Mitsubishi “I”, la Smart, non Smart

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    Mitsubishi “I”, la Smart, non Smart

    Prevenuti un po’ lo siamo e, a guardare queste foto, atteso che non di una Smart si tratta, magari abbiam pensato all’ennesimo clone cinese della celeberrima city car tedesca e, invece….

    E, invece, parliamo di una vetturetta giapponese, riconoscibile, di primo acchito soltanto dal marchietto che primeggia sul davanti dell’auto, da dove realizziamo che si tratta di una Mitsubishi, alla quale ci riferiamo, poi apprendiamo anche che parliamo della “I”, questo il nome della simpatica city car.

    In effetti i costruttori nipponici non si sono sbizzarriti tanto né in fatto di idee costruttive, vista la scarsa personalità che ad un primo sguardo dimostra la I, né tantomeno nel nome, ma a noi occidentali la “I” potrebbe interessare ben poco, visto che è destinata solamente al mercato interno del Sol Levante, tranne che, nel Regno Unito, dove sono stati esportati appena 30 esemplari, pluriaccessoriati e all’insegna della massima tecnologia Hi-Tech. Se, tuttavia, in Gran Bretagna la vettura dovesse spopolare per via di una particolare attenzione da parte del pubblico anglosassone, la musica per la “I” potrebbe cambiare fino a far si, che la city car in questione, potrebbe essere commercializzata anche in Italia e in altri Stati dell’UE.

    Intanto sappiamo che la “I” monterà un motore in posizione posteriore allocato in basso per non rubare posto all’abitacolo e si doterà di una carrozzeria e di un pianale estremamente leggero, grazie al largo impiego dell’alluminio e in grado di garantire 4 comodi posti, nonostante i minimi ingombri esterni della vettura per via della massima razionalizzazione fatta nel contenimento degli spazi e nello sfruttamento degli stessi. Parliamo anche di una city car a quattro porte, fatto non da poco, che amplifica ancor più la comodità di quest’auto e, nonostante le dimensioni e l’assenza del motore anteriore è estremamente sicura, grazie alla parte anteriore ed alla capacità nell’assorbire energia, oltre a deformarsi in caso di collisione anche violenta.

    Tornando alla meccanica, la “I” si dota di un piccolo propulsore di appena 660 cc. con cambio a 4 marce automatico, a trazione posteriore che garantisce grande stabilità e ottimo assetto per via di un riuscito bilanciamento ottimale dei pesi complessivi. All’interno si viaggia bene senza particolari rannicchiamenti innaturali e a debita distanza della testa col tetto e col parabrezza, eppure parliamo di una vettura di poco meno di un metro e mezzo di larghezza, dimensioni che le consentono di sgusciare al meglio nel traffico urbano.

    Ottimi i consumi, oltre 22 km con un litro di benzina e una velocità massima di 145 Km/h con bassissime emissioni inquinanti, stesse doti che avrà anche il modello di 1 litro che Mitsubishi è pronta ad abbinare al più piccolo 660 cc.

    Per quanto riguarda i prezzi, questi non sono sicuramente bassi, visto che si sfiorano i 14 mila euro, per una vettura la cui dotazione di serie non è eccelsa ma che da noi potrebbe avere anche molti estimatori.

    (Foto:Autoggi)