non più giovani potrebbero essere rivolte proprio verso queste microvetture.

    I produttori più importanti per queste micro-auto, fin’adesso sono: Aixam, la più diffusa,Casalini, Italcar, Grecan, Ligier.

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