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Migliori berline in vendita in Italia, la classifica: la riscossa della tradizione

Migliori berline in vendita in Italia, la classifica: la riscossa della tradizione

Non tutti comprano i SUV, la carrozzeria più classica è sempre quella più venduta. I modelli più interessanti per ogni segmento per quanto riguarda le berline. Chi vincerà la gara di migliore berlina in vendita in Italia?

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    Migliori berline in vendita in Italia, la classifica: la riscossa della tradizione

    Scopriamo ora la classifica delle migliori berline in vendita in Italia. Le berline sembrano essere meno ricercate di una volta. Sembrano, appunto. Perché i numeri dicono comunque che la forma di carrozzeria tradizionale è ancora la preferita dagli italiani, di gran lunga su tutte le altre. La quota di mercato del 2016 dice 54,6%. Per berlina si devono intendere non solo le classiche auto a tre volumi con la coda, quelle sì sempre meno popolari; ma anche le diffusissime due volumi, medie, compatte o piccole. Al di là delle classifiche di vendita, quali sono state le migliori berline del 2016? Ne abbiamo scelte sei, una per segmento, quelle che hanno suscitato maggiore interesse nell’ambiente per caratteristiche innovative, design o pacchetto generale. Ordine per segmento, dalla più piccola alla più grande.

    In quante classifiche abbiamo visto la Fiat Panda primeggiare? Perché la Panda piace così tanto agli italiani, i quali l’hanno premiata anche nel 2016 come auto più venduta in assoluto? Non è la più economica, ci sono almeno altri dieci modelli dal prezzo di listino inferiore; non è la più nuova, la terza serie è in giro dal 2012, anche il restyling del modello 2017 non è andato ad intaccare le linee generali. Non è nemmeno rivoluzionaria in quanto a tecnologia, offre più o meno le stesse cose dei concorrenti.
    La vera forza della Panda, potremmo dire fin dal 1980, è il suo insieme, il “pacchetto”, appunto. Ha un design piacevole, è piccola ma non striminzita, l’impostazione di guida alta la fa somigliare ad un SUV (e nelle versioni 4×4 lo è realmente), consuma poco, costa il giusto, è moderatamente confortevole, è ben equipaggiata. Poi dalla terza serie è anche tornata ad essere costruita in Italia, a Pomigliano, cosa che non guasta.

    La nuova generazione della Citroën C3 è arrivata la scorsa estate e ha colpito per la mossa ardita della casa francese, che ha praticamente rivoluzionato il design del suo modello più importante in termini di vendite, una cosa che non si fa mai a cuor leggero. D’altra parte Citroën ha nel sangue l’attitudine a spiazzare tutti, lo ha fatto fin dall’inizio della propria storia. La nuova C3 resta una berlina compatta, ma il suo aspetto la fa quasi somigliare ad un SUV. Poi le combinazioni cromatiche dentro e fuori sono fatte apposta per non lasciar passare inosservata la macchina, a partire dagli Airbump. Naturalmente c’è anche tutta la sostanza meccanica e tecnologica del gruppo PSA, dettaglio non certo secondario. E si guida che è un piacere.

    La casa italiana ha ripescato un altro nome dal suo lungo e brillante passato, questa volta dagli anni ’80. La nuova Fiat Tipo è la classica auto “che serve”, per la famiglia e per chi lavora, per fare la spesa e le varie attività quotidiane, ma se la cava anche per qualche viaggetto (un giornalista ha appena completato il giro del mondo). Spazio abbondante anche senza scomodare la station wagon, equipaggiamento completo ad un prezzo molto competitivo. La ciliegina finale è un design decisamente riuscito.

    Si è detto di tutto su questa macchina, non si poteva farne a meno. Sulla Giulia la casa che una volta fu di Arese sta giocando gran parte del proprio futuro. Le premesse perché l’Alfa Romeo vinca questa sfida ci sono tutte. Nel momento in cui ormai quasi due anni fa venne mostrata al mondo la Quadrifoglio, le mascelle del mondo caddero a terra come nei classici cartoni animati.

    E quando nel 2016 finalmente è arrivata anche la versione normale, quella umana, le conferme ci sono state tutte. L’Alfa Romeo Giulia è una berlina premium all’altezza delle più blasonate rivali tedesche. Il gioco si fa duro; è il momento in cui i duri cominciano a giocare.

    Tecnologica spinta. E’ la sintesi della nuova generazione della Classe E. I sistemi di assistenza avanzata alla guida sono moltissimi, al punto che è necessario studiarsi con calma il manuale d’uso per orientarsi fra le mille diavolerie di questo modello. Strizza l’occhio alla guida semiautonoma, anzi le fa delle vere e proprie avances. Ma c’è anche tutta la tradizionale perfezione meccanica Mercedes, accompagnata dalle consuete dotazioni di lusso. In più il design è decisamente riuscito, un’ottima eleganza dinamica. Tutto ciò ha il suo prezzo, naturalmente. Ma nemmeno gli altri regalano le proprie auto.

    La seconda generazione della Porsche Panamera è fortemente ispirata alla 911 nel design, ancora più della precedente (d’altra parte perché non dovrebbe?). E più tutto: grande, comoda, veloce. Completamente aggiornata dal punto di vista tecnologico, i motori hanno seguito la svolta turbocompressa che ha già interessato gli altri modelli della casa di Zuffenhausen. La nuova Panamera è ancora più sportiva, ancora più Porsche.

    912

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