Motor Show 2013, salta la kermesse di Bologna: mancano i costruttori

Motor Show 2013, salta la kermesse di Bologna: mancano i costruttori

Il Motor Show di Bologna 2013 non si farà: l'ufficialità è arrivata dall'organizzatore, GL Events

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    Motor Show Bologna 2012 ingresso

    Partiamo dal fatto: il Motor Show di Bologna 2013 non si farà. L’assenza delle case automobilistiche ha portato l’ad di GL Events, Giada Michetti, ad annunciare la cancellazione dell’evento. Così in Italia abbiamo perso anche l’ultimo baluardo storico, una vetrina internazionale che, sebbene profondamente cambiata negli ultimi anni dalla crisi del settore, assicurava un palcoscenico dal nome importante.
    Niente Salone dell’auto di Torino ormai da lustri, adesso niente Motor Show di Bologna. Non resta che indagare e interrogarsi sulle cause che hanno portato alla chiusura.

    LE FOTO DEL MOTOR SHOW DEL 2012

    Dal punto di vista dell’appassionato più esigente, da addetto ai lavori, non si può non discutere della mancanza di identità del Motor Show nelle recenti edizioni. Salone dell’auto nel senso stretto del termine, oppure, un appuntamento con i motori in primo piano ma rivolto essenzialmente a esibizioni e alcune aree dedicate al prodotto? Più la seconda che la prima, ma in tal caso si può prescindere dalla partecipazione in massa delle case automobilistiche. Le responsabilità vengono indirizzate in maniera specifica, come si evince dalla nota sulla pagina Facebook: «Cari tutti vi comunichiamo che la trentottesima edizione del Motor Show di Bologna e’ stata annullata. La motivazione di GL Events, società organizzatrice dell’evento, sta nella totale assenza delle case automobilistiche, fulcro di un salone dell’automobile».

    Guardando al futuro, circolano voci non confermate di un ritorno di Cazzola, colui il quale nel 2007 cedette l’evento a GL Events. Da una parte c’è chi lo mette in gioco per un Motor Show 2014 nel capoluogo emiliano, altri lo vedrebbero attivo a Milano, dove andrebbe a creare un salone in stile Eicma e con la collaborazione della Fiera di Milano. Le speranze, riportate da Il Giornale, sarebbero quelle di sfruttare il traino Expo2015 e portare i costruttori nuovamente nel Belpaese in veste ufficiale.

    Anche questa è una soluzione sulla quale nutriamo personalmente dubbi. Ginevra, Parigi e Francoforte – questi ultimi due a darsi il cambio di anno in anno -: con un mercato interno alla canna del gas, quale sarebbe l’interesse dei marchi a sobbarcarsi l’impegno di un ulteriore appuntamento europeo, dopo aver calcato la ribalta della massima esposizione mediatica, tra l’altro ben distanziata nel tempo (Ginevra a marzo, Parigi/Francoforte a settembre; ndr)?
    Proprio la collocazione in calendario del Motor Show, tradizionalmente nel mese di dicembre, va a sovrapporti ad altri appuntamenti clou: Salone di Los Angeles e quello di Tokio, con Detroit dietro l’angolo a gennaio.

    Ripartire, sì. Da basi chiare su quale dev’essere la mission, il pubblico al quale rivolgersi e conseguentemente gli attori da coinvolgere. Con una speranza: che il mercato interno dell’auto fermi l’emorragia e le quattro ruote tornino a essere qualcosa da desiderare e sognare, specialmente per i giovani.

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