Mini Cooper 2013, foto spia del nuovo modello

da , il

    Maneggiare con cura, verrebbe da dire. Perché quando si tratta di modificare linee che hanno riscosso un enorme successo, la rivoluzione raramente è ben accetta. Lo sa Porsche, che con la versione 996 della 911 ha fatto un po’ storcere il naso ai puristi del marchio per quei fari un po’ così. E lo sa anche Mini, che si appresta a lanciare il prossimo anno la terza serie della Mini Cooper, terzo episodio della storia moderna, dopo il genio di Alec Issigonis, che inventò il concetto.

    Quindi, per i designer parola d’ordine: “innovare, ma attenti!”. E i ritocchi sono mirati, stile aggiornato e tecnica che fa un salto in avanti considerevole.

    Anzitutto iniziamo col dire che la Mini Cooper 2013 nasce su un nuovissimo pianale. Avrà un passo maggiore rispetto al modello attuale e sarà più larga, così da regalare maggior comodità ai passeggeri. Ancora non conosciamo le misure del nuovo modello, ma con ogni probabilità sarà più lunga della Mini che va a sostituire. La nuova piattaforma, con motore e trazione anteriore, servirà anche per la baby Bmw, un modello da collocare al di sotto della Serie 1 per abbassare la soglia d’ingresso al mondo di Monaco di Baviera. Capitolo motori. Novità in anteprima sulla Cooper 2013, visto che esordirà il propulsore tre cilindri turbo fresco di realizzazione in Bmw. Dovrebbe avere una cilindrata di 1.5 litri e diversi livelli di potenza, andando a sostituire l’attuale millesei turbo benzina, sviluppato insieme al gruppo PSA. Fin qui, le certezze.

    Adesso entriamo nel campo delle valutazioni, indiscrezioni, che riguardano lo stile e si intravedono sotto le pesanti camuffature. Le foto rilanciate da Autoexpress tracciano un modello che cambia soprattutto all’anteriore. I gruppi ottici dovrebbero abbandonare le forme del modello attuale per andare un po’ più verso quelle pensate per la Countryman/Paceman: fari leggermente più grandi, con un bulbo più pronunciato e probabilmente estesi in parte sul cofano motore. Diventa più auto “tradizionale” anche nel trattamento del cofano. Nella vista di profilo si intuisce l’andamento più curvilineo e con una parte centrale più alta rispetto al modello attuale. Anche lo sbalzo anteriore sembrerebbe aumentato.

    Passando alla fiancata le forme suggeriscono una scalfatura all’altezza della maniglia, mentre verso la coda è il paraurti a esser cambiato: più muscoloso. Invariati i montanti, che ricreano l’effetto del tetto “sospeso”, trucco stilistico copiato da molti. Un grande punto interrogativo resta sugli interni. E qui le considerazioni da fare sono due. Nelle foto spia apparse qualche mese fa (visibili nella gallery) la Mini veniva immortalata con un classicissimo quadro strumenti dietro al volante, senza il marchio di fabbrica del tachimetro in posizione centrale. A dispetto delle immagini, appare davvero ardita questa scelta, se dovesse essere confermata. Mini è Mini anche per il tachimetro al centro della console. Sembra invece più accreditata l’ipotesi che il muletto in prova fosse un ibrido proprio con il modello baby di Bmw, che nascerà sulla stessa piattaforma, mentre per il marchio inglese il via libera al design degli interni potrebbe mantenere il layout conosciuto.