Milano Auto Show 2014, date e dettagli del nuovo Salone italiano [FOTO]

Cazzola presenta il Milano Auto Show 2014, salone dell'auto internazionale che per 10 giorni farà tappa alla Fiera di Milano

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    conferenza stampa autoshow Milano 2014

    Alfredo Cazzola ed Enrico Pazzali. Promotor e Fiera Milano. Parte dal Circolo della Stampa di Milano la lunga volata che porterà al Milano Auto Show 2014. L’appuntamento è già fissato, dieci giorni dal 11 al 21 dicembre del prossimo anno, per quello che sarà un Salone dell’auto di respiro internazionale e a pochi giorni da altri due importanti eventi come Los Angeles e Tokio (quest’anno entrambi chiuderanno i battenti l’1 dicembre). Due giorni dedicati alla stampa, poi apertura al pubblico. Sono i primissimi dettagli emersi dalla conferenza stampa di annuncio del nuovo progetto che sarà altra cosa rispetto al MotorShow. Non scende nei dettagli Cazzola quando gli si chiede quali saranno queste differenze, ma il quadro tracciato dall’inventore dell’evento bolognese disegna in maniera chiara quelli che dovranno essere punti di forza e obiettivi del salone meneghino.

    «Ho deciso di fare il Salone più bello, trendy, coinvolgente e divertente del mondo. Come farlo? Con tutti i mezzi, anzitutto i social network. Fare un nuovo Salone multimediale per gli espositori, mentre per i visitatori dovrà entrare nelle case di tutti e ottenere il fine ultimo di effettuare prova e acquisto delle vetture», spiega Cazzola.

    Si è accennato anche alla presenza di un’area test per i visitatori, certo cambia la formula rispetto a Bologna e le esibizioni nella grande area all’esterno. Le prime impressioni sono di un Salone che vada a guardare agli appuntamenti internazionali classici, aggiungendo elementi chiave e ormai imprescindibili: «I temi spazieranno dal design al lifestyle – la moda è importante – oltre alla smart energy che va oltre la green energy e parla di un consumo intelligente, al di là dell’energia pulita, poi il tema dell’infotainment», prosegue Cazzola. Se sarà un appuntamento Oica? Per intenderci nel circuito di Ginevra, Francoforte e Detroit? Non scende nei dettagli il patron di Promotor – società organizzatrice del Salone dell’auto di Milano 2014 – e si limita a confermare la data di dicembre.

    Resta ancora tutto da capire quale sarà il grado di coinvolgimento delle case automobilistiche . Avevamo anticipato nei giorni scorsi di un riscontro tiepido da parte dell’Unrae, riferito in un editoriale di Carlo Cavicchi, a tal proposito, Cazzola spiega che non c’è ancora nessun feedback da parte di nessuno e parleranno con le case. «Un tempo le case si chiedevano quale fosse la ricaduta sul pubblico del marchio esposto. Vogliamo che con questo nuovo Salone ci sia una ricaduta sulle vendite di auto positiva anche per i 6 mesi successivi all’evento. Un progetto in grado di attrarre visitatori da tutto il mondo con un punto di vista europeo».

    Ecco, annunciare obiettivi importanti come ricadute positive sulle vendite in Italia non può prescindere da un sostegno politico, con azioni ben precise e mirate a favorire il settore, perché guardandosi intorno c’è il deserto. Un automobilista bersagliato dalle normative, con l’auto non più un valore e oggetto del desiderio dei giovani. Non si è riusciti nemmeno ad abolire quel superbollo che tutti andavano sbandierando come inutile e penalizzante salvo poi non venir cancellato con la legge di stabilità. Con le istituzioni non c’è stato ancora un dialogo annuncia Cazzola, così come la volontà di averle al fianco del Milano Auto Show 2014.

    Il no di Fiat

    Dopo la presentazione ufficiale del Milano Auto Show 2014 arrivano le prime reazioni da parte dei costruttori. Senz’altro di peso le parole del gruppo Fiat. Il marchio torinese ha perentoriamente spiegato come Ginevra, Francoforte e Parigi siano palcoscenici più che sufficienti per mostrare i prodotti. Il top, nient’altro. «Non crediamo ci siano le condizioni per creare un nuovo Salone. I problemi del mercato negli ultimi anni hanno portato alla chiusura di importanti eventi in grandi città europee».

    «Inizieremo a contattare potenziali espositori oggi, non sappiamo al momento quanti ne avremo», ha spiegato Cazzola alla presentazione del Salone dell’auto di Milano 2014, rispondendo alle dichiarazioni di Fiat dicendosi sicuro che riconsidereranno la loro posizione dopo aver esaminato il progetto del nuovo Auto Show. Certo, una defezione importante quella annunciata da Fiat, resta da augurarsi che altri brand siano disposti a investire su Milano per non ritrovarsi con un altro flop dopo il progressivo declino del MotorShow di Bologna.

    Per dare un’idea di cosa costi la presenza a uno stand di un salone europeo di prim’ordine, Audi a Francoforte ha speso 40 milioni di euro…

    L’annuncio

    Niente Motor Show, avanti col Motor Show. Dopo l’annuncio della GL Events che l’appuntamento storico di Bologna sarebbe saltato nel 2013, sono iniziati a circolare rumors sull’organizzazione di un salone dell’auto a Milano nel 2014. Il Motor Show che cambia sede. Semplicistico dirla in questi termini, perché l’idea di Alfredo Cazzola si concretizza e guadagna l’ufficialità: nel 2014, Milano oltre all’Eicma ospiterà un appuntamento dedicato alle quattro ruote, sempre a dicembre, nella prima settimana del mese per 10 giorni. I dettagli dell’evento verranno annunciati oggi alle 10:30 in una conferenza stampa.

    Gli interrogativi

    Funzionerà? La transizione da Bologna a Milano sarà “soft” e senza conseguenze? Difficile crederlo, tanto più se si vorrà mantenere la denominazione MotorShow, che sarebbe di per sé il primo errore strategico.

    Nell’immaginario collettivo il MotorShow è Bologna, con tutti gli elementi essenziali che nei decenni hanno caratterizzato la kermesse felsinea, che ha perso il suo appeal quando l’attività in pista è progressivamente calata di livello e le case automobilistiche hanno disertato gli stand della Fiera di Bologna.

    A Milano arriverà il prossimo anno, ma in quale veste? Il 15 novembre se ne saprà di più in una conferenza stampa nel corso della quale evidentetemente verranno sciolti diversi nodi, a partire dalla denominazione dell’evento, per spiegare anche il posizionamento (Los Angeles e Tokio e pochi giorni dopo Milano?). Da Bologna, Duccio Campagnoli, presidente di Bologna Fiere avrebbe replicato a Cazzola chiedendo il rispetto di quel che è il MotorShow per la città. All’orizzonte potrebbe prospettarsi una guerra sull’utilizzo del nome.

    Sempre lavorando nel campo delle ipotesi, più correttamente voci di corridoio, c’è chi assicura di un coinvolgimento del gruppo Fiat nell’organizzazione dell’evento. Sull’impegno dei marchi esteri, invece, è interessante l’editoriale dal direttore di Quattroruote Carlo Cavicchi, a riportare come la proposta di un Salone dell’auto a Milano nel 2014 fatta a una riunione dell’Unrae (associazione dei costruttori stranieri) li abbia lasciati piuttosto freddi. E’ il mercato italiano a dettare scetticismo.

    Detto obiettivamente, poi, un coinvolgimento diretto del gruppo Fiat se non sarà accompagnato da importanti novità di prodotto da lanciare nel 2015, qualcosa in più dalle operazioni di copia-incolla tra pianali e carrozzerie, difficilmente potrà costituire quella calamita attrattiva verso il grande pubblico.

    Il MotorShow e la formula originaria creata a Bologna probabilmente resteranno unici, che si lavori per un grande salone dell’auto raccogliendo l’interesse dei marchi su una nuova proposta targata Cazzola-Milano, chissà non ne venga fuori una formula innovativa.