Motor Show 2008: video delle immagini più belle

Motor Show 2008: video delle immagini più belle

Chiude il Motor Show 2008 e con esso sta per volgere a termine anche il 2008, un anno horribilis per il settore dell'auto attanagliato da una crisi senza precedenti; ma adesso ci si chiede, come sarà il 2009?

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    Anno horribilis il 2008 per il settore auto e tutto l’indotto che gli sta appresso, un anno che si chiude con il rammarico di non essere riusciti a superare quella crisi dell’auto che ha attanagliato tutto il mondo a quattro ruote in ogni parte del pianeta e che si aprirà nel 2009 con quella speranza fino adesso appesa al lumicino di un altro anno che verrà che potrebbe essere peggio dell’attuale.

    Questo il leit motive che si respirava al Motor Show 2008 e la differenza con la rassegna emiliana di appena un anno fa c’era tutta; a poco serviva assistere a manifestazioni di gaudio e di gioia da parte dei vertici di Case automobilistiche intervenuti alla rassegna bolognese; i segni della preoccupazione erano stampati nei loro visi che mascheravano con calde parole di speranze.

    I grandi assenti

    Ci siamo accorti subito che l’aria della kermesse bolognese era meno frizzante di quella di appena un anno fa, contando i primi grandi assenti, BMW per il settore auto, Tom Tom per quello dell’elettronica. Segno di una politica che sta inducendo molti costruttori e se non cambiano i venti di carestia indurrà tanti altri, a disertare i Saloni, fonte di costi che spesso non è possibile recuperare in nessun modo.

    L’umiltà in primis

    Ma dal Motor Show 2008 abbiamo imparato un’importante lezione, l’umiltà anche dei colossi delle quattro ruote e non parliamo dei costruttori di supercar, parliamo anche di quelli che costruiscono auto di lusso generalmente destinati ad una clientela medio alta che diventano pure destinati a quelli di ceto medio quando ci si accosta a queste auto reperite nel mercato dell’usato.

    Abbiamo imparato che a volte la crisi “serve”, serve per far capire che in tempi di magra bisogna aguzzare l’ingegno, serve per capire che la deflazione che accosta beni altrimenti irraggiungibili, teoricamente ad una fetta di mercato generalmente esclusa porta a guardare con maggiore attenzione ai costi inutili, agli inutili sfarzi, al recupero di quelle risorse che in tempi di vacche grasse si trascurano.

    Crisi dell’auto, un tema ricorrente

    La crisi dell’auto che è stato il ritornello che al Motor Show 2008 ricorreva più frequente dell’intervallo fra il giorno e la notte, ha fatto capire che l’ora in cui valorizzare ad esempio carburanti alternativi al solo gasolio e benzina è arrivata, come mai ci si chiede si è dovuto aspettare decenni, nonostante il petrolio fosse a livelli record per inculcare nei costruttori che le auto andavano egregiamente e, sicuramente inquinando meno, con il GPL e con il metano.

    S’è aspettato che la gente non potesse più fare rifornimento per iniziare una politica che di fatto ha rappresentato una svolta nell’opinione diffusa pure dei grandi marchi di non dotare i propri modelli con questi carburanti alternativi.

    Auto elettriche e ibride in anteprima

    Ma il Motor Show 2008 è stata la riprova, in un proseguo di tematiche che si erano già palesate al recente Salone di Parigi, che oggi non è la sola economia dell’intero pianeta ad essere in crisi, ma anche l’ambiente e questo è stato uno dei temi più discussi e attenzionati alla rassegna bolognese; non a caso quasi ogni marchio ha puntato su auto ibride, di imminente commercializzazione, auto elettriche, quali prototipi presto da realizzare in serie e, quando non si sono affrontati profondamente tali tematiche, si sono studiati motori più parchi e meno inquinanti.

    Lo stesso Motor Show 2008 è stata anche la riprova di una filosofia nei confronti dell’auto che va cambiando; meno enfasi per le doti di accelerazione e velocità massima delle auto, anche se ancora idolatrate come un totem da molti e più attenzione alla sicurezza stradale in generale, con il dispiego di mezzi e risorse volti allo studio e al perfezionamento di quegli accorgimenti che rendono le vetture molto più sicure di un tempo.

    Insomma, gli stand del Motor Show 2008 erano magari meno adorni e meno zeppi di novità dell’ultima ora, ma i temi erano molto importanti e forse ancora più utile apprendere che la crisi dell’auto sta insegnando, giorno dopo giorno, a tutti, operatori, costruttori di automobili, addetti ai lavori, stampa compresa, per non parlare del mercato, che un nuovo giorno ci potrà essere nel mondo dell’auto via, via che si prende coscienza che una nuova cultura sarà quella che riguarderà l’insostituibile mezzo a quattro ruote nei prossimi anni e con questo auspicio, immaginando prossimo un più roseo futuro dell’automobile, si sono chiusi i battenti della trentatreesima edizione del Motor Show, certi che il Motor Show 2009, forte dell’esperienza che ci si è fatti quest’anno, potrebbe tornare ad essere punto di incontro di festa, spettacolo e novità, degne di questo nome, come il Motor Show ci ha da sempre insegnato.

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