Motore a scoppio: scomparirà nel 2050

Quando si fanno delle previsioni in genere si tende spesso a esagerare, sopravvalutando il potere dell’innovazione. Forse però il 2050 è l’anno giusto per dire addio al motore a scoppio, il vecchio, inquinante propulsore che da sempre anima i nostri mezzi di trasporto terrestre e non. Il povero motore tradizionale è in lizza per il dimenticatoio, anche se prima di mandarlo definitivamente in pensione ce ne passerà di… benzina sotto i ponti. Non sarebbe così obsoleto se non si continuasse a innovare sulla sua pelle.
Basti pensare al Twin Air presentato da Fiat al Salone di Ginevra 2010 a bordo di una Fiat 500, un motore economico, indiscutibilmente ecologico, leggero; insomma tutte le qualità che si richiedono oggi a un sistema propulsivo. Peccato per quei 95 grammi di anidride carbonica al chilometro, particolare che rende anche il piccolo ed efficiente Twin Air da 0,9 litri un motore inquinante.
Zero, è il numero giusto, l’obiettivo finale verso cui la tecnologia è in tensione. Zero, il traguardo raggiunto dalle auto elettriche, almeno, esclusi gli effetti della produzione, della trasmissione di energia e del riciclo delle batterie.
Nel 2050 saremo pronti per il grande salto?
Decisamente sì, secondo Nobuo Tanaka, Direttore Esecutivo dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA). Il direttore è convinto che non aspetteremo oltre per dire addio al petrolio, sicuramente non abbastanza da aspettare che sia lui a dire addio a noi.
Ne è la prova la velocità con cui ha dimostrato di potersi innovare il settore automobilistico, che messo alle strette dai governi e dall’Unione Europea ha dato il meglio di sé. Il Salone di Ginevra 2010 è stato una fiera di elettriche e ibride, presentate sotto tutte le salse: a base di idrogeno, litio in ioni e polimeri, ferro, gas naturale.
La diffidenza dell’automobilista non avrà una lunga vita.
Fonte | Affari e Finanza
Lun 15/03/2010 da Maryelle in Auto Ecologiche, Inquinamento















