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Moto volante: l’hoverbike dell’esercito americano [VIDEO]

Moto volante: l’hoverbike dell’esercito americano [VIDEO]
da in Curiosità Moto, Moto 2015, Moto Nuove
Ultimo aggiornamento: Lunedì 13/07/2015 17:25

    Hoverbike

    Oggi questo progetto non è più fantascienza, sembrava una possibilità remota, buona solo per “Star Wars”, ma la moto volante è sempre più una realtà. Si, stiamo parlando dell’hoverbike, un quadricottero ovviamente senza ruote, che però si guida come se fosse una comune motocicletta. Il progetto è stato sviluppato nel corso di questi anni dall’azienda inglese Malloy Aeronautics che sta per vedere raggiunto il suo sogno anche grazie all’intervento del Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti d’America. L’impegno diretto del Governo americano è stato un punto di svolta a livello finanziario per questa industria britannica, che fino ad allora aveva vissuto con i foraggiamenti di Kickstater e con la vendita di droni in scala minore.

    Moto volante: l’hoverbike dell’esercito americano

    L’impegno americano è dovuto alle prospettive di utilizzare l’hoverbike in situazioni di guerra, per sostituire gli elicotteri piccoli da una singola persona. La moto volante infatti risulta essere più economica, più piccola ed ha un costo di mantenimento e di gestione nettamente inferiore rispetto ad un elicottero e può essere sfruttata muovendosi in spazi molti ristretti e per raggiungere luoghi quasi inaccessibili (anche perché più semplice da guidare), cosa difficile da fare con un elicottero. Un altro punto a favore è che l’hoverbike può essere abilmente smontata e rimontata, facilitando quindi i suoi spostamenti da un teatro di guerra ad un altro, inoltre è molto sicura perché i rotori sono protetti da una cornice che evita di procurare danni se entra in contatto con un agente esterno o con gli esseri umani.

    Questa moto volante può essere sfruttata anche come trasportatrice di oggetti, rifornimenti e persino per emergenze di soccorso perché ha la facoltà di poter essere comandata direttamente da remoto, e può anche fare da piattaforma di sorveglianza. Il progetto è stato realizzato in Nuova Zelanda, nel suo garage personale da Chris Malloy, utilizzando un prototipo che si basava solo su due eliche orizzontali. Una soluzione certamente avveniristica e interessante ma troppo dispendiosa economicamente, così lo sviluppatore ha deciso di utilizzare una doppia coppia di rotori parzialmente sovrapposti che permettono di ridurre il peso totale e la superficie alare dei velivolo garantendo comunque stabilità e maneggevolezza. Utilizzando questa disposizione di rotori, il prototipo chiamato P2 è in grado di sollevare una persona di 100 chili, anche se i test stanno andando avanti utilizzando solamente un drone, per motivi di sicurezza e burocrazia. la Malloy ha comunque intenzione di sviluppare il suo progetto anche per destinazione civile e non solo militare, il futuro è alle porte.

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