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Migliori auto sportive in vendita in Italia, la classifica: la lista del divertimento

Migliori auto sportive in vendita in Italia, la classifica: la lista del divertimento

Conta solo la passione, tra le migliori auto sportive in vendita in Italia c'è il meglio in ogni fascia di prezzo. Ecco a voi la classifica delle migliori vetture sportive in commercio nel nostro paese.

da in Auto 2017, Auto sportive, Classifiche auto
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    Migliori auto sportive in vendita in Italia, la classifica: la lista del divertimento

    Una lista delle migliori auto sportive in vendita in Italia non può essere legata alle vendite, perché i numeri assoluti sono bassi e perché i modelli sportivi sono sparpagliati in mille categorie differenti, per dimensioni, potenze, prezzi e scelte costruttive. Meglio allora lasciar perdere i numeri di mercato, almeno per questa volta, e lasciarci guidare dalla passione per scoprire le migliori auto sportive del 2017. La scelta era molto ampia. E’ difficile stabilire oggettivamente quale sia la migliore auto sportiva per qualità / prezzo, perché le variabili in gioco spesso esulano dal razionale. Non è una competizione in pista, dove il più veloce vince. Elencare quali sono le migliori auto sportive, per giovani o meno giovani, è una questione soprattutto di gusti. Così abbiamo fatto. La lista è in ordine alfabetico.


    La versione cattiva della scoperta che Fiat ha costruito sulla base della Mazda MX-5, rispolverando un nome antico e glorioso. Quelli dello scorpione hanno preso la Fiat 124 Spider e l’hanno mandata in palestra. Sostanziale alleggerimento, la Abarth 124 Spider pesa solo 1.060 Kg, un numero d’altri tempi; soprattutto hanno impreziosito la meccanica con un differenziale a slittamento limitato, un must per la vera sportività. Aggiungiamo sospensioni Bilstein e impianto frenante Brembo con pinze anteriori in alluminio. Ecco che i 170 cavalli del 1.4 Multiair turbo, inalterato, sembrano raddoppiare. Una delle migliori auto sportive in vendita in Italia.


    Cosa resta ancora da dire di quest’auto? Che è un capolavoro della tecnica ingegneristica? Che riporta l’Alfa finalmente al posto che la sua stessa storia ha costruito? Che ha un motore da far venire il mal di fegato a parecchie tedesche blasonate? Che ha un design assolutamente fantastico? Che ha un comportamento stradale che ha riscosso un plauso praticamente unanime da parte degli addetti ai lavori? Tutto è già stato detto. Non importa, ripetiamolo ancora. Ogni scusa è buona per parlare dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, decisamente una delle migliori auto sportive del mondo.


    La versione coupé della compatta M140, molti l’hanno accostata alla sorella maggiore M4 dicendo che va ancora meglio. Certamente per essere il “modello base” della vasta scuderia di cavalli di razza bavaresi, la BMW M2 si presenta decisamente bene. A parte il design da vera cattiva, i suoi numeri parlano molto chiaramente. I 6 cilindri in linea del 3.0 sotto il cofano sputano fuori i loro 370 cavalli con grande autorità. Proprio una delle migliori auto per gli sportivi. Gli ingegneri di Monaco hanno fatto salti mortali per contenere il peso complessivo della vettura, limitandolo a 1.495 Kg, un valore di tutto rispetto. Tanta elettronica ma anche tanta eccellenza meccanica. E in pista non sfigura di certo accanto alle sorelle, cugine e antenate della famiglia M.


    Nessuna lista di auto sportive può avere significato se non comprende anche un modello col cavallino rampante. La Ferrari GTC4Lusso è una gran turismo modernissima nella sua tecnologia ma classica, stupendamente classica, nell’impostazione. Il motore V12 aspirato, un 6.2 da ben 690 cavalli, ormai è un indice di rarità in quest’epoca in cui domina l’induzione forzata (c’è però anche la versione turbo). Quattro posti di gran lusso, quattro ruote motrici e sterzanti, per viaggi sofisticati ed esclusivi. Nella più pura e fantastica tradizione di Maranello.


    Tra le compatte si è scatenata negli ultimi anni una corsa a chi schiaffa più cavalli dentro un cofano nato per ospitare motori adatti più che altro a recarsi al lavoro o a fare la spesa. Allora cosa fanno gli americani? Prendono il motore turbo 2.3 della Mustang, gli danno una pompatina e lo infilano nel vano angusto della Focus, che infatti ora scoppia. E poiché 350 cavalli su una trazione anteriore cominciano ad essere veramente poco gestibili, niente di meglio che trasformare la macchina in una 4×4, con una particolarità: se nella Ford Focus RS si seleziona il “drift mode” il 70% della coppia va al posteriore, per distruggere gomme a volontà e senza rimorsi. Questa è una sportiva. Diamo un’occhiata al rapporto peso/potenza: 4,42. Siamo molto vicini alla quota supercar (per convenzione da 4 in giù). A meno di 40.000 euro. In grado di primeggiare nella gara per la migliore auto sportiva per qualità prezzo. E’ certamente anche una delle migliori auto sportive per giovani che sappiano dove mettere mani, ruote e testa.


    Per molti appassionati la Honda NSX sarà sempre legata alla prima serie e a quel filmato in cui Ayrton Senna, che partecipò al suo sviluppo, la porta al limite a Suzuka con manovre di punta-tacco e parzializzazioni dell’acceleratore a volontà, indossando normali mocassini e discutibili calzini bianchi. Sono passati tanti anni, purtroppo il grande Ayrton ora corre solo nelle piste del cielo; ma la NSX è tornata ed è assolutamente moderna, forse anche troppo. Il look è aggressivo.

    Motore V6 3.5 biturbo, 507 cavalli. Ma poi ci sono anche tre motori elettrici; sì, perché la nuova NSX è ibrida. In totale si possono usare 573 cavalli. Dichiarati 308 Km/h di velocità massima e 0-100 sotto i tre secondi. Supercar a tutti gli effetti, quella classica come la nuova.


    L’ultima declinazione del più corsaiolo fra i modelli attuali con lo stemma del toro. La Lamborghini Huracan Performante picchia duro su tutti gli aspetti. Certamente una delle migliori auto sportive del 2017. Rispetto al “modello base” da cui deriva, sempre a quattro ruote motrici, è più potente con 640 cavalli (30 in più) e più leggera (1.382 Kg, 40 in meno); inoltre l’aerodinamica è stata ulteriormente affinata, grazie ai flap mobili inseriti nel frontale, tutto sotto il nome di Aerodinamica Lamborghini Attiva (cioè ALA, sublime gioco di parole). Il record al Nürburgring sul giro in 6’52″01 spiega tutto meglio di tante parole.


    La cugina giapponese della Fiat 124 Spider, l’originale, la sportiva a due posti più venduta al mondo da tempo immemorabile. La nuova serie è diventata sensibilmente più leggera. La Mazda MX-5 ha perso poco più di un quintale, è parecchio; è anche un po’ più corta. Tutto ciò la rende ancora più divertente da guidare, non sembra che il motore 1.5 Skyactiv abbia solo 131 cavalli. Bastano. La vera sportività non è data solo dai muscoli. E’ forse sportivo un camion? E’ sportiva una petroliera? No, ciò che conta è l’equilibrio dell’insieme. Poi, se tutti la comprano un motivo ci dovrà pur essere.


    E’ la variante più potente ed estrema della gamma di questo modello, sempre apprezzato per il suo gusto classico. La Mercedes AMG GT R monta il solito V8 4.0 biturbo nella configurazione massima, cioè 585 cavalli. Sono 75 in più della versione “base”, oltre a 15 Kg in meno, che non fanno mai male. Tutto il resto è stato adeguato per gestire al meglio la maggiore potenza ed esprimersi alla grande nel suo habitat naturale, cioè la pista. Per chi può permettersi i 200.000 euro del suo prezzo, naturalmente. Sognare è sempre bello.


    Godzilla si è rifatto il trucco. La Nissan GT-R è stata ritoccata e aggiornata ma la sua anima è immutata. Belva era e belva rimane. Il motore è l’ormai classico V6 3.5, la potenza è di 570 cavalli e stacca un tempo sullo 0-100 in 2.8 secondi. Tutto ciò nonostante la stazza imponente, ben 1.700 Kg di peso. Da perfetta giapponese, ha un’elettronica pervasiva che però rende questo mostro guidabile non solo dai professionisti. Per appassionati danarosi, però a buon mercato, relativamente parlando: 101.900 euro nell’allestimento base, molto meno delle concorrenti europee. Non la Nismo, però, che supera i 180.000 euro.


    Una serie speciale per vari motivi. Intanto perché è un’edizione limitata, gli esemplari sono infatti solo 991 (ma guarda un po’). Poi perché è quanto di più vicino ci possa essere ad un’auto da corsa, dato che deriva strettamente dalla GT3 RS. Per tale motivo la Porsche 911 R monta ancora un motore aspirato, il classico 6 cilindri in linea 4.0 da 500 cavalli; una specie in via d’estinzione, vista la sostituzione col turbo in tutti gli altri modelli. Molto leggera, 1.370 Kg, 50 in meno della GT3 RS. L’asse posteriore è sterzante. Tante raffinatezze, messe tutte insieme fanno parlare di quotazioni nel mondo dei collezionisti intorno al milione di euro. Aria rarefatta.

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