Milano, un referendum per azzerare le auto

  • Commenti (3)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Milano

Milano vede l’iniziativa di alcuni politici che vogliono indire dei referendum. Oggetto del ricorso all’opinione popolare è la tassazione di alcuni veicoli che circoleranno all’interno del capoluogo lombardo. Nello specifico, i promotori sono: il radicale, Marco Cappato; l’ex assessore alla Mobilità e padrone dell’Ecopass, Edoardo Croci ed il Verde Enrico Fedrighini. I tre politici pensano che una tassa sulla circolazione dei veicoli, a Milano, porterebbe, nel giro di qualche anno, all’eliminazione totale delle autovetture nella città lombarda, a tutto vantaggio dei mezzi pubblici.

I tre hanno organizzato una campagna conoscitiva denominata “MilanoSìmuove” con cui intendono promuovere cinque referendum tra i cittadini. I quesiti chiederanno ai milanesi se vogliono o no il ticket per i veicoli, una tassa verso tutti, che sia di 5 euro per le auto e di 10 euro per i furgoni, con la ovvia esclusione dei veicoli di emergenza di ogni tipo.

Il loro obiettivo di arrivare a zero auto farebbe sì, secondo gli ideatori, che Milano diventasse una città verde, a mobilità privata ridottissima, i cui proventi ottenuti con la tassazione andrebbero reinvestiti nella mobilità urbana pubblica, come autobus e metropolitane. La cifra che si dovrebbe recuperare è di 60 milioni di euro, gestibili in modo tale da rendere il capoluogo lombardo più vivibile, dal punto di vista del traffico automobilistico.

I promotori parlano anche di altri referendum che riguardano sempre la situazione della mobilità nell’area di Milano e, precisamente, l’ampliamento del verde attrezzato urbano, il parco agroalimentare dell’area Expo, il porto della darsena ed, infine, un piano che possa intensificare l’energia sostenibile.

Mer 14/07/2010 da Ottavio Polito in ,

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Giuliano Cosimetti 14 luglio 2010 13:10
Subtract karmaAdd karma

Sarebbe molto utili fare un referendum del genere a Roma.

Abito in un quartiere popolare allacciato benissimo con la metro, bus e tram.

Nonostante tutto questo ci sono delle persone che abitano a due passi e vengono al mercato con i suv e fuoristrada.

Rispondi Segnala abuso
Ottavio Polito
Ottavio Polito 14 luglio 2010 16:46
Subtract karmaAdd karma

E’ sempre il cittadino a fare la società…

Segnala abuso
29 dicembre 2010 14:28
Subtract karmaAdd karma

il pagamento di un ticket per l’entrata a milano è un’ottima cosa se fatta solo ai cittadini non residenti a milano e non agli autotrasportatori che devono portare i beni nei nestri uffici centri commerciali e negozzi.. se diamo loro un ticket di entrata ..alla fine lo paghiamo noi con un aumento di prezzi e tutto cio’ non ha senso

Rispondi Segnala abuso