Mini Superleggera Vision concept: Bmw pensa alla produzione in serie [FOTO]

Mini Superleggera Vision concept: Bmw pensa alla produzione in serie [FOTO]

Dopo il lancio al Concorso di Villa d'Este, si prospetta la produzione in serie per Mini Superleggera Vision

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    Mini Superleggera Vision

    Due correnti di pensiero contrapposte, una porterebbe alla realizzazione in serie della Mini Superleggera Vision concept, l’altra alla sua bocciatura. Dovrà decidere su quale futuro intraprendere per il brand Mini, Bmw. E lo farà entro sei mesi, il tempo riportato dall’agenzia Reuter, necessario per optare verso un ampliamento della gamma di modelli o un restringimento dell’offerta.
    La prima strada vedrebbe nel prossimo futuro ben 10 diverse proposte, la seconda limiterebbe il tutto a cinque (berlina, cinque porte, wagon, cabrio e Countryman). Qualora dovesse passare la corrente del “più Mini per tutti”, la Superleggera Vision concept verrebbe realizzata in serie e con propulsione elettrica.

    Ricordiamo la partnership in essere con Toyota e lo scambio di know-how proprio sui sistemi ibridi e le batterie, oltre alla recente commercializzazione della Bmw i3, primo modello elettrico prodotto sul mercato per il marchio bavarese. La tecnologia sarebbe pronta in casa per essere installata sulla Superleggera.

    Il debutto al Concorso di Villa d’Este
    Non poteva che essere il Concorso di Villa d’Este 2014, il palcoscenico ideale per proporre la Mini Superleggera Vision. E’ prototipo che incarna l’idea antica dell’auto secondo gli inglesi, che dev’essere essenziale, leggera, capace di catturare lo sguardo con uno stile originale. Decisamente a sorpresa arriva così il frutto della collaborazione tra Mini e la carrozzeria Touring Superleggera, vanto del made in Italy artigianale e già sulla ribalta per l’interpretazione in chiave Alfa Romeno della Disco Volante.

    I tratti tipici della nuova Mini si riscoprono all’anteriore, con i gruppi ottici ovali e bordati dai led, gli stessi che campeggiano sugli anelli accanto al portatarga, inseriti in una calandra che richiama sì quella della berlina, ma ancor più evoca lo stile delle auto inglesi anni Sessanta.
    C’è un lavoro certosino sui materiali dietro alla Mini Superleggera Vision.

    Superleggera perché l’intera carrozzeria è in alluminio, perché i profili aerodinamici sul muso, le minigonne e il diffusore, sono tutti in Cfrp, il composito portato alla ribalta prima da Lamborghini, poi dalla stessa Bmw su i3 e i8.

    E’ puro stile la Superleggera, grazie alla linea da roadster (vera), il lunotto fortemente inclinato e dalle dimensioni ridotte al minimo, quel che basta per deviare l’aria al di sopra della testa dei due passeggeri. Alterna linee morbide – sul passaruota posteriore, sul muso – con tratti decisi, come la nervatura lungo la fiancata. Altro particolare preso in prestito dalle auto del passato, la pinna verticale sul bagagliaio, reminiscenza di tante Jaguar a cavallo tra i Sessanta e Settanta.
    Splendida, poi, l’idea di riportare la bandiera inglese, la Union Jack, nella grafica dei fari posteriori, inseriti su un volume tondeggiante è ben armonizzato con il resto dell’auto. «La Mini Superleggera Vision rispecchia elegantemente ciò che Mini Classic esprimeva già 55 anni fa: la ricerca dell’essenzialità. Il suo design vigoroso e minimalista incarna l’essenza dinamica di un’automobile. Nel contempo crea un risultato estetico ed emotivo unico, grazie al connubio tra passato e futuro dell’industria automobilistica, tra tecniche costruttive artigianali e design moderno. Progettare questa concept car è stato un piacere per me», il commento di Anders Warming, capo design del marchio inglese.

    Due posti secchi, dicevamo, inseriti tra pelle chiara, alluminio spazzolato, pelle nera. Gli interni virano verso il minimalismo e piacciono. Le uniche concessioni all’hi-tech che la Superleggera si concede, sono quelle dei due display: uno dietro al volante tre razze, l’altro al centro, dedicato alla multimedialità.
    Resterà un pezzo unico, esercizio di stile riuscitissimo. Magari decidessero di creare una vera roadster a marchio Mini, una come questa Superleggera Vision, che dà dignità alla carrozzeria due posti scoperta, non come l’altra Roadster di famiglia…

    Fabiano Polimeni

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