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Migliori auto ibride 2017, la classifica: prezzi, modelli e consumi

Migliori auto ibride 2017, la classifica: prezzi, modelli e consumi

Il settore delle ibride è in forte crescita, i modelli stanno aumentando e le vendite stanno per raggiungere il metano. Il gruppo Toyota è sempre dominatore

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    Migliori auto ibride 2017, la classifica: prezzi, modelli e consumi

    Guardando la classifica delle migliori auto ibride 2017, con dati di vendita dei primi tre mesi di quest’anno, appare chiaro che gli italiani stanno cominciando ad accorgersi di queste vetture, infatti è stata registrata una forte crescita nelle vendite di modelli con doppia propulsione endotermica/elettrica. Certamente siamo ancora lontani dall’occupare una quota significativa del mercato, però i segnali sono molto positivi anche perchè le Case cominciano a proporre auto ibride economiche accessibili ad una vasta gamma di clienti ed il governo adotta una serie di incentivi per le auto ibride. Nell’anno appena trascorso sono state immatricolate in Italia 38.874 auto ibride. La crescita rispetto al 2015 è stata del 48,1%, quando il mercato complessivo è salito del 16,2%. La quota di mercato (su un totale di 1,8 milioni) è salita al 2,1%. Non è un valore alto, però ad esempio è arrivato vicinissimo ai numeri delle auto a metano (2,4%), le cui vendite sono impietosamente crollate.

    La quasi totalità dei modelli ibridi venduti usa la propulsione benzina/elettrica. Meno di 500 esemplari immatricolati abbinano al motore elettrico il diesel, anche perché i modelli in listino sono pochissimi, molto costosi e destinati a sparire. Un vero peccato, perché avrebbero rappresentato l’equilibrio perfetto fra le diverse esigenze. Ma il motore diesel è vittima di una persecuzione politica e commerciale per colpe non sue e sembra che nessuno sia interessato a salvarlo, anche se continua ad essere di gran lunga l’alimentazione preferita in Italia (57% di quota, +19,7% nelle vendite).

    Le auto ibride in commercio stanno raccogliendo il testimone del gas, con vantaggi superiori: nell’uso prevalentemente cittadino consumi ed emissioni sono a livelli minimi, poiché funziona quasi sempre il motore elettrico. Nessun problema di autonomia e ricarica, affidata al motore a benzina oppure alla prese di corrente casalinghe in caso di auto ibride plug in. Nessun problema di manutenzione. Poi la coppia del motore elettrico permette accelerazioni decise, sempre molto utili. Rimangono ancora tre sensibili svantaggi: innanzitutto il prezzo d’acquisto, il più alto in assoluto a parità di potenza, sebbene stia scendendo come accennato più sopra. Poi la scarsità di modelli disponibili: meno di 50, molti dei quali di tipo plug-in, che significa ancora premium quindi molto costoso; per il momento il mercato lo fa ancora quasi esclusivamente il gruppo Toyota. Infine il fatto che fuori dalla città i vantaggi si annullano, perché funziona solo il motore a benzina con i suoi consumi. Per i grandi viaggiatori autostradali l’ibrida non è ancora utile. Ma la strada sembra tracciata, sempre che costruttori e politici non decidano di spiccare fughe in avanti sul tutto elettrico che, se troppo forzato e anticipato, creerebbe più problemi di quanti non ne possa risolvere. Da questo punto di vista ci sono molti segnali preoccupanti.
    Di seguito trovate dunque la classifica delle 10 migliori auto ibride 2017 sul mercato italiano.


    La Toyota Prius ha due versioni, sempre con motore a benzina 1.8. La berlina a 5 posti ha una potenza di 122 cavalli e consumo misto di 3 l/100 Km. Prezzi 29.250 e 30.950 euro. La monovolume a 7 posti sale a 134 cavalli e consuma 4,1 l/100 Km. Prezzi da 31.900 e 36.200 euro, con un totale di 205 immatricolazioni in questo 2017


    Suzuki Baleno è una interessante alternativa di Suzuki per chi cerca un’auto ibrida dai costi di acquisto contenuti e dai costi vivi decisamente bassi. Lunga poco meno di 4 metri è riuscita a farsi preferire da un totale di 239 clienti nel corso dei primi tre mesi di quest’anno.


    Hyundai Ioniq è l’offerta ibrida del brand coreano, anche se è presente una controparte puramente elettrica. Dalle linee fluide e fluenti e con tanta tecnologia di bordo, la Ioniq ha ammaliato 263 clienti nel corso dei primi tre mesi dell’anno con un prezzo che parte da 21.650 euro.


    Sono 595 le immatricolazioni per questo settimo posto. La Lexus NX è un crossover medio da 197 cavalli, motore a benzina 2.5, consumo misto di 5,3 l/100 Km. Prezzi da 39.950 a 55.300 euro.


    E’ una nuovissima entrata, in tutti i sensi. La Kia Niro è arrivata sul mercato solo da poco e sta già cominciando a riscuotere consensi. Per il momento le immatricolazioni sono 611 ma le potenzialità per superare il migliaio annuo ci sono tutte. Potenza complessiva 141 cavalli, motore a benzina 1.6, consumo misto 4,4 l/100 Km. Prezzo di listino 27.000 euro.


    Piccola ma che vuole proporre interessanti doti fuoristradistiche la Suzuki Ignis, arrivara anch’essa non da molto sul mercato. Lunga solo 3.70m offre una potenza di 90 cavalli, che a seconda dell’allestimento può essere spalmata sull’anteriore o su tutte e quattro le ruote. 678 immatricolazioni dall’inizio dell’anno.


    Era facile immaginare che la nuova serie di questo storico SUV avrebbe subito incontrato il favore del pubblico.

    La Toyota RAV4 entra in top ten e piazza subito 1.721 immatricolazioni in questi primi tre mesi. Potenza 197 cavalli, motore a benzina 2.5, trazione anteriore o integrale, consumo misto di 5,1 l/100 Km. Ci sono più allestimenti ibridi che diesel. Prezzi da 32.550 a 41.050 euro.


    Nessuno insidia sul podio l’auto preferita dai taxisti. La Toyota Auris perde qualche immatricolazione rispetto lo stesso periodo dello scorso anno, passando da 2.852 a 2.292 immatricolazioni. Berlina e station wagon. Potenza complessiva sempre 136 cavalli, motore a benzina 1.8, consumo misto 3,9/100 Km. La berlina costa da 24.000 a 27.500 euro. La station va da 25.000 a 28.500 euro.


    Al secondo posto troviamo la Toyota Yaris. La piccola Toyota è da tempo un must nel mercato delle ibride, con un passato ormai consolidato anche se in calo rispetto lo scorso anno: dai 4.420 ai 3.590 modelli venduti. Potenza 100 cavalli, motore a benzina 1.5, consumo misto 3,3 l/100 Km. Prezzi da 18.700 a 22.050 euro.


    Primo anno di vita per il SUV medio giapponese e già 4.767 immatricolazioni. Design e bassi consumi sono i punti di forza della Toyota CH-R. Potenza combinata 122 cavalli, motore a benzina 1.8. Consumo misto 3,8 l/100 Km. Prezzi da 28.400 a 30.700 euro.

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