Mitsubishi Lancer Evo IX: station wagon da rally

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    Mitsubishi Lancer Evo IX: station wagon da rally

    La categoria delle familiari-veloci si amplia sempre più, un concetto probabilmente nato con l’Audi RS2 e che si sta diffondendo a macchia d’olio. La schiera è ben ampia e non fa distinzioni di marchio nè di categoria: dalla economica Octvia RS Wagon, alla lussuosissima Mercedes R63 AMG di prossima uscita. Passando per vari classici come le Audi S e RS Avant. Adesso è il turno della Mitsubishi che, presentando la nuova EVO IX , ha introdotto anche la versione station wagon.

    La concorrente diretta, sarà la Subaru Impreza, con cui da sempre si confronta nel campo delle berline (vincendo sotto il punto di vista delle prestazioni pure) senza poter rivaleggiare in quello delle wagon. La Mitsubishi Lancer Evolution IX Station Wagon (questo il nome ufficiale) è, infatti, la versione familiare della berlina, a sua volta direttamente derivata dalla WRC, impegnata in questi giorni dall’italiano Gigi Galli nella tappa del mondiale rally a Montecarlo.

    Le parti in comune con la Evo IX berlina sono principalmente nel frontale, dal carattere molto aggressivo che niente nasconde della natura dell’auto: una doppia presa d’aria triangolare sul cofano, coperta da una rete metallica a maglie larghe, spoiler dotato di un’ampia bocca per convogliare aria fresca sul radiatore del circuito di raffreddamento. Per quanto aggressivo, poco elegante e per niente raffinato, non vi è nessuna critita da muovere ad un “muso” simile. La vista laterale, invece, solleva i primi dubbi sull’estetica. I cerchi sembrano piccoli rispetto alle ampie lamiere delle due porte e del parafango posteriore e l’angolo così netto tra il tetto e il lunotto, sottolineato da un notevole spoiler, appesantiscono l’immagine dell’auto, che ricorda un po’ la Ford Mondeo wagon. Anche il posteriore è decisamente anonimo.

    Gli interni sono piuttosto convincenti. Adifferenza della berlina, più nuda e cruda, che perfino nelle versioni stradali sembra una “prontocorsa”, troviamo sedili ad ampio contenimento, rivestiti da tessuto con inserti in pelle, plancia dal design armonioso e strumentazione nera con caratteri illuminati in rosso. Quello che però non lascia spazio a dubbi è sotto il cofano. Il motore MIVEC è il classico 2 litri a quattro cilindri dotato di turbocompressore e intercooler potente di 280 cavalli a 6.500 giri e 390 Nm a 3.000 giri. Completano il quadro, un cambio a 6 rapporti e la trazione integrale con tre differenziali.