Migliori supercar 2017: la classifica dei sogni

La lista di supercar è lunghissima, ecco le migliori supercar 2017: Ferrari, Lamborghini, McLaren dominano la scena

da , il

    Migliori supercar 2017: la classifica dei sogni

    Non è semplice stilare la classifica delle migliori supercar 2017, modelli nuovissimi, appena presentati, altri destinati ad arrivare sul mercato quest’anno. Non è semplice perché la lista delle supercar racchiude esemplari diversissimi tra loro, accomunati dall’avere prestazioni stratosferiche. Eppure, anche chi non eccelle sulla prestazione pura, merita di far parte perché tra le macchine più belle del mondo. Il primato del Belpaese è evidente, l’elenco di supercar italiane supera di gran lunga ogni altra nazione, tra Ferrari, Lamborghini e Pagani, senza contare l’artigianalità di maestri come Zagato, a firmare le linee si una splendida Aston Martin Vanquish.

    Ecco quali sono, a nostro avviso, le migliori supercar del 2017, classifica volutamente senza un ordine gerarchico, perché tante e diverse sarebbero le prospettive dalle quali analizzare il tema.

    Ferrari LaFerrari Aperta

    Dopo LaFerrari è il turno della roadster LaFerrari Aperta. Presentata al Salone di Parigi 2016 è il modello che celebra i 70 anni di storia del Cavallino Rampante. Prestazioni immutate rispetto alla versione chiusa, merito di uno sviluppo certosino che si è concentrato sull’efficienza aerodinamica e gli interventi per azzerare la “penalizzazione” strutturale dell’assenza del tetto. Sistema ibrido, motore V12 aspirato da 6.3 litri abbinato all’unità elettrica, i 963 cavalli emozionano ancor di più per il sound a stretto contatto con l’abitacolo, possibile nella marcia all’aria aperta.

    Bugatti Chiron

    Quanto impossibile può diventare un’automobile? La Veyron sembrava aver tracciato un limite insuperabile, invece ora è arrivata la Bugatti Chiron ad alzare la barriera della sublime follia. Motore W 16 da 8 litri e quattro turbocompressori, 1.500 cavalli, velocità limitata elettronicamente a 420 Km/h. Diamo i numeri, in tutti i sensi.

    McLaren 720 S

    E’ la seconda generazione di McLaren Super Series e segna un clamoroso passo avanti nelle prestazioni. McLaren 720S ha un motore centrale, biturbo, 4 litri tutto nuovo. La disposizione la mette a diretto confronto con la Ferrari 488 GTB, le prestazioni per certi versi sono anche superiori, in particolare nell’esercizio 0-200 km/h, nel quale si confronta a tu per tu con la Ferrari 812 Superfast. E la sublimazione tecnologica delle capacità McLaren dopo la P1. Lo stile può non coinvolgere particolarmente, frutto di linee pensate per la migliore efficienza aerodinamica.

    Ford GT

    Tecnicamente è appena arrivata in Italia, anche se il suo esordio ufficiale risale all’inizio del 2015. Nel 2016 la versione da corsa è diventata la regina di Le Mans. Bella, bellissima e vincente. Ford GT sfoggia un motore V6 3.5 litri biturbo e una linea per alcuni controversa, senza dubbio originale per quanto è rastremata la coda. L’ispirazione alla storica antenata resiste in alcuni tratti, rinuncia a qualsiasi forma di ibridizzazione, per una sportività entro i canoni classici.

    Aston Martin Vanquish Zagato

    E’ uno di quei casi in cui i cavalli, la velocità massima, l’accelerazione, contano relativamente. Aston Martin Vanquish Zagato doveva essere un esercizio di stile, presentato nel 2016 al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. Si è trasformata in piccola produzione, 99 esemplari, clamorosamente perfetti nello stile, firmato da Zagato. E’ una delle macchine più belle al mondo, granturismo per palati fini.

    Porsche 911 R

    Fortuna che c’è Porsche. In un panorama dominato dalle trasmissioni elettroattuate, quando non del tutto automatiche, a Stoccarda si ricordano dei cultori della guida e sfornano un progetto destinato a pochi, in grado di apprezzare la presenza del cambio manuale su una sportivissima 911. La R è estrema come un’auto da corsa e richiede capacità di guida notevoli per essere sfruttata appieno. A suo modo è una testimonianza di diversità nel panorama delle supercar 2017.

    Pagani Huayra Roadster

    Pensavamo che con Huayra BC si fosse toccato il culmine del progetto Huayra. Poi Horacio Pagani presenta la Huayra Roadster, non una semplice trasformazione della hypercar coupé in scoperta, ma un progetto che ha richiesto 5 anni di lavoro per vedere la luce. E’ la prima roadster stradale più leggera del corrispondente modello coupé. Soluzioni tecniche riprese dalla BC, aerodinamica perfezionata per gestire i flussi al meglio. Due le opzioni per il tetto: in fibra di carbonio o capote in tessuto. Comunque sempre estrema.

    Lamborghini Huracan Performante

    La migliore supercar del 2017 può essere anche quella in grado di girare più veloce di tutti al Nurburgring. Lamborghini Huracan Performante lo fa in 6 minuti e 52 secondi, la stradale più veloce di sempre sulla Nordschleife. Il progetto Huracan è stato perfezionato nell’aerodinamica attiva, nella trasmissione, nei controlli elettronici e completato dal motore V10 aspirato più potente di sempre su una Lambo: 640 cavalli. L’esperienza del monomarca Super Trofeo Lamborghini trasferita su strada.

    Ferrari 812 Superfast

    Può ritenersi l’erede della Ferrari F12 Berlinetta. Ferrari 812 Superfast ha fatto il suo debutto al Salone di Ginevra 2017, portando in scena una quota di novità prodotte sulla F12tdf e abbinandole a un design molto diverso dal passato della granturismo V12. Il motore cresce nella cubatura e adotta la sovralimentazione dinamica, un aspirato 6.5 litri con iniezione diretta in grado di erogare ben 800 cavalli, il più potente V12 Ferrari destinato alla gamma di modelli stradali mai prodotto.